È arrivato in tutte le farmacie italiane il Gardasil, il vaccino contro il papilloma virus

Il suo nome è Gardasil ed è la nuova grande rivoluzione nel mondo della salute della donna. È arrivato in Italia il vaccino contro il papilloma virus, che provoca il tumore al collo dell’utero. I dati più recenti indicano che ogni giorno in Italia questo tipo di tumore colpisce dieci donne, una ogni due ore; in totale, ogni anno, 3.500 donne scoprono di avere un tumore alla cervice uterina e 1.700 muoiono a causa della malattia. Il cancro alla cervice è un autentico ‘big killer’ delle donne: rappresenta la seconda causa di morte femminile nel mondo e può essere evitato perché la maggior parte dei casi di tumore è direttamente derivato dall’infezione da papilloma virus. Il vaccino è una vera rivoluzione: permette, infatti, di agire sulle nuove generazioni, sulle adolescenti e i suoi effetti saranno evidenti tra un decennio, quando si potranno comparare i dati di incidenza del cancro di oggi con quelli futuri. L’arrivo del vaccino in Italia è stato salutato nei giorni scorsi nel corso di una conferenza stampa; fu il Ministro della Salute Livia Turco ad annunciare qualche mese fa che l’Italia avrebbe offerto la vaccinazione gratuita a tutte le dodicenni italiane: una scelta accolta in tutta Europa con rispetto e stima e che pone il nostro Paese in prima linea nella lotta al papilloma virus e al tumore alla cervice. Nel corso della presentazione, la senatrice Laura Bianconi, in rappresentanza della Commissione Sanità di Palazzo Madama, ha spiegato che si è deciso di concedere la vaccinazione gratis alle ragazzine di questa età perché “si presuppone che non abbiano ancora una vita sessuale attiva e perché sono già incluse nei programmi di vaccinazione standard e sono, quindi, facilmente reperibili attraverso gli strumenti presenti sul loro territorio”. Ecco nel dettaglio le modalità della vaccinazione mediante Gardasil: l’indicazione alla vaccinazione è per le donne tra i 9 e i 26 anni che non abbiano contratto l’infezione. Dal 28 marzo sarà possibile acquistarlo in tutte le farmacie dietro prescrizione medica e va somministrato in tre dosi entro sei mesi. Il beneficio massimo è per le adolescenti che non hanno ancora avuto rapporti sessuali e quindi non sono certamente entrate in contatto con il virus. La prospettiva è quella di prevenire fino al 75% dei casi di tumore. Circa 260.000 adolescenti italiane verranno vaccinate gratuitamente attraverso una chiamata attiva da parte delle regioni: la Bianconi ha chiarito che entro il 1 gennaio 2008 si dovrà aver dato inizio alla vaccinazione delle dodicenni, un’operazione che costerà allo Stato circa settantacinque milioni di euro. In un questo clima di malcelato entusiasmo, gli esperti non hanno dubbi. L’oncologo Umberto Veronesi ha ribadito che il vaccino è una “grande notizia per le donne ma non deve far pensare che il pap-test sia uno strumento superato: la vaccinazione per le donne tra i 20 e i 30 anni, più vicine alla soglia di età a rischio, è importante almeno quanto lo screening periodico del loro stato di salute”.


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