Archivio per luglio 2008

Tumori: nuova colonscopia virtuale

TORINO – Per combattere il tumore del colon retto e’ stato messo a punto in Piemonte un nuovo esame diagnostico, la colonscopia virtuale. Realizzarla ha richiesto sei anni di ricerca, e gli studi compiuti dall’IRCC di Candiolo hanno dimostrato la sua grande precisione. La Regione Piemonte investirà ora 4,7 milioni di euro per testarla. L’obiettivo e’ salvare più persone possibile da una patologia la cui cura costa mediamente al servizio sanitario 30 mila euro a malato.

Fonte ANSA

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Grazie … Telecom Italia!!

Oggi finalmente dopo un anno di attesa la Telecom Italia, Azienda Leader nei servizi telefonici italiani, ci ha dato la possibilità di avere (a pagamento!) le nostre due linee telefoniche, regolarmente pagate durante tutto questo periodo.

Da oggi finalmente tutti potete comporre il numero 0923 716 110 e il numero 0923 714 660 per le Vostre prenotazioni ed informazioni, il nostro centralino è a Vostra disposizione!

Chi ci volesse inoltre inviare un fax può farlo al numero 0923 716 110.

Rimangono tuttavia attivi gli altri numeri di telefonia mobile che magari già conoscete:

Amministrazione tel. +39 337 966 208

Marketing e Relazioni Esterne tel. +39 347 654 31 11

Segreteria tel. +39 335 814 73 58

Assistenza alla Clientela tel. +39 320 848 49 18

Colgo l’occasione inoltre per ricordarVi che siamo chiusi per ferie dal 14 al 17 agosto p.v.

Un saluto di Buona Estate a Tutti!

Dott. Carlo Cottone, manager di GALENOsalute

Germania, primo trapianto al Mondo di due braccia.

BERLINO – Il primo trapianto al mondo di due braccia complete è stato effettuato con successo lo scorso fine settimana in un ospedale di Monaco di Baviera. Lo ha riferito la stessa clinica bavarese, come riporta oggi la stampa tedesca. Il paziente, un contadino di 54 anni che sei anni fa aveva perso entrambi gli arti superiori in un incidente con una macchina agricola, è rimasto in sala operatoria all’ ospedale ‘Klinikum rechts der Isar’ per oltre 15 ore, tra venerdì e sabato della scorsa settimana. Secondo quanto riferiscono i medici si trova ora in buone condizioni. Al complicato trapianto, in preparazione da anni, hanno partecipato oltre una trentina di specialisti sotto la guida del chirurgo plastico Edgar Biemer (65 anni) e del suo ex allievo Christoph Hoehnke. “Tutto è filato in maniera ottimale: abbiamo iniziato una nuova era in Germania”, ha detto il dottor Hoehnke al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Gli arti trapiantati al paziente erano quelli di un anonimo donatore deceduto, i cui parenti hanno dato un esplicito consenso all’operazione. Probabilmente era un 19enne di Augusta (Baviera) al quale i medici avevano dichiarato la morte cerebrale. Cinque diverse equipe di specialisti hanno preso parte all’operazione. In una sala operatoria due di esse si sono occupate di separare le braccia dal donatore. In un’altra stanza altre due le hanno ricucite sul beneficiario mentre una quinta equipe ha asportato alcune vene dalle gambe del paziente per migliorare la circolazione sanguigna delle braccia. “Il problema più grosso sono le possibili reazioni di rigetto, che negli arti sono maggiori di qualsiasi altro trapianto di organi – ha detto il dottor Biemer al quotidiano tedesco Tageszeitung – Il nostro paziente non potrà mai suonare il pianoforte, ma sicuramente vivrà molto meglio che con le precedenti protesi”. Mentre trapianti di cuore, reni e polmoni sono oggi quasi operazioni di routine, il trapianto di estremità come mani e braccia è più complicato perché il sistema immunitario della pelle reagisce in maniera aggressiva e il paziente deve prendere – in questo caso per tutta la vita – forti medicine per reprimerlo. Possibili rischi sono rappresentati, oltre che da eventuali infezioni, anche da patologie tumorali. L’uomo che si è sottoposto al trapianto desiderava due vere braccia da quando, qualche anno fa, aveva visto in televisione la storia di un poliziotto austriaco, Theo Kelz, che viveva con le mani di un morto dopo avere perso le sue aprendo un pacco bomba. Durante la trasmissione era presente in studio in qualità di esperto anche Hoehnke, cui il contadino 54enne si è poi rivolto chiedendo di avere due nuove braccia vive. “Non sono tante le persone capaci psicologicamente di sopportare il fatto di vivere con le braccia di un morto – ha detto Hoehnke alla Tz – Ma del nostro paziente abbiamo avuto l’impressione che ce la potesse fare”. Ora dovranno passare oltre due anni prima che il contadino 54enne riesca a muovere per la prima volta le dita delle sue nuove mani. Finché non saranno ricresciute le cellule all’interno dei cinque nervi principali che i medici hanno ricollegato tra la spalla del beneficiario e le braccia del donatore. La ‘Klinikum rechts der Isar’ presenterà tutti i particolari dell’operazione di trapianto nei prossimi giorni.

