Mal di testa sentinella: diagnosticare l’aneurisma per limitare i danni

In occasione del convegno multidisciplinare “PENSA AL MAL DI TESTA: Cefalee Sentinella e gestione del paziente con Emorragia Subaracnoidea (ESA), che si è tenuto a Torino il 3 dicembre 2009, Salute24 ha avuto modo di parlare con il Carlo Alberto Benech, neurochirurgo presso il CTO di Torino.

Mal di testa sentinella: come riconoscerlo?

La cefalea sentinella è improvvisa e diversa dalle altre forme di cefalea già riferiti dal paziente. I più frequenti segni premonitori sono un violento mal di testa (cefalea), molto spesso accompagnato da nausea e malessere generale Tali disturbi possono durare qualche giorno o diventare costanti per 2-3 settimane, fino all`episodio emorragico vero e proprio. Molto spesso la cefalea sentinella (“warning leak”) viene confusa con sinusite, cefalea muscolo-tensiva o a grappolo, artrosi cervicale o sindrome influenzale.

Come si diagnostica?

La TC encefalo basale è in grado di diagnosticare un`emorragia subaracnoidea (ESA) in fase acuta (entro 24 ore) nel 95% dei casi. Se l`esame viene effettuato nella prima settimana la sensibilità diagnostico è del 50%.

Aneurisma: fasce anagrafiche a rischio e fattori comportamentali di rischio?

L’aneurisma (dal greco eurynein = “dilatare”) è una dilatazione di un’arteria che si sviluppa, per effetto della pressione sanguigna, in corrispondenza di una zona della parete vasale di minore resistenza . Gli aneurismi intracranici sono relativamente frequenti: dagli studi risulta che il 2-6% degli individui ne è portatore; tuttavia, nella maggioranza dei casi, tali lesioni restano asintomatiche nell’arco dell’intera vita. In Italia ogni anno ci sono circa 6000 casi di emorragia sub-aracnoidea da rottura di un aneurisma cerebrale. La massima incidenza di rottura di un aneurisma cerebrale si ha tra i 50 ed i 59 anni, le donne sono più colpite degli uomini con un rapporto 3:2. Il fumo e l`ipertensione arteriosa sono i principali fattori di rischio modificabili associati alla presenza ed alla rottura di aneurismi intracranici.

Esiste una componente genetica nell`insorgenza della patologia?

Gli aneurismi sono sporadici nel 90% dei casi, ovvero non ereditari.

Fonte SALUTE24.it


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