Citoscopia

Che cos’è | La citoscopia è un esame endoscopico che – mediante uno strumento denominato citoscopio (un tubo flessibile a fibre ottiche collegato a una fonte luminosa) – permette di visualizzare la vescica e l’uretra.

cistoscopiaLa cistoscopia consente di esplorare la superficie interna della vescica e l’imboccatura degli ureteri, i due condotti che collegano la vescica ai reni.

Quando si esegue | La cistoscopia si esegue per diagnosticare affezioni urinarie (cisti, stenosi, calcoli, ulcerazioni, infezioni) e viene utilizzata ogni qualvolta sia necessario indagare su un’eventuale alterazione della vescica, soprattutto se individuata precedentemente da un’ecografia o nel caso di presenza di sangue nelle urine.