Fonte ANSA

Gene obesità spegne senso sazietà

Un ‘gene dell’obesità” ha svelato il modo in cui mette in pericolo la linea: spegne il senso di sazietà e induce a mangiare senza freni. La scoperta, di ricercatori della University College e dell’Istituto di Psichiatria del King’s College di Londra, si riferisce al gene ‘FTO’. Lo studio e’ stato condotto su oltre 3000 bambini tra 8 e 11 anni. I bimbi che portano nel proprio Dna la forma di FTO che favorisce l’obesità’ non sono capaci di dire quando si sentono pieni e quindi mangiano di più.

(fonte ANSA) – ROMA, 28 LUGLIO 2008

Tumori: vaccino su pianta tabacco

I primi test hanno avuto tutti risultati positivi
(ANSA) – ROMA, 21 LUG – Cresce su piante di tabacco un vaccino anticancro personalizzato che ha dato risultati positivi ai primi test. I test sono stati fatti su pazienti con una forma cronica e incurabile di linfoma non-Hodgkin, il linfoma follicolare cellule B. La pianta modificata geneticamente produce una molecola tumorale che attiva il sistema immunitario contro le cellule malate. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista dell’Accademia Americana delle Scienze ‘PNAS’.

Parliamo di Gravidanza a rischio con …

Questa settimana tratteremo di GRAVIDANZA A RISCHIO con il dott. Francesco Picciotto, dirigente medico di  Ostetricia e Ginecologia e medico esperto di Medicina Prenatale, presso l’Azienda Ospedaliera “V. Cervello” di Palermo, nostro Ospite in GALENOsalute.

Cos’è
Sono denominate a rischio quelle gravidanze nelle quali esistono condizioni patologiche reali o potenziali (fattori di rischio) che possono compromettere la salute o la vita della madre, del feto o di entrambi. Queste condizioni patologiche sono alla base della morbilità e della mortalità materna fetale e neonatale. Per mortalità perinatale si intende quelli morte di feto e di neonati che avvengono tra la 28a settimana di gestazione e i primi 7 giorni di vita extrauterina. La mortalità perinatale è oggi intorno al 10% il che rappresenta un grande miglioramento in considerazione dei dati della fine degli anni ’60 in cui era superiore al 30%. Ciò grazie al diffondersi delle misure preventive e al miglioramento dell’assistenza. La mortalità materna si attesta tra il 4 e il 7 su 100.000 nati vivi.

I fattori di rischio vanno distinti in primari e secondari. I primarisono quelli che esistono prima ancora della fecondazione, e si dividono a loro volta in locali (correlati all’apparato genitale e alle gravidanze pregresse) e generali (correlati alla restante parte dell’organismo).

Fattori primari di rischio in gravidanza
Locali

Generali

Isterotomie pregresse 

Età < 17 anni o > 35 anni  

Stenosi pelvica 

Primiparità attempata o grande pluriparità  

Incontinenza cervico-istmica

Rh negativo  

Retroversione e malformazioni uterine 

Cardiopatie  

Mioma uterino  

Ipertensione 

Cistoma ovarico  

Emopatie  

Flogosi e infezioni genitali 

Epatopatie  

Aborti e parti prematuri pregressi  

Nefropatie 

Gravidanze protratte pregresse

Malattie endocrine e metaboliche (diabete, obesità, ecc.) 

Pregressa mortalità perinatale 

Malattie infettive  

 

Malattie ereditarie  

 

Malattie autoimmuni  

 

Infezioni delle vie urinarie  

 

Neoplasie  

 

Deficit nutrizionale 

 

I fattori secondarisono rappresentati dalle complicazioni che insorgono nel corso della gravidanza. 

Fattori secondari di rischio in gravidanza
Anomalie dell’annidamento dell’uovo  

Assunzione di farmaci, droghe, alcool, fumo  

Minaccia d’aborto  

Esposizione ad agenti nocivi  

Virosi del I trimestre

Malformazioni fetali  

Gestosi del I e del III trimestre  

Gravidanza gemellare  

Parto pretermine  

Gravidanza protratta  

Macrosomia fetale  

Deficit di accrescimento fetale  

Poliidramnios e oligoidramnios  

Placenta previa  

Insufficienza placentare

Ipossia fetale  

Presentazioni anomale  

Distonie del parto 

 

Un criterio di valutazione del rischio della gravidanza è quello di assegnare un punteggio alla presenza di vari segni che tengono presente l’anamnesi familiare, l’età, le precedenti gravidanze, la presenza di malattie, la presenza di anomalie del tratto genitale, fattori emozionali e di comportamento, fattori socio-economici e altri fattori. Vengono assegnati dei punteggi e in base al risultato la gravidanza è classificata come ad alto, a medio e a basso rischio. L’identificazione precoce di una gravidanza a rischio permette di offrire l’assistenza più appropriata e di programmare i vari interventi da attuare durante la gravidanza e al momento del parto.

Condotta
Una gravidanza a rischio deve essere sottoposta ad attenta vigilanza. Per quelle a basso rischio è importante attenersi rigidamente a tutti i controlli, per quelle ad alto rischio è indicato il ricovero. L’équipe assistenziale è composta da ostetrici, neonatologi, anestesisti e dagli specialisti adeguati al tipo di scompenso. Oltre agli esami necessari alla diagnosi e al follow up, si praticheranno tutte le terapie atte a compensare la gestante. Se la gravidanza è a rischio per il feto è opportuno partorire in una struttura che sia ben collegata con un reparto di terapia intensiva neonatale.

Prevenzione
La prevenzione si divide in primaria e secondaria. La primariaè quella che si realizza prima dell’insorgenza della gravidanza, ed è finalizzata ad identificare tutte quelle condizioni che possono rendere difficile una gravidanza (diabete latente, ipertensione, epatopatie, ecc.) e a tentare di compensarle prima dell’inizio di questa. Prima della gravidanza sarebbe auspicabile anche una consulenza genetica della coppia, atta a individuare i portatori sani di malattie ereditarie, per valutare il rischio che il figlio ne sia affetto. La prevenzione secondariaè quella che si attua durante la gravidanza e si ottiene con l’applicazione di tutte le norme di assistenza, con l’esecuzione di tutti i controlli necessari e col rispetto delle norme igieniche e alimentari.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.

Dott. Carlo Cottone, Manager GALENOsalute e medico specialista in Medicina Interna

Salute: dieta influenza fecondità

Gli uomini hanno bisogno di carboidrati e le donne di carne. (ANSA) – SYDNEY, 22 LUG – Per fare piu’ figli e restare fecondi piu’ a lungo gli uomini hanno bisogno di carboidrati e le donne di carne. Secondo una ricerca australiana, le diverse diete possono influenzare fortemente la longevita’ e il successo riproduttivo in tutto il mondo animale, esseri umani compresi, e hanno diversi effetti sui maschi e sulle femmine. Lo studio, pubblicato sulla rivista Current Biology e’ stato condotto dal prof. Alexei Maklakov su una specie di grilli neri.


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