Parliamo di Svezzamento con …

Questa settimana tratteremo di SVEZZAMENTO con la dott.ssa Giovanna Tranchida, Biologa specialista in Scienza dell’Alimentazione,  nostro Ospite in GALENOsalute.

 

svezzamentoLo svezzamento è un vero e proprio processo biologico che va aggiornato alle nuove acquisizioni della medicina e della scienza della nutrizione. Ed è proprio seguendo questi nuovi traguardi che pediatri e nutrizionisti hanno potuto stabilire l’epoca migliore per svezzare un bambino. Lo svezzamento è un processo che inizia tra il 4° e 6° mese di vita ma che procede gradualmente per tutto il primo anno. Perché si è scelto di avviarlo proprio in questo periodo e non prima? I motivi sono diversi e non soltanto nutrizionali ma, come vedrete, tutti complementari l’uno all’altro.

Il latte da solo non basta più. Sia quello materno, sia quello artificiale non riescono più a soddisfare tutte le esigenze nutritive del vostro bambino. Un bimbo che sta raddoppiando il suo peso non ha solo bisogno di un maggior apporto di calorie ma ha anche necessità di nuovi alimenti più ricchi per esempio di proteine e di ferro.

Stomaco e intestino sono più maturi. Sono in grado, infatti, di assimilare cibi che, prima d’ora, non solo potevano risultare “indigesti” (nel senso che l’organismo non sarebbe neppure riuscito ad approfittare delle loro sostanze nutritive) ma addirittura dannosi in quanto potevano causare disturbi e reazioni allergiche.

Il bambino è capace di deglutire cibi solidi. Prima del 4° mese un bambino sa solamente muovere i muscoli della bocca per “estrarre” il latte. Se gli si offrisse una pappa, si riempirebbe la bocca ma non riuscirebbe a mandarla giù. Per farlo deve essere capace di coordinare altri muscoli. Adesso, lo sviluppo neuromuscolare è tale che gli consente di accettare un cibo solido e di inghiottirlo.


Lo svezzamento si effettua in genere tra il 4° e il 6° mese e rappresenta il momento in cui introduciamo nell’alimentazione del bambino alimenti diversi dal latte di tipo solido, attraverso la pappa. Fa eccezione solo la frutta che, sotto forma di mela o di pera, si può iniziare a dare 2-3 settimane prima dell’inizio dello svezzamento. Lo svezzamento và condotto gradualmente, iniziando con la 1^ pappa (da dare in genere tra le 12 e le 14) e passando alla 2^ pappa serale dopo 3-4 settimane e comunque dopo che il bambino abbia accettato volentieri la 1^ pappa.

PRIMA PAPPA

– 180/200 ml di brodo vegetale: patate, carote, sedano, erbette, zucchine, spinaci, bietole (inizia con 1 patata, 1 zucchina, 1 carota per i primi giorni poi introduci una verdura nuova al giorno … i legumi possono essere introdotti a partire dal 7° mese).

– Dopo la prima settimana aggiungi 2 cucchiai di passato delle verdure che hai utilizzato per fare il brodo (tale quantità sarà progressivamente aumentata con la crescita del bambino).

– Dopo la seconda settimana aggiungi 30/40 gr di carne lessata o cotta al vapore e ben frullata: manzo, pollo, tacchino, vitello, coniglio. Al posto della carne fresca puoi usare l’omogeneizzato nella stessa quantità o 1 bustina di liofilizzato da 5/6 gr; all’inizio, specie se il bimbo è più vicino al 4° che al 6° mese, è sempre meglio iniziare con omogeneizzato o liofilizzato.

– 20 gr di creme di riso (prima del 6° mese non deve essere somministrato il glutine per cui, in alternativa alla crema di riso si può dare solo mais e tapioca; dopo il 6° mese potrai dare semolino e pastina).

– 2 cucchiaini di parmigiano (ben stagionato).

– 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva (non forte di sapore) o di olio di mais.

– NON AGGIUNGERE SALE!

SECONDA PAPPA

Si prepara in modo identico alla prima solo che al posto della carne si mette il formaggio in analoga quantità: grana, crescenza, ricotta, mozzarella, taleggio, quartirolo, emmenthal, fontina. Non usare formaggi  troppo grassi , fermentati o con conservanti, usare solo formaggi freschi.  All’inizio possono essere usati i formaggini “ipolipidici”.

Dopo il 7° mese si può dare il tuorlo dell’uovo, il pesce, il prosciutto, (l’uovo una volta a settimana max, il pesce due volte). Fino a 12 mesi compiuti è meglio non somministrare pomodori, agrumi e albume d’uovo.

La banana può essere data preferibilmente a partire dal 6° mese. Dopo il 6°/7° mese il pasto del pomeriggio può essere sostituito da uno yogurt (intero , liscio) o da un frullato.



Un veloce riassunto su quando introdurre nuovi alimenti

 

Dai 5 mesi: brodo e passato di patate, carote e zucchine, farine di riso, mais e tapioca, semolino, carne liofilizzata, olio, parmigiano, pere, mele grattugiate o omogeneizzate, prugne, biscotto granulato.

Dai 6 mesi: formaggi freschi (ricotta, crescenza, stracchino), cereali: crema di cereali, orzo, multi cereali, zucca, finocchio, lattuga, sedano, cavolfiore, broccolo.

Dai 7 mesi: omogeneizzato di carne, pastina 000, pomodoro, pesce liofilizzato o omogeneizzato (sogliola, trota, nasello, salmone, orata), yogurt, biscotti secchi.

Dagli 8 mesi: prosciutto cotto (senza polifosfati), carne e pesce freschi, cotti al vapore e frullati, pesce fresco, cotto al vapore e frullato.

Dai 10 mesi: legumi: lenticchie, ceci, fagioli, fagiolini, spinaci, piselli, cipolla, agrumi, tuorlo d’uovo.

Dagli 11 mesi: latte vaccino, separazione primo-secondo.

Dai 12 mesi: sale, formaggi stagionati, asparagi, pesche, fragole, ciliegie, albicocche, gelati, torte, uovo intero (meglio dai 18 mesi).

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.


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