NUOVO TOPIC SULL’HPV

papillomavirus-umanoCos’è? | L’HPV (Human Papilloma Virus) è un virus che si differenzia in circa 100 Tipi (ceppi) diversi. Solo poco più di una ventina di ceppi possono infettare l’uomo, suddivisi a loro volta in ceppi a basso rischio, i quali possono portare alla formazione di verruche e condilomi, e ceppi ad alto rischio, che in particolari condizioni, (deficit immunitario, infezioni continue, lunga persistenza dell’infezione) possono alterare seriamente le cellule che li ospitano, con alterazioni che vanno dalla displasia fino al cancro. Il Virus HPV, nella razza umana ed è responsabile di varie lesioni, che possono coinvolgere qualsiasi parte del corpo: alcuni tipi infettano le mani, le ginocchia e i piedi, altri la faccia, il collo e le ascelle (cosiddette verruche) e altri il tratto genitale (cosiddetti Condilomi Accuminati, Verruche Genitali, Creste di Gallo o semplicemente: (Condilomi).

Come si trasmette? | senza ombra di dubbio la via di contagio più probabile è quella sessuale. Per essere infettivi bisogna avere le manifestazioni virali (quindi condilomi o displasie) ed è necessario il contatto tra cellule sane e cellule infette. Esistono però casi di contagio tramite materiale infetto (asciugamani o biancheria) o diverse testimonianze di persone che presentavano HPV dopo aver frequentato piscine.

La diagnosi 

Diagnosi clinica (nella donna) | Le lesioni che si sviluppano a livello della cute perineale e perianale, che vanno sotto il nome di condilomi, sono riconoscibili a occhio nudo in occasione della visita ginecologica. Per una loro più accurata valutazione è di aiuto la vulvoscopia (esami della vulva con l’ ausilio del Colposcopio). Le lesioni da HPV localizzate sul collo dell’ utero non sono visibili a occhio nudo, ma possono essere identificate con altri mezzi: PAP-test (citologia), Colposcopia, biopsia, immunoistochimica.

Il Pap-test permette di identificare i coilociti. Vanno sotto questo nome le cellule cervicali che manifestano all’ esame microscopico delle alterazione dovute all’ azione del virus HPV. Inoltre il Pap-test segnala se oltre alla coilocitosi sono presenti cellule di tipo displasico (Displasie, oppure CIN, oppure SIL).

La Colposcopia permette di valutare sul collo dell’ utero l’ esistenza e la localizzazione delle lesioni segnalate dal Pap-test, e quindi consente di individuare con precisione la sede su cui effettuare una biopsia mirata.

La Tipizzazione HPV è l’unico esame che consente con certezza lidentificazione della presenza del virus HPV e del suo ceppo fornendoci anche informazioni se si tratta di ceppi a rischio oppure no.

Il DNA PAP non è altro che una tipizzazione semplificata, infatti non vengono identificati tutti i ceppi ma solo quelli più a rischio, l’esame viene poi associato ad un comune Pap Test.

Diagnosi clinica (nell’Uomo) | Le lesioni da HPV nell’uomo, sono molto più difficili da diagnosticare rispetto alla donna, questo perché a differenza della donna, che ha tante occasioni per andare dal ginecologo a farsi visitare, l’uomo, nel corso della sua vita potrebbe anche non aver fatto mai una visita così specifica, molti uomini non sanno neppure quale è lo specialista (urologo, andrologo o dermatologo) più adatto per questo tipo di visita. Infine alcune lesioni nell’uomo sono invisibili o poco visibili, occorre anche uno specialista esperto, talvolta occorre evidenziale con ac. Acetico.

La terapia | La terapia delle lesioni da HPV sarà variabile secondo il tipo e la sede delle lesioni da trattare. I condilomi presenti a livello di perineo, vulva e vagina vanno distrutti mediante diatermocoagulazione con elettrobisturi o mediante vaporizzazione con laser. In occasione del trattamento è opportuno prelevare qualche condiloma da sottoporre ad esame istologico per una conferma della diagnosi. Per quanto riguarda le lesioni a livello del collo dell’ utero è determinante l’ eventuale associazione di una Displasia e il grado di quest’ ultima (lieve, moderata o grave). Nel trattamento di queste lesioni è sempre raccomandabile poter effettuare l’ esame istologico di tutta la lesione asportata. Pertanto sono sconsigliati quei metodi di trattamento che mirano alla distruzione della lesione (diatermocoagulazione o vaporizzazione laser) senza possibilità di esame istologico. Sono invece da preferire quei trattamenti che consistono nella escissione di tutta la lesione (ansa diatermica, conizzazione o laser-conizzazione) e possibilità quindi di un suo esame istologico.

Annunci

da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: