Parliamo di gambe gonfie con …

Questa settimana tratteremo di GAMBE GONFIE PER IL CALDO, TRATTAMENTO E PREVENZIONE con il dott. Guido Ricevuto, medico specialista in Chirurgia Vascolare ed in Chirurgia Generale, nostro Ospite in GALENOsalute.

Gambe pesanti, prurito, caviglie gonfie, sottili ed antiestetiche “striscioline” blu che corrono lungo i polpacci, prime avvisaglie di possibili vene varicose future. Secondo una recente indagine condotta in tutta Italia da GFK Eurisko quasi una donna italiana su due deve fare i conti con questi problemi, che si manifestano soprattutto d’estate, in concomitanza con il grande caldo. L’innalzamento della temperatura e l’elevato tasso di umidità favoriscono infatti la vasodilatazione delle vene delle gambe, che tendono quindi ad “allargare” il loro calibro e quindi a diminuire la capacità di “tenuta” delle proprie pareti. Inoltre il calore può anche avere effetti sui sintomi delle vene varicose, peggiorando il gonfiore localizzato in particolare alle caviglie, e il prurito. Oltre a preservare le vene, poi, è fondamentale proteggere il microcircolo delle gambe che del calore estivo. La sofferenza dei capillari, che hanno il compito di consentire gli scambi tra il sangue e le cellule, può infatti rappresentare un fattore in grado di peggiorare ulteriormente la condizione circolatoria delle gambe. Negli ultimi anni le donne italiane hanno preso sempre più a cuore il benessere delle gambe e più frequentemente cercano soluzioni utili per contrastare l’insufficienza venosa e le alterazioni dei capillari. Basti pensare che secondo una recente indagine condotta dall’istituto inglese Millward Brown nel 2007 solo il 18 per cento delle italiane con problemi circolatori alle gambe non ha assunto alcun trattamento specifico. Solo due anni prima, nel 2005 addirittura una donna su tre non pensava ad alcuna cura per il benessere delle gambe. Oggi combattere l’insufficienza venosa e vivere un’estate “tranquilla”, riducendo i disturbi e gli antiestetici gonfiori delle caviglie è possibile semplicemente passando in farmacia e chiedendo consiglio al farmacista. Esistono infatti farmaci disponibili per automedicazione che possono essere indicati proprio dal nostro “alleato” per la salute e consentono sia di controllare al meglio i sintomi sia di favorire la microcircolazione. Ovviamente oltre ai farmaci per automedicazione bisogna tenere presenti alcune buone abitudini che possono aiutare a controllare l’insufficienza venosa e comunque limitare la progressione della malattia. Fondamentale è innanzitutto controllare il peso, associando ad un’alimentazione ricca di frutta e verdure ricche di vitamina C e povera di sale, una regolare attività fisica. In questo senso, soprattutto in estate, vanno privilegiati il nuoto e l’acqua gym perchè questi sport consentono di aumentare l’efficacia della muscolatura del polpaccio, che ha il compito di spingere verso l’alto il sangue attraverso le vene. Inoltre muovendosi in acqua diminuisce la pressione ambientale per le gambe, con vantaggio per la circolazione. Infine utile è anche prestare attenzione alle calzature, e in particolare ai tacchi. Bisogna mantenere la curvatura naturale del piede, per facilitare la funzione di spinta verso l’alto assicurata dai muscoli alle vene: l’optimum è rappresentato da tacchi di circa due centimetri e mezzo.

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