Archivio per febbraio 2007

Da marzo in Sicilia tutti pagheremo il ticket sanitario.

A partire dal prossimo marzo in Sicilia il ticket sanitario verra’ pagato da tutti, senza esenzioni. E’ quanto prevede il provvedimento firmato dall’assessore regionale alla Sanita’ dell’isola, Roberto Lagalla, che la prossima settimana presentera’ il documento ai sindacati. Ma scoppiano le polemiche da parte degli stessi sindacati. Il provvedimento prevede che dovra’ pagare un ticket anche chi oggi ne e’ esente perche’ con un reddito basso. Secondo Paolo Minneci, Arturo Priolo e Renato Costa della Cgil, “e’ necessario individuare un percorso alternativo che non gravi sui cittadini ma che agisca sul sistema dei privilegi e degli sprechi”.
Inoltre, chi oggi non e’ esente dovra’ pagare una quota aggiuntiva: oltre agli attuali 2 euro dovra’ versare da 1,50 a 3 euro in base al costo del medicinale da acquistare. Secondo l’assessore Lagalla si tratta di “un provvedimento necessario e obbligato dal governo nazionale sulla base della verifica delle Regioni sugli sfondamenti della spesa farmaceutica riferita al 2005”.
Ma e’ lo stesso assessore ad assicurare che il ticket “e’ transitorio ed e’ accompagnato da altre misure che hanno l’obiettivo di scoraggiare l’aumento della spesa farmaceutica”. (Fonte:www.adnkronos.it)

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Pérché l’onesto è più creativo ed efficiente

Perché dobbiamo essere onesti, leali, mantenere la parola data, non fare minacce e ricatti quando sappiamo benissimo che, usando mezzi illeciti, molti si sono arricchiti, sono diventati potenti e vengono ammirati ed elogiati? Se molte fortune sono nate dalla genialità degli imprenditori, altre sono il frutto di furfanterie. Gli americani chiamano Robber Barons alcuni loro famosi magnati. Se la disonestà paga, perché tante persone continuano ad essere oneste, integre, corrette? Alcuni rispondono che lo fanno per timore della legge. Ma davvero credete che gli onesti siano onesti per timore del magistrato? No. Le leggi sono indispensabili, ma noi non siamo gentili con nostro marito o nostra moglie, non ci prendiamo cura dei nostri figli, non facciamo il nostro lavoro quotidiano, non aiutiamo gli altri per timore della legge. La società è fondata sui costumi, regole morali, valori, legami affettivi e solo quando questi fattori cessano di funzionare deve intervenire la legge. E non sempre con molto successo, come dimostrano le aree di mafia e di camorra.
Il rigore morale è qualcosa che cominciamo a formarci da bambini attraverso l’esempio dei genitori, degli insegnanti, degli amici. E’ una bussola interna che rafforziamo da adolescenti, da adulti, nelle prove della vita. E’ un costrutto personale, il prodotto di una volontà, di una autodisciplina come ogni altra virtù, ogni altra abilità. Il bravo pianista, il bravo calciatore devono incominciare presto ma poi continuare a coltivare la propria capacità. Chi non si è costruito questa bussola considererà normale ingannare, rubare, tradire. E lo farà sempre. Ora domandiamoci: gli onesti, coloro che hanno la bussola dell’integrità, come possono operare in un mondo dove ci sono tanti potenti corrotti e tanti pregiudicati? Non verranno sempre sconfitti? Non è detto. Perché chi ha scelto la rettitudine e ha rinunciato a imbrogliare è portato a sviluppare altre capacità. Un po’ come il cieco che, non vedendo, acquista una straordinaria capacità uditiva tattile e cenestesica: L’onesto sviluppa molto di più l’intelligenza, la creatività, l’efficienza. Inventa, organizza, costrui
sce, ispira fiducia, ottiene credito. Quando devi fidarti veramente di, qualcuno, vedere le cose fatte bene, sei costretto a rivolgerti a lui. Nessuno, nemmeno il politico più spregiudicato, può farne completamente a meno. Questa è la sua forza e per questo, alla fine, si afferma e rende vivibile la nostra società. (di Francesco Alberoni
)

