Sesso: meno grassi e niente «bionde» per non fare cilecca

La ricetta per essere sempre “all’altezza”, anche nell`intimità? Basta osservare la dieta mediterranea, ossia l’alimentazione del “perfetto amante”. Ma attenzione al fumo, che, al contrario, rende gli spermatozoi “fiacchi”. Lo confermano gli andrologi riuniti a Roma per l’ottavo Congresso nazionale della Società Italiana di andrologia e medicina della sessualità (Siams): per migliorare la qualità dell’attività sessuale occhio alla tavola.

La fama degli “amanti latini” ha quindi basi alimentari. “Uno stile di vita alimentare sano come quello mediterraneo – spiega Andre Lenzi, presidente della Siams – consente all’uomo di tenere sotto controllo i livelli ormonali, fra cui il testosterone, necessari per una buona prestazione amorosa“. Gli ingredienti ideali per performance di successo sono i cibi che stanno alla base della nostra dieta: pasta, frutta, verdura, olio extravergine d’oliva, pesce, poca carne e pochi grassi animali.

Un regime alimentare equilibrato, quindi, “in grado di assicurare un buon rapporto fra massa grassa e massa magra, e di tenere sotto controllo il livello di colesterolo nel sangue”, può essere in grado, prosegue Lenzi, di prevenire i danni al sistema cardiocircolatorio, fra i quali “i problemi al microcircolo dell’apparato genitale maschile che possono ridurre la capacità erettile”.

Chi rischia di fare cilecca sotto le lenzuola sono invece i fumatori. Gli andrologi lanciano l’allamre: il vizio per le “bionde”, quelle che contengono nicotina, fa correre il rischio di diventare sterili. Secondo uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Catania presentato durante il Congresso, l fumo di sigaretta ha un effetto tossico sugli spermatozoi umani, provocando la riduzione della loro capacità motoria e fecondativa.

 

Da un esperimento condotto sul liquido seminale di un gruppo di soggetti sani e non fumatori, sottoposto a dosi crescenti di condensato di fumo di sigaretta, è emerso che dopo 24 ore di esposizione, gli spermatozoi erano tutti immobili. Secondo i ricercatori ciò indicherebbe la possibilità che il fumo provochi un indebolimento degli spermatozoi, e, di conseguenza, possa contribuire allo sviluppo dell’infertilità maschile.

Pertanto, per non vanificare gli effetti positivi prodotti dall’alimentazione mediterranea, il consiglio resta sempre lo stesso: meglio non fumare.

 

 

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