Cgil, riconoscere come usurante lavoro notturno medici

“Riconoscere come usurante il lavoro notturno dei medici ospedalieri. Professionisti che effettuano anche 100 turni di guardia notturna in un anno, con una media di due notti a settimana. Per non parlare della media di circa 70 turni notturni svolti dai medici della continuità assistenziale (guardie mediche) e del 118”. E’ la richiesta di Massimo Cozza, segretario nazionale della Fp-Cgil medici, rivolta alla Commissione Governo-parti sociali, istituita con il ‘Protocollo su Previdenza, lavoro e competitività per l’equità e la crescita sostenibili’, che sta affrontando il tema dei lavori usuranti. “Il riconoscimento di lavoro usurante – riferisce in una nota Cozza – determinerebbe il diritto alla pensione con un requisito anagrafico ridotto di tre anni rispetto a quello previsto (con il requisito minimo di 57 anni) purché i turni notturni siano stati svolti a regime per almeno la metà del periodo di lavoro complessivo o almeno per 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa”. Per Cozza, questa richiesta “rientra nella battaglia più generale del nostro sindacato per la qualità del lavoro negli ospedali e nei servizi territoriali, per una politica occupazionale e di riconoscimento della professionalità rispetto a chi invece persegue esclusivamente la monetizzazione del disagio”.

fonte Adnkronos Salute

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