Addio al mercurio fuorilegge per la UE: ecco i termometri hi-tech

Spariranno presto dalle farmacie, non solo italiane ma di tutta l’Europa, i termometri e gli apparecchi per la misurazione della pressione (sfingomanometri) a mercurio in linea con le direttive dell’Unione Europea del 2007 che ne vietano la vendita a partire dal 3 aprile del 2009. Entro il 2011 l’Europa bloccherà inoltre le esportazioni del mercurio, in sintonia con l’eliminazione del metallo dal mercato mondiale. “Si tratta di un adeguamento legislativo a tendenze già in atto – spiega a Salute24 Patrizia Zennaro, presidente di Federfarma Padova –. Già da tempo medici e farmacisti usano gli sfingomanometri digitali per misurare la pressione: sono più semplici da utilizzare e altrettanto precisi di quelli a mercurio”. Gli strumenti alternativi presenti sul mercato sono di diverso tipo. Oltre alle apparecchiature elettroniche, esistono anche termometri a base di sostanze ecologiche, in tutto e per tutto simili a quelli a mercurio. Quelli digitali andrebbero sostituiti ogni due anni, dal momento che, anche se non presentano danni visibili, con il tempo possono perdere colpi in termini di precisione, gli altri invece, quelli che adoperano l’”alternativa ecologica” al mercurio funzionano come quelli tradizionali a bulbo e sono praticamente eterni: vanno bene finché non si rompono.“I termometri digitali sono apparecchiature valide, veloci e in uso già da parecchio tempo – continua Zennaro – particolarmente adatti anche alla misurazione della temperatura nei bambini, dal momento che impiegano solo pochi secondi”. La tecnologia procede a passi da gigante: esistono addirittura termometri a raggi infrarossi che rilevano la temperatura a distanza grazie a un puntatore ottico, particolarmente adatti quindi a misurare la febbre ai bimbi, anche quando dormono.  Alcune indicazioni, inoltre, per chi continua a usare gli strumenti tradizionali. Il mercurio è infatti una sostanza velenosa sia per l’ambiente che al livello individuale. La rottura di un comune termometro, tuttavia, non deve allarmare: se si ingerisce, il metallo può essere facilmente espulso dall’organismo con un’alimentazione ricca di fibre, ed è pericoloso solo se entra in contatto con una ferita aperta, per esempio quella causata dal vetro del termometro rotto. In questo caso è necessario consultare il medico. Infine, meglio evitare di raccogliere le palline di mercurio con l’aspirapolvere: il calore vaporizza il metallo e lo rende più insidioso, per cui meglio usare scopa e paletta.


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