Obesità: profilo farmacocinetico del Rimonabant

Il Rimonabant ( Acomplia / Zimulti ) è un farmaco antiobesità che agisce come un antagonista del recettore dei cannabinoidi CB1.
Rimonabant è indicato in associazione alla dieta e all’esercizio fisico per il trattamento dei pazienti con indice di massa corporea ( BMI ) superiore a 30 kg/m2 o dei pazienti con un indice BMI superiore a 27 kg/m2 con associati a fattori di rischio come diabete di tipo 2 e/o dislipidemia.
Rimonabant è assorbito rapidamente dopo assunzione per os ed esibisce una farmacocinetica lineare.
La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta dopo quasi 2 ore dall’assunzione di una dose orale di 20mg.
L’emivita terminale nei soggetti non obesi è di 6-9 giorni ed è ancora più lunga nei pazienti obesi ( 16 giorni in media ).
Lo steady state viene raggiunto in media dopo 13 giorni nei soggetti non obesi e, mediamente, dopo 25 giorni nei pazienti obesi.
Studi di piccole dimensioni non hanno mostrato alcuna influenza del Rimonabant sulla farmacocinetica della Digossina, del Warfarin o del Midazolam.
Rimonabant non sembra alterare in modo significativo la farmacocinetica dei contraccettivi orali ( combinazione di Etinilestradiolo e di Levonorgestrel ).
Rimonabant è metabolizzato sia dal citocromo CYP3A che dall’amidoidrolasi, in vitro.
Pertanto, la co-somministrazione di inibitori CYP3A4 ( es. Ketoconazolo, Itraconazolo, Ritonavir, Claritromicina ) potrebbe comportare un significativo aumento delle concentrazioni plasmatiche di Rimonabant.
Similarmente, l’uso contemporaneo degli induttori di CYP3A4 ( es. Rifampicina, Fenitoina, Fenobarbitale, Carbamazepina ed erba di San Giovanni ) potrebbe ridurre le concentrazioni del Rimonabant. (Gadde KM, Allison DB, Circulation 2006; 114: 974-984)

Senza leucina, metabolismo in emergenza

L’eliminazione dalla dieta un solo amminoacido, la leucina, è sufficiente a indurre una risposta da inedia. Un enzima controlla la risposta metabolica alla carenza di amminoacidi essenziali nella dieta. Si tratta dell’enzima GCN2 eIF2alpha chinasi, che ha un forte impatto sul metabolismo dei grassi: “Alcuni dei nostri risultati suggeriscono interventi che potrebbero aiutare a trattare l’obesità, a prevenire il diabete di tipo II e a migliorare la malnutrizione proteica” ha dichiarato Douglas Cavener, dell’ Università della Pennsylvania, che ha diretto la ricerca e firma articolo pubbilcato sul numero odierno di Cell Metabolism in cui essa viene descritta.
L’organismo adatta il proprio metabolismo a episodi di malutrizione, anche grave, tagliando la sintesi di nuove proteine e grassi, per utilizzarne le riserve presenti nei muscoli e nei tessuti adiposi e mantenere le funzioni vitali. Cavener e il collega Feifan Guo hanno scoperto che l’eliminazione dalla dieta di un solo amminoacido essenziale, la leucina, è sufficiente a indurre una risposta da inedia nel metabolismo dei grassi. “La risposta di tipo ‘inedia’ che abbiamo scoperto può reprimere la sintesi grassa e indurre il corpo a consumare potenzialmente tutte le sue riserve nel corso di poche settimane. Si tratta di una possibilità che apre le porte a un nuovo tipo di trattamento dell’obesità.” ha osservato Cavener. I ricercatori hanno studiato i processi metabolici di due gruppi di topi, uno dei quali apparteneva a un ceppo nel quale era stata inattivata la GCN2 chinasi. Messi a una dieta priva di leucina, ma con un apporto normale di grassi e carboidrati, i topi normali mostravano in breve una caduta verticale nella sintesi di proteine e una mobilizzazione dei grassi di riserva. Nel giro di 17 giorni avevano perso il 47 per cento delle riserve epatiche e il 97 per cento dei tessuti adiposi addominali. Per contro i topi privi di GCN2 chinasi avevano perduto solo il 69 per cento delle adiposità addominali. “Essere deprivati anche di un solo amminoacido essenziale – ha concluso Cavener – è sufficiente affinché l’enzima GCN2 chinasi, sposti il metabolismo sulla modalità di funzionamento di emergenza.” (di Gianbruno Guerrerio)

In Sicilia la spesa farmaceutica più alta d’Italia

In Sicilia la spesa sanitaria per ogni cittadino è pari a 1.439 euro all’anno. Un totale di 7 miliardi e 230 milioni di euro circa. Di questi, fino ad oggi, il 57,5% è stato a carico dello Stato, mentre il 42,5% è stato a carico della Regione. La media in Italia della spesa pro capite per la sanità è invece pari a 1.483 euro all’anno. Nella regione, quindi, per le cure sanitarie si spendono 44 euro all’anno in meno rispetto alla media nazionale. Lo dice l’ufficio stampa della Regione. Discorso inverso, per la spesa farmaceutica. In Italia, in media, con riferimento al denaro pubblico, si spendono ogni anno 175 euro per ogni abitante. In Sicilia, invece, la spesa per i farmaci, per ogni cittadino, è pari a 231 euro all’anno. E se si è al disotto della media nazionale nei farmaci da banco, cioè quelli non prescrivibili (22 euro contro i 27 dell’Italia) questo vuol dire che uno dei nodi da sciogliere resta quello del consumo di medicine prescritte dai medici, sia di famiglia che specialisti. In Sicilia, la sola spesa per farmaci ammonta a 1,5 miliardi di euro all’anno, circa il 20 per cento della spesa complessiva per la sanità. Complessivamente i fondi erogati alle Aziende ospedaliere vengono così suddivisi: 27,5% alla cosiddetta ospedalità territoriale, il 16,5% alla farmaceutica e l’11% ai convenzionati esterni.


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