Pizze e panini: poco magnesio, e il corpo soffre

paninoUn panino, patatine fritte, una bibita gassata e via. Mentre il girovita, vittima dei ritmi frenetici della città, si allarga, l’assunzione giornaliera di magnesio si riduce. Più del 20% degli italiani, infatti, seguirebbe giornalmente una dieta povera di questo oligoelemento fondamentale per il nostro benessere. E il conto da pagare per la salute risulterebbe molto salato: dall’insonnia fino al diabete, dal mal di testa fino alla tachicardia, arrivando all’osteoporosi.

Regista silenzioso della salute metabolica – Così Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell`ospedale San Raffaele di Milano, definisce il magnesio. Si tratta infatti di un macrominerale che si comporterebbe come uno ‘starter’ in grado di catalizzare ben “oltre trecento reazioni enzimatiche” all’interno dell’organismo. Ecco perché non assumerne abbastanza potrebbe comportare numerosi problemi per il nostro benessere psicofisico. Sfera neuro-psichica, neuro-vegetativa e gastrointestinale: queste le tre principali maxi-aree colpite da una assunzione giornaliera di magnesio al di sotto dei 350 milligrammi (quantità raccomandata) .

Osteoporosi e sindrome metabolica – Essere a corto di magnesio, secondo i risultati delle ultime ricerche, aumenterebbe il rischio di ammalarsi di osteoporosi e di sindrome metabolica: “Insieme al calcio – spiega Graziottin – il magnesio è un fattore attivo nella formazione di osteoblasti, le cellule specializzate nella costruzione del tessuto osseo. Per questo, assumere la quantità di magnesio raccomandata può aiutare a prevenire l’osteoporosi”.

Diabete e ipertensione – La carenza di magnesio sarebbe stata riscontrata nei diabetici di tipo 2 in misura significativamente superiore rispetto alle persone sane (13-48% circa contro 2-15%). Coloro che presentano uno squilibrio nell’assunzione di magnesio sarebbero, dicono gli esperti, anche meno sensibili all’insulina, avrebbero la glicemia più alta e una forte tendenza a essere ipertesi.  

Sindrome pre-ciclo – Irritabilità, fame nervosa, sonno agitato, pensieri negativi, umore nero e scatti improvvisi di rabbia o di tristezza: ogni mese più di 6 italiane su 10 sono costrette a fare i conti con la sindrome premestruale. E nel 60% dei casi, soprattutto nella fascia fra i 30 e 45 anni, la sindrome pre-ciclo sarebbe associata a un deficit di magnesio, minerale chiave nella regolazione dei delicati meccanismi del metabolismo femminile.

Da evitare – Le diete sbilanciate, tanto diffuse nelle città e soprattutto tra i più giovani, disposti a consumare pizze e panini farciti più volte nell’arco della giornata, portano ad assumere poche proteine, tanti carboidrati e pochissimi sali minerali. Da tenere alla larga sono anche l’alcol, i lassativi (spesso usati nelle diete dimagranti) e i diuretici (utilizzati dagli anziani).

Mangiare bene – Cereali integrali, legumi, verdura a foglie verdi e frutta secca, ma anche latte, yogurt e cioccolato sono gli alimenti più ricchi di magnesio. “Via libera poi agli integratori – dice Graziottin – ma con intelligenza. Se il problema sono lo stress, la stanchezza di stagione, oppure un intenso carico di attività fisica, allora può andar bene anche l`autosomministrazione, ma sempre controllata. Ma se i sintomi sono più seri, l`assunzione di magnesio va inserita in un piano terapeutico studiato con il proprio medico”.

fonte salute24.it

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2 Responses to “Pizze e panini: poco magnesio, e il corpo soffre”


  1. 1 swimmingpizza 3 marzo 2009 alle 12:56

    E’ inquietante ma la vita moderna ci costringe ad alimentarci in modo improprio. Il nostro stile di vita per la proprietà transitiva è il nostro male…..

  2. 2 galenosalute 3 marzo 2009 alle 17:23

    siamo noi stessi la causa del nostro malessere!!


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