Parliamo di Cisti Ovariche con …

Tratteremo di CISTI OVARICHE con la dott.ssa Lucia Fiorella, medico specialista in Ostetricia e Ginecologia, presso la Casa di Cura Sant’Anna di Casa Santa ad Erice (TP), nostro Ospite in GALENOsalute.

sala ecografieLe cisti ovariche sono piccoli sacchetti circondati da una parete, di solito a contenuto liquido e localizzati su una o su entrambe le ovaie. Talvolta le cisti non contengono liquido ma corpuscoli ed in questo caso si presentano come formazioni solide. Le cisti ovariche rappresentano una delle patologie ginecologiche più diffuse e interessano soprattutto le donne in età fertile ma possono comparire anche durante l’adolescenza o dopo l’insorgenza della menopausa.

Esistono diverse forme di cisti ovariche con origini e manifestazioni diverse: per questo motivo, prima di procedere con il trattamento, il medico dovrà identificare il tipo di cisti che ha sviluppato la paziente.
Le cisti liquide più frequenti sono quelle denominate funzionali la cui formazione è correlata ad alterazioni ormonali del ciclo ovulatorio: queste cisti sono formazioni benigne e generalmente transitorie perché tendono a riassorbirsi spontaneamente nel giro di poche settimane.

Le cisti funzionali possono essere a loro volta suddivise in:

  • follicolari, che si formano quando un follicolo (particolare struttura localizzata nell’ovaio dove matura la cellula uovo) al momento dell’ovulazione non va incontro alla fisiologica rottura ma si accresce e si riempie di liquido
  • luteali, che si formano quando il corpo luteo, che si origina dalla trasformazione del follicolo dopo l’ovulazione, non si riassorbe ma si gonfia riempiendosi di liquido o di sangue.

Esistono anche cisti non funzionali, denominate organiche, le più comuni delle quali sono le cisti dermoidi, che si originano da un residuo di tessuto embrionale e che possono contenere al loro interno frammenti di pelle, di ossa, di capelli e di cartilagine.

Sintomi | Le cisti ovariche sono spesso asintomatiche ma in alcuni casi possono determinare l’insorgenza di alcuni sintomi, quali:

  • dolori addominali
  • ciclo mestruale non regolare
  • dolore durante i rapporti sessuali
  • difficoltà nell’urinare
  • sensazione di pesantezza al ventre.

Inoltre, quelle particolarmente grandi possono anche andare incontro a rottura creando nella paziente una condizione dolorosa e pericolosa. Naturalmente se una donna lamenta la comparsa di alcuni di questi sintomi è prudente che si rivolga tempestivamente al proprio medico. Proprio perché la presenza di cisti ovariche può frequentemente essere asintomatica e passare inosservata si raccomanda di sottoporsi regolarmente a specifici controlli medici.

Diagnosi e trattamento | Per una corretta diagnosi è sufficiente una visita ginecologica unitamente all’effettuazione di un’ecografia pelvica e/o transvaginale, esami fondamentali per ottenere preziose informazioni sulla natura della cisti.
Le cisti funzionali, molto frequenti e di natura benigna, non richiedono nella maggior parte dei casi nessun tipo di trattamento perché si riassorbono spontaneamente. Nel caso la cisti non venga eliminata spontaneamente si ricorre in genere alla somministrazione della pillola anticoncezionale la quale, arrestando il funzionamento delle ovaie, favorisce il riassorbimento della cisti. Se la cisti non scompare, se tende ad aumentare di dimensioni, se provoca nella paziente sintomi marcati e fastidiosi si procede all’asportazione chirurgica.

Nel caso in cui le indagini diagnostiche rivelino invece la presenza di una cisti non funzionale il medico potrebbe consigliare l’effettuazione dell’intervento chirurgico per rimuovere la cisti ed eliminare l’eventuale possibilità che nel tempo possa trasformarsi in una formazione maligna.

Quando è possibile, l’operazione per l’asportazione delle cisti ovariche viene eseguita in laparoscopia, intervento che prevede l’effettuazione di tre piccoli fori sotto l’ombelico attraverso i quali vengono inseriti gli strumenti chirurgici. In presenza di particolari condizioni (per esempio dimensioni notevoli della cisti, obesità della paziente, natura maligna della cisti) si preferisce eseguire una laparotomia che prevede l’esecuzione di un’incisione sull’addome con una tecnica simile a quella utilizzata per il parto cesareo.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.

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