Germania, primo trapianto al Mondo di due braccia.

BERLINO – Il primo trapianto al mondo di due braccia complete è stato effettuato con successo lo scorso fine settimana in un ospedale di Monaco di Baviera. Lo ha riferito la stessa clinica bavarese, come riporta oggi la stampa tedesca. Il paziente, un contadino di 54 anni che sei anni fa aveva perso entrambi gli arti superiori in un incidente con una macchina agricola, è rimasto in sala operatoria all’ ospedale ‘Klinikum rechts der Isar’ per oltre 15 ore, tra venerdì e sabato della scorsa settimana. Secondo quanto riferiscono i medici si trova ora in buone condizioni. Al complicato trapianto, in preparazione da anni, hanno partecipato oltre una trentina di specialisti sotto la guida del chirurgo plastico Edgar Biemer (65 anni) e del suo ex allievo Christoph Hoehnke. “Tutto è filato in maniera ottimale: abbiamo iniziato una nuova era in Germania”, ha detto il dottor Hoehnke al quotidiano tedesco Sueddeutsche Zeitung. Gli arti trapiantati al paziente erano quelli di un anonimo donatore deceduto, i cui parenti hanno dato un esplicito consenso all’operazione. Probabilmente era un 19enne di Augusta (Baviera) al quale i medici avevano dichiarato la morte cerebrale. Cinque diverse equipe di specialisti hanno preso parte all’operazione. In una sala operatoria due di esse si sono occupate di separare le braccia dal donatore. In un’altra stanza altre due le hanno ricucite sul beneficiario mentre una quinta equipe ha asportato alcune vene dalle gambe del paziente per migliorare la circolazione sanguigna delle braccia. “Il problema più grosso sono le possibili reazioni di rigetto, che negli arti sono maggiori di qualsiasi altro trapianto di organi – ha detto il dottor Biemer al quotidiano tedesco Tageszeitung – Il nostro paziente non potrà mai suonare il pianoforte, ma sicuramente vivrà molto meglio che con le precedenti protesi”. Mentre trapianti di cuore, reni e polmoni sono oggi quasi operazioni di routine, il trapianto di estremità come mani e braccia è più complicato perché il sistema immunitario della pelle reagisce in maniera aggressiva e il paziente deve prendere – in questo caso per tutta la vita – forti medicine per reprimerlo. Possibili rischi sono rappresentati, oltre che da eventuali infezioni, anche da patologie tumorali. L’uomo che si è sottoposto al trapianto desiderava due vere braccia da quando, qualche anno fa, aveva visto in televisione la storia di un poliziotto austriaco, Theo Kelz, che viveva con le mani di un morto dopo avere perso le sue aprendo un pacco bomba. Durante la trasmissione era presente in studio in qualità di esperto anche Hoehnke, cui il contadino 54enne si è poi rivolto chiedendo di avere due nuove braccia vive. “Non sono tante le persone capaci psicologicamente di sopportare il fatto di vivere con le braccia di un morto – ha detto Hoehnke alla Tz – Ma del nostro paziente abbiamo avuto l’impressione che ce la potesse fare”. Ora dovranno passare oltre due anni prima che il contadino 54enne riesca a muovere per la prima volta le dita delle sue nuove mani. Finché non saranno ricresciute le cellule all’interno dei cinque nervi principali che i medici hanno ricollegato tra la spalla del beneficiario e le braccia del donatore. La ‘Klinikum rechts der Isar’ presenterà tutti i particolari dell’operazione di trapianto nei prossimi giorni.

Fonte ANSA

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