Parliamo di Calcolosi renale e Litotrissia extra-corporea con …

Tratteremo di CALCOLOSI RENALE e LITOTRISSIA EXTRA-CORPOREA con il dott. Marcello Rizzo, medico specialista in Urologia, Responsabile della Divisione di Urologia della Casa di Cura Noto-Pasqualino di Palermo, nostro Ospite in GALENOsalute.
 

La calcolosi renale è una malattia molto diffusa nei paesi industrializzati, che coinvolge ogni anno circa 250.000 pazienti, di cui il 20% necessita di un trattamento terapeutico.

La terapia chirurgica è stata completamente rivoluzionata negli ultimi vent’anni, grazie allo sviluppo di tecniche mini-invasive: calcoli, che un tempo venivano sistematicamente trattati chirurgicamente con notevole disagio per i pazienti (intervento in anestesia generale, dolore post-chirurgico, lunga degenza) vengono oggi trattati nella maggior parte dei casi, con la litotrissia extra-corporea, che permette con estrema precisione la frammentazione del calcolo, senza lasciare cicatrici e senza danneggiare gli organi ed i tessuti circostanti.

La litotrissia extra-corporea ad onde d’urto o ESWL (Extracorporeal Shock Wave Lithotripsy) è una metodica moderna e rappresenta il trattamento di prima scelta nell’85% dei pazienti affetti da calcolosi renale: essa sfrutta un sofisticato meccanismo che permette l’erogazione da parte di un generatore di particolari onde chiamate “onde d’urto”: tali onde, generate al di fuori del corpo umano, vengono trasmesse ai tessuti molli dell’organismo e si infrangono sulla superficie solida del calcolo inducendone la polverizzazione. Il puntamento del calcolo, cioè la sua visualizzazione e posizionamento nell’area in cui si concentrano le onde d’urto (fuoco), avviene tramite l’ecografia o un apparecchio radiologico, elementi entrambi che compongono la struttura del litotritore.

La ESWL è un trattamento ben tollerato dai pazienti, tanto che tale procedura non prevede alcun tipo di anestesia: in particolare i litotritori di ultima generazione, i cosiddetti piezoelettrici che generano un’onda d’urto ultrasonora, risultano essere indolori e non necessitano di terapia antalgica durante e post trattamento.

litotritore

DESCRIZIONE DELLA TECNICA | Il paziente, informato sulla procedura, viene invitato a sdraiarsi su un lettino: lateralmente ad esso si trova il generatore la cui sorgente ad onde d’urto viene adagiata sul corpo del paziente tramite un cuscinetto d’acqua. A questo punto il calcolo viene visualizzato con l’ecografia e nei casi più complessi con l’apparecchiatura radiologica, mediante movimenti del lettino e della sorgente d’onda: quindi si procede con il puntamento. Quando il calcolo si trova sotto il ” bersaglio”, si inizia l’erogazione delle onde d’urto la cui frequenza ed intensità possono essere modulate dall’operatore. Durante il trattamento l’urologo ha la percezione della graduale fissurazione e successiva frammentazione del calcolo. La durata del trattamento è di circa 20 –30 minuti ed è correlata al numero di onde erogate al minuto, ed al tempo necessario per un corretto puntamento del calcolo.

Oggi la ESWL è il principale trattamento terapeutico a cui si fa ricorso nella calcolosi renale per l’elevata efficacia terapeutica: la completa frantumazione del calcolo è garantita nell’80% dei casi; tuttavia esistono dei fattori che influenzano tale percentuale condizionando quindi il successo della metodica. Tali fattori sono rappresentati in ordine di importanza da:

  1. Dimensioni del calcolo: considerando che la ESWL è controindicata per calcoli di grosse dimensioni (oltre 2,5-3 cm), la massima percentuale di successi si ottiene con calcoli di diametro inferiore a 1 cm (85-90%), per scendere al 77% tra 1 e 2 cm e 65-70% nei casi oltre 2 cm.
  2. Sede del calcolo: la metodica è particolarmente indicata per i calcoli posti all’interno del rene, nel primo e nell’ultimo tratto dell’uretere; grazie al puntamento radiologico degli ultimi litotritori, anche i calcoli del tratto intermedio possono essere trattati.
  3. Composizione chimica del calcolo,struttura corporea del paziente, ed alcune particolari situazioni anatomiche sono in minor misura fattori che ne influenzano il successo. 

La ESWL prevede l’eliminazione spontanea per via naturale dei frammenti originatisi dalla frantumazione del calcolo: i frammenti dal rene attraversano l’uretere, fino ad arrivare in vescica e da qui vengono eliminati con le urine: naturalmente le dimensioni dei frammenti e la pervietà del condotto urinario sono fattori importantissimi per una regolare espulsione.

Il passaggio dei frammenti dal rene alla vescica può provocare dolore causando la cosiddetta colica renale; in altri casi il passaggio è assolutamente indolore.

L’eliminazione dei frammenti avviene in genere entro 2-3 settimane dal trattamento: in questo lasso di tempo il paziente è invitato ad aumentare l’apporto idrico necessario alla discesa dei frammenti.

La ESWL è una procedura ripetibile più volte: calcoli di consistenza dura, calcoli di dimensioni superiori a 1,5-2 cm, parziale frantumazione del calcolo, frammenti maggiori di 7 mm originati da un precedente trattamento, sono motivo di ripetizione della procedura fino a 3, 4 trattamenti senza provocare danni al rene o strutture limitrofe.

Per ciò che concerne altri aspetti, peculiarità ed informazioni Vi invito a contattarci ed approfondire con i nostri ospiti Specialisti.


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