Dieta per la neve: slalom alle calorie

sci-da-neveDurante la settimana bianca spesso l’unica cosa in discesa libera è la linea. Tra un pranzo ipercalorico e il classico grappino, com’è possibile conciliare lo slalom tra i paletti con quello alle calorie? E per chi resta a casa, a fare i conti con l’inverno più rigido degli ultimi anni?

Per combattere il freddo, avere energia sufficiente senza esagerare a tavola “è consigliata una dieta equilibrata ma energetica – dice Giusy Macaro, nutrizionista di GALENOsalute”. Per essere pronti per le piste, è importante una buona partenza: “Fare una colazione abbondante a base di carboidrati (5-6 biscotti o 3-4 fette biscottate, meglio se integrali, con due cucchiaini di marmellata). Si può aggiungere un cornetto vuoto, un frutto o una spremuta, uno yogurt magro”. Quando, spossati dalle piste, arriva l’ora del pranzo, meglio non abbandonarsi alle abbuffate da baita: “Meglio consumare un piatto unico, come pasta al ragù, oppure una zuppa con verdure, legumi e cereali. O ancora un piatto a base di polenta”.

Dopo il pasto, attenzione: l’organismo, appesantito dalla digestione, è meno vigile e reattivo. Peggio ancora se non si rinuncia al tanto “montanaro bicchierino”: “Non è vero che le bevande alcoliche proteggono dal freddo. Riscaldano non appena le si beve, ma ad una vasodilatazione iniziale – dice Macaro – segue una vasocostrizione che acuisce la sensazione di freddo”. Per quelli che non è montagna senza vin brulè, “un bicchiere di vino a pasto va bene, ma non di più”. E per un’altra tradizione delle piste, il cioccolato? “Se è vero che fornisce energia, è altrettanto vero che se si abbonda, appesantisce la bilancia. Come opzione preferibile un cioccolatino, meglio se fondente, con un pò di pane. Anche se come spuntino anti-fame – assicura Macaro – yogurt magro o un pacchetto di crackers restano l’ideale”. Per chi resta in città, la sfida al freddo non è diversa. Neve, vento, pioggia: lo slalom nel traffico, per arrivare in fondo ad una giornata di lavoro richiede spesso la stessa energia della pista più complicata. Latte, miele e confettura di frutta aiutano ad affrontare la prima parte della giornata. Per preparare il nostro organismo all’arrivo del freddo il consiglio dei nutrizionisti è assumere cibi che aiutino ad aumentare la temperatura corporea e a rafforzare, grazie all’apporto di vitamine, le nostre difese immunitarie.

Con il brutto tempo, ci si può concedere anche concederci qualche caloria in più, ma sempre tenendo in considerazione sesso, età, attività svolte e le proprie necessità. Un pasto anti-gelo deve necessariamente prevedere la verdura di stagione, in particolare quella ricca di vitamina A, come zucchine, carote, spinaci, broccoletti, ravanelli, cicoria e zucca che forniscono il giusto apporto di sali minerali e vitamine antiossidanti, ottime per ridurre lo stress dovuto al cambio di stagione. Non bisogna poi trascurare i legumi, ricchi di ferro e le fibre che regolano le funzionalità intestinali. Inoltre resta fondamentale l’assunzione di carne, meglio se bianca, tacchino e pollo, per fornire all’organismo la quantità necessaria di proteine. Infine la frutta: kiwi, clementine e arance sono la scelta di stagione adatta per fare il pieno di vitamina C.

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