Autoesame del seno

Introduzione | Il rischio di tumore al seno cresce con l’età. Si stima che l’80% dei tumori mammari colpisca le donne dai 50 anni in su, mentre nelle adolescenti e nelle ventenni l’incidenza è ancora relativamente bassa. Gli uomini, invece, hanno un rischio estremamente basso di tumore al seno,paragonato alle donne. Una piccola fetta dei tumori mammari è di natura genetica. Finora, due sono i geni collegati al tumore mammario ereditario: BRCA1 e BRCA2. All’interno di famiglie che si sono già trovate con un problema del genere, il gene può essere trasmesso direttamente in generazione in generazione,attraverso la linea maschile o quella femminile. Questo chiaramente non vuole necessariamente dire che se un parente ha avuto un tumore al seno in famiglia c’è il pericolo di una trasmissione ereditaria. I seni delle donne cambiano notevolmente nel tempo,dovuti a fattori quali sbalzi ormonali, mestruazioni, gravidanze, allattamento e menopausa.

Le donne dovrebbero sapere, quindi, cosa può essere giudicato come un normale cambiamento e cosa no. Individuare precocemente un cambiamento vuol dire che una qualsiasi terapia può avere una riuscita senz’altro migliore. Ogni mese il seno delle donne si prepara ad una gravidanza e all’allattamento; spesso si allarga e diventa più soffice prima delle mestruazioni, per poi ritornare allo stato normale. Dopo la menopausa il tessuto mammario cambia ancora. Diventa meno denso e più grasso, rendendo così i seni più soffici. Le donne più anziane possono perfino ritrovarsi dei seni più piccoli. Simili cambiamenti sono piuttosto normali. Comunque, se doveste sentire o notare un qualsiasi cambiamento strano al seno, rivolgetevi a uno Specialista per ulteriori esami.

Cosa fare | Esaminate il vostro seno una volta al mese, preferibilmente appena finito il ciclo oppure, se non avete più mestruazioni, lo stesso giorno di ogni mese. L’esame va effettuato in due modi: guardandosi allo specchio e palpandosi.

Guardandosi allo specchio:

  • braccia lungo il corpo, avvicinatevi allo specchio e osservate bene qualsiasi cambiamento;
  • alzate le braccia lentamente al di sopra della testa e voltatevi per osservare il profilo;
  • con le mani sui fianchi mettete in tensione i muscoli del seno;
  • questo permetterà di notare di più qualsiasi cambiamento;
  • osservate il seno da ogni angolo, di lato e sotto; chinatevi in avanti e osservatene la forma.

Autopalpazione

  • L’autopalpazione può essere effettuata stendendosi oppure con una mano insaponata durante il bagno o la doccia;
  • palpare un seno alla volta: usando la mano opposta al seno che si sta esaminando, premere piano con le dita;
  • facendo un movimento circolare coprire l’intera area del seno dall’ascella fino a sopra, nella parte centrale e sotto per terminare con l’esame attorno e sopra al capezzolo;
  • è importante palpare intorno alla clavicola e all’ascella (dove si trovano i linfonodi) per qualsiasi ingrossamento.

Cosa notare

  1. Qualsiasi cambiamento strano nella forma o nella grandezza dei seni
  2. Se un seno è diventato più piccolo dell’altro
  3. Un cambiamento di colore della pelle o eruzione cutanea
  4. Pelle raggrinzita o a buccia d’arancia
  5. Un capezzolo che abbia cambiato posizione o forma
  6. Un nodulo o un ispessimento all’interno del seno o dell’ascella
  7. Un’eruzione cutanea attorno al capezzolo
  8. Perdite da uno o entrambi i capezzoli
  9. Dolore costante in una parte definita del seno

Se notate qualsiasi cambiamento strano, contattate uno Specialista per un appuntamento.

ATTENZIONE: l’autoesame da solo non è adeguato a prevenire il cancro mammario ed è utile solo in aggiunta alla mammografia e ai controlli clinici con gli specialisti.

Ricordate inoltre che nove noduli su dieci non sono cancro.

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