Noci e dieta mediterranea per la salute del cuore e delle arterie

Si avvicinano le festività natalizie e già sono disponibili nei supermercati le noci e le noccioline, tipici frutti secchi di stagione. Questi alimenti, spesso eliminati dai regimi dietetici ipocalorici perché troppo grassi, hanno in realtà molteplici proprietà benefiche. Uno studio spagnolo dell’Università di Rovira i Virgili in Reus, pubblicato sulla rivista “Archives of Internal Medicine Journal“, ha dimostrato che consumare noci e noccioline, in associazione a una dieta mediterranea integrata dall’uso dell’olio d’oliva, può migliorare significativamente la salute del cuore e delle arterie e curare efficacemente la sindrome metabolica. Chi dovesse soffrire, infatti, di colesterolo alto, ipertensione e obesità può trarre vantaggio da un consumo moderato ma regolare di questa frutta secca, associandola alla salutare dieta nostrana. Noci e noccioline riescono a “pulire” la parete interna dei vasi sanguigni perché sono ricche di sostanze salutari: contengono, infatti, i benefici acidi grassi Omega-3 e l’amminoacido arginino, che stimola a sua volta l’ossido nitrico e preserva flessibilità ed elasticità dei vasi sanguigni. Questa frutta a guscio ha anche effetti antiossidativi e antinfiammatori e perciò viene consigliata dagli stessi nutrizionisti, in dosi moderate, al termine di pasti particolarmente grassi e abbondanti, come ad esempio il cenone della Vigilia di Natale. Gli scienziati iberici, guidati dal dott. Jordi Salas-Salvado, hanno monitorato 1200 volontari affetti da sindrome metabolica, dividendoli in tre gruppi: al primo è stato consigliato un regime dietetico genericamente privo di grassi, al secondo è stata prescritta una dieta mediterranea arricchita da un cospicuo uso dell’olio d’oliva, noto per le sue capacità di proteggere le arterie, al terzo gruppo, infine, è stata raccomandata la dieta mediterranea integrata con l’olio di oliva e il consumo giornaliero di circa 30 grammi di noci e noccioline. Trascorso un anno dall’inizio dello studio scientifico, i ricercatori hanno potuto verificare che i pazienti affetti da sindrome metabolica appartenenti al primo gruppo erano migliorati nel 2% dei casi, quelli del secondo gruppo nel 6,7% dei casi e quelli del terzo gruppo in ben il 13,7% dei casi. Anche se nessuno dei volontari aveva perso peso, i consumatori di frutta secca avevano diminuito la circonferenza del loro giro vita e anche questo è un dato significativo, visti i rischi cardiovascolari che corre chi ha la pancetta e le maniglie dell’amore. Le noci, semi oleosi benefici, sono da tempo consigliate dagli esperti come “antidoto” ai danni provocati a cuore, vene e arterie per le reazioni ossidative che si scatenano nell’organismo in seguito al circolo eccessivo di grassi nei vasi sanguigni. Un dose moderata di frutta secca può, dunque, solo fare bene, ma è necessaria associare questi cibi a un corretto regime alimentare e a uno stile di vita attivo per poter tutelare al meglio la propria salute e godere di un benessere che preservi dai rischi cardiovascolari.

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