Addio «pancetta»: consigli e cibi per smaltirla

Magari avessi la tartaruga. Non si parla di una improvvisa passione per la simpatica testuggine, ma il sogno che accomuna tanti con l’obiettivo di smaltire l’odiata pancetta e far “affiorare” gli addominali. Diete, corsa, esercizi a metà strada tra contorsionismi circensi e body building, ma niente. Come fare?
Newsweek ha tentato di dare qualche risposta e alcune “appetitose” alternative. L’equazione “tagli le calorie e la pancia va giù” è quanto di più sbagliato per i nutrizionisti. Una vita, tra l’altro, con molte controindicazioni. Spesso madre natura a comandare. Tuttavia se non è possibile modificare i nostri geni almeno si può essere più cauti a tavola. Con buona pace dei pigri, la parola d’ordine è esercizio fisico: non solo perché fa calare la pancetta, ma anche perché diminuisce lo stress e il livello di insulina. Quest’ultima, se in eccesso, facilita un ulteriore accumulo di adipe. Nessun colpevole nello specifico, ma è meglio evitare alcuni cibi: ad esempio margarina, cracker e dolcetti. Utile sarebbe anche sbarazzarsi dell`acqua in eccesso. Bere molto, ma sudare altrettanto. Insomma, si possono fare migliaia di piegamenti in palestra, ma se non ci si disfa prima delle cattive abitudini e della pancia, gli addominali rimarranno sempre appannati. Adesso però arrivano le buone notizie. Ci sono dei cibi, saporiti e appaganti, che, se integrati in una dieta sana, sono importanti per abbassare la percentuale di adipe nella zona addominale e per la salute del sistema cardiovascolare.

Grano grezzo. Consente di smaltire lo stesso peso di una dieta basata su grano raffinato. Ma nel primo caso, la perdita si concentra nella zona addominale. Ricco di fibre, facilita la digestione e aiuta a mantenere basso il livello di insulina.

Crostata di ciliegie. Se un pezzo non tira l`altro è fonte di fibre capaci di diminuire “l’adiposità centrale”.

Oli. Alcuni tipi di oli sono più indicati per una dieta a prova di addominali: di soia, di semi di girasole, d’oliva (ricco di polifenoli), di noci (fonte di omega 3). Prevengono le malattie cardiovascolari, ma devono essere usati con parsimonia perché un cucchiaio di olio d’oliva contiene 119 calorie.

Olive. Contengono acidi grassi monoinsaturi, ferro, vitamina E, fibre. Controllano gli zuccheri nel sangue e il colesterolo. Non bisogna esagerare, ovviamente, perché sono ricche calorie.

Noci e semi. Alto contenuto calorico, ma eccezionale apporto nutritivo: potassio, proteine, fibre, ferro, zinco, magnesio, vitamine B e vitamina E.

E, dulcis in fundo, a conferma che addominali e gioia del palato non fanno necessariamente a cazzotti, cioccolato fondente: con almeno il 70% di cacao e senza abbuffarsi, riduce il rischio di coaguli di sangue, aumenta il flusso di sangue nelle arterie e può ridurre la pressione sanguigna e livelli di colesterolo. E pensare che credevamo fosse soltanto buono.

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