L’obesità è come il fumo: mette a rischio il cuore e accorcia la vita

obesità ai fianchiSe il peso aumenta e l’indice di massa corporea (body mass index, Bmi) oltrepassa la soglia del 30, la durata media della vita si potrebbe accorciare dai 3 ai 10 anni. La vita dei lottatori di sumo e della donna cannone, quindi, potrebbe diventare più breve. Almeno stando all’ultima ricerca condotta dall’Università di Oxford, svolta sulla base di dati statistici raccolti su 900 mila uomini e donne nel corso di 60 studi precedenti, secondo la quale l`obesità grave può costituire un vero pericolo per la salute al pari del vizio del fumo. 

C’è obesità e obesità – Quando si raggiunge un peso corporeo di circa un terzo maggiore di quello ideale indicato dal dietologo si parla di obesità moderata. “Questo tipo di condizione – dichiara Gary Whitlock, che ha guidato gli studi – può portare a una riduzione della durata della vita di circa tre anni”. È questo lo stato dell`organismo, spiegano gli studiosi, in cui si trova mediamente un americano su tre. “Quando invece il peso raggiunto è il doppio del peso ideale – continua Whitlock – si parla di obesità grave, e la vita può durare anche 10 anni di meno”.

 

Bmi – L’indice di massa corporea è un dato biometrico, espresso come rapporto tra altezza e peso (massa/altezza²) e utilizzato come indicatore dello stato di peso forma di un individuo. Quando si trova al di sotto di 18,5 il soggetto è considerato sottopeso. Si può parlare invece di peso normale se il BMI è compreso tra 18,5 e 24,9. La condizione fisica di sovrappeso è espressa, poi, da un indice di massa corporea tra 25 e 29,9, mentre gli obesi possono superare di gran lunga la fatidica soglia del 30. I ricercatori di Oxford, in base ai dati a disposizione, hanno rilevato come coloro che presentavano un indice di massa corporea compreso tra 22,5 e 25 avessero mediamente una vita più lunga. Superata la soglia del 25, invece, per ogni aumento di peso tra i 5 e i 6 chilogrammi la vita si accorcerebbe di circa il 30%.

 

Rischi dell’obesità – I chili in eccesso, secondo gli scienziati inglesi, avrebbero prodotto nel campione studiato un aumento del rischio di malattie cardiache di circa il 40% e un incremento dal 60 al 120% del rischio di diabete, malattie al fegato e ai reni. Il rischio di cancro, invece, con un tessuto adiposo eccessivo crescerebbe del 10% e il pericolo di incorrere in malattie polmonari aumenterebbe fino al 20%. “L’obesità provoca patologie renali, epatiche e alcuni tipi di cancro –  spiega Whitlock – ma il pericolo più comune è la morte dovuta all’ictus o ad altre malattie cardiache. Con il peso in eccesso, inoltre, la pressione sanguigna cresce, interferendo con i livelli di colesterolo nel sangue e causando il diabete”.

 

Girovita – Un’altra ricerca, pubblicata di recente sul New England Journal of Medicine, ha rilevato come per gli uomini con una circonferenza addominale eccessiva il rischio di morte dovuto a malattie come il diabete o l’ictus sia di circa il doppio. Mentre per le donne con un ventre tutt’altro che piatto il rischio di morte improvvisa sembra poter aumentare fino al 78%.


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: