Lampade solari killer: prima causa di melanoma per le donne under 30

Tintarella killer: sotto accusa da parte del Cancer Research Center della Gran Bretagna l’ossessione per l’abbronzatura a tutti i costi e le docce solari, responsabili del cancro alla pelle che, tra le ragazze tra i 20 e i 29 anni, causa più vittime del tumore al collo dell’utero. 

La mania di mantenere un innaturale colorito estivo anche durante i mesi invernali facendo ricorso a cabine solari e lampade a raggi ultravioletti rischia di assumere, secondo gli esperti, le dimensioni di una vera e propria malattia psichica, la tanoressia [*]. Giovani e giovanissime sembrano infatti non ascoltare i ripetuti allarmi di dermatologi e oncologi: la tintarella artificiale è una delle cause scatenanti del melanoma, un tumore con un’incidenza, tra le under 30, del 30% in più rispetto al cancro al seno.

 

La pelle abbronzata sembra quasi un must da difendere dai ripetuti attacchi di medici ed esperti: bando alle creme protettive e agli schermi totali, l’obiettivo primo è raggiungere l’agognato colorito il prima possibile con lozioni che addirittura funzionano da intensificatori della tintarella. In realtà, spiegano i ricercatori, per prevenire il melanoma docce e cabine solari non sono luoghi da evitare in assoluto: basterebbe proteggersi dalla sovraesposizione dei raggi artificiali, che possono arrivare a essere anche 10 volte più potenti di quelli del sole di mezzogiorno, e di conseguenza molto più pericolosi.

 

Visite dermatologiche cautelative, centri estetici con apparecchiature di ultima generazione, creme prottetive adatte al proprio fenotipo: sono questi i consigli dei medici per prevenire le malattie della pelle legate all’iperesposizione alla tintarella. Oppure, evitare lampade e lettini e godersi una giornata di sole all’aria aperta, sempre senza dimenticare di proteggere la pelle con filtri adatti alla propria cute e alla stagione.

 

fonte SALUTE24.it

 

[*] La tanoressia è l’ossessione da abbronzatura: chi ha questo disturbo non può fare a meno di pensare alla propria pelle e al suo colore, e si sente a suo agio solo quando la “tintarella” è perfetta. Non appena l’abbronzatura sbiadisce, si precipita a prendere il sole, se la stagione lo permette, o altrimenti corre al primo solarium disponibile. Per ottenere un effetto abbronzante più rapido molti individui che hanno questo disturbo tendono a esporsi al sole – o alle lampade – privi di ogni protezione. I sintomi sono simili a una vera e propria dipendenza: l’impossibilità di abbronzarsi, in alcuni soggetti, induce a comportamenti simili all’astinenza da alcol e droga.

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