Ecocardiografia Fetale

Che cosa è l’ecocardiografia fetale?

L’ecocardiografia fetale è una indagine ecografica che ha lo scopo di valutare l’anatomia cardiaca del feto al fine di escludere la presenza di cardiopatie congenite (malformazioni cardiache).

 

Quando è indicata?

L’ecocardiografia fetale non è una indagine di routine ma va effettuata solo in presenza di specifiche indicazioni materne e/o fetali.

 

In che epoca è meglio eseguire l’esame?

Va eseguito tra le 20 e 22 settimane. Tuttavia, può essere eseguito in maniera ottimale anche dopo questa epoca gestazionale laddove compaiano successivamente condizioni che ne rendano necessaria l’esecuzione.

 

L’ecocardiografia fetale può escludere tutte le malformazioni cardiache?

L’ecocardiografia ha una accuratezza diagnostica di circa il 90% per la maggior parte delle cardiopatie congenite. Pertanto la maggior parte delle anomalie importanti può essere diagnosticata efficacemente. Vi sono, però, alcune cardiopatie congenite (Stenosi Polmonare ed Aortica, Coartazione Aortica) che per la loro natura evolutiva possono non essere diagnosticate ad un esame effettuato nel II trimestre di gestazione. Vi sono alcune cardiopatie congenite che per la situazione cardiocircolatotoria fetale non possono essere diagnosticate in utero (Dotto Arterioso Pervio, Difetto Inter-Atriale). Alcuni Difetti Inter-Ventricolari, emodinamicamente poco significativi, possono non essere diagnosticati perché di dimensioni inferiori al potere di risoluzione dell’ecografo.

 

N.B. NON RAPPRESENTANO INDICAZIONE ALLA ECOCARDIOGRAFIA FETALE LA PRESENZA: di iperecogenicità intracardiaca (Golf ball), di arteria ombelicale singola (cordone ombelicale a due vasi), di bradicardie fisiologiche (dovute ad un riflesso vagale stimolato dalla pressione del trasduttore sull’utero e talvolta sulle strutture fetali), di extrasistolie saltuarie, di gravidanza bicoriale, di mancata visualizzazione delle 4 camere per posizione fetale sfavorevole, di cisti dei plessi corioidei.

 

La posizione fetale in utero ma soprattutto lo spessore del pannicolo adiposo materno possono limitare grandemente l’accuratezza dell’esame.

 

 

Indicazioni alla Ecocardiografia Fetale [come da linee guida SIEOG edizione 2002 e ISUOG GUIDELINES 2005]

 

 

INDICAZIONI MATERNE
  • Familiarità per cardiopatie congenite
  • Malattie metaboliche materne (Diabete, Fenilchetonuria)
  • Esposizione a farmaci teratogeni (farmaci di comprovata teratogenicità e NON per tutti i farmaci comunque assunti del I trimestre)
    • Infezioni materne (Parvovirs, B19, Rosolia, Coxsackie)
  • Malattie Autoimmuni (LES, LLAC)
  • Malattie ereditarie materne (Sindromi che segregano con modalità mendeliana caratterizzate dalla presenza di difetti cardiaci congeniti o dovuti a microdelezione)
 
INDICAZIONI FETALI 
  • Sospetto di cardiopatia congenita riscontrata alla ecografia ostetrica del II trimestre
    • Malformazioni extracardiache riscontrate alla ecografia ostetrica del II trimestre
    • Aberrazioni cromosomiche riscontrate alla amniocentesi, cordocentesi o villo centesi
  • Aritmie fetali persistenti (bradicardia, tachicardia ed altre alterazioni del ritmo)
    • Idrope fetale non immunologica
  • Test della Translucenza nucale maggiore di 3,5 mm
  • Gravidanza monocoriale con sospetto di Sindrome da Trasfusione Feto-Fetale
 
NON RAPPRESENTANO ASSOLUTAMENTE INDICAZIONE ALLA ECOCARDIOGRAFIA FETALE 
  • Golf-ball o focus iperecogeno intracardiaco
  • Arteria ombelicale singola
  • Bradicardie fisiologiche ed extrasistolie saltuarie
  • Gemellarità bicoriale
  • Mancata visualizzazione delle 4 camere per posizione fetale sfavorevole
    • Cisti dei plessi corioidei


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