Parliamo di Nei con …

Questa settimana tratteremo di NEI o NEVI con il dott. Benedetto Di Trapani, medico specialista in Chirurgia Generale, dirigente medico presso la U.O. di CHIRURGIA PLASTICA del P.O. di Castelvetrano (ASL n.9 Trapani), nostro Ospite in GALENOsalute.

Viene l’estate e ci si espone costantemente al sole per una bella tintarella, ma ci siamo chiesti se i nostri nei sono “in salute”?

I nei ( o nevi) sono delle piccole formazioni scure (di colore dal marrone al nero), piane o in rilievo, presenti sulla pelle di tutte le persone, in numero variabile da poche unità sino a qualche centinaio.

I nei costituiscono quindi un aspetto normale ed innocuo della pelle. Una minoranza è presente sin dalla nascita (2%), mentre altri nei si sviluppano durante la prima metà della vita. Di regola hanno piccole dimensioni: un diametro inferiore ai 6 millimetri. Talvolta un neo può trasformarsi in un melanoma, un tumore maligno che compare quasi esclusivamente sulla cute. E’ necessario allora imparare a conoscere i propri nei e tenerli sotto controllo perché questa è la migliore forma di prevenzione. Inoltre, occorre sapere che circa la metà dei melanomi compare direttamente sulla pelle sana (non deriva cioè dalla trasformazione di un neo) e che la causa è spesso costituita da una eccessiva esposizione ai raggi del sole.

Il melanoma si vede, ma non sempre dà dei fastidi, come dolore, anche se è molto sviluppato. Bisogna imparare a conoscere e ricordare le caratteristiche più importanti che servono a riconoscere precocemente la trasformazione di un neo già esistente in un melanoma o la pericolosità di un nuovo neo.

Scopo di ogni indagine diagnostica relativa ai nevi è il cercare di individuare il più precocemente possibile la eventuale insorgenza di un melanoma, tumore maligno del neo.

I criteri clinici più sottili per l’individuazione del melanoma maligno sono stati compendiati nella “regola ABCDE“: Asimmetria, irregolarità dei Bordi, variazioni del Colore, Dimensioni superiori ai 6 mm, tendenza all’Estensione.

Oggi è di grande aiuto la Microscopia ad Epiluminescenza, chiamata anche dermatoscopia, una tecnica non invasiva di esame microscopico in vivo, in cui la superficie cutanea è illuminata da raggi di luce incidenti obliquamente. L’interposizione di una goccia di olio tra la superficie cutanea in esame ed il vetro del età microscopio, permette di studiare le strutture pigmentate dell’epidermide, della giunzione dermo – epidermica e del derma superficiale.

I nevi si riscontrano, senza predilezione di sesso, in più del 95% dei soggetti adulti di razza bianca e in una percentuale di poco inferiore nelle altre razze. Esistono peraltro marcate differenze in rapporto all’eta. I nevi sono infatti presenti solo nell’1% dei neonati e la lesione è abitualmente unica o duplice. Dopo la nascita la percentuale dei soggetti colpiti aumenta rapidamente e gli elementi si moltiplicano sino a raggiungere nella vita adulta il numero medio di 15-20 per persona. Questo numero si riduce poi lentamente, ma nuovi nevi possono comparire dopo i 30 anni e raramente anche in persone anziane.

Si discute ancora circa la trasmissione ereditaria dei nevi, anche se in alcuni casi, si osservano lesioni neviche localizzate nelle stesse sedi e con le medesime caratteristiche morfologiche per più generazioni.

La trasformazione di un nevo in un melanoma rappresenta la più grave patologia delle lesioni pigmentate, a causa dell’alto grado di malignità e mortalità di questo tumore.

Nell’approccio ad un paziente affetto da nei si deve partire dal presupposto che quasi tutti i nei possono potenzialmente degenerare e trasformarsi in un melanoma. Esistono dei nevi a maggiore probabilità di trasformazione maligna (nei a rischio) e ciò giustifica l’asportazione chirurgica preventiva di tali lesioni. Si possono perciò asportare i nei congeniti di piccole dimensioni, i nei acquisiti piani o papulosi in rapida crescita, i nei displasici, tutti i nei di aspetto morfologico atipico, soprattutto se comparsi dopo i 30 anni. E’ importante inoltre sensibilizzare la popolazione con campagne di prevenzione, stimolandola ad un autocontrollo ed a sottoporsi a visite dermatologiche di screening.

Se la nostra cute è sede di numerosi nei, è bene rivolgersi al dermatologo per creare una mappa completa della propria pelle, da controllare ogni 6-12 mesi, e segnalargli casi di melanomi avuti in famiglia. Indicare eventuali nuove macchie o nei sospetti allo specialista. Evitare di esporsi al sole dalle ore 11 alle 16. Valutare il proprio fototipo con l’aiuto di uno specialista che proponga la crema solare protettiva adatta. Applicare regolarmente filtri solari secondo il proprio fototipo e ripetere più volte l’applicazione, soprattutto dopo aver fatto il bagno o dopo aver sudato molto. Indossare abiti che coprono il corpo ed il viso quando si è costretti a stare al sole. Evitare dosi in più di raggi ultravioletti, come le lampade abbronzanti. Proteggere i bambini dal sole.

NON DIMENTICARE CHE LA TEMPESTIVA ASPORTAZIONE CHIRURGICA DI UNA LESIONE SOSPETTA TI PUO’ SALVARE LA VITA.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.

Dott. Carlo Cottone, Manager GALENOsalute e medico specialista in Medicina Interna

 

Annunci

da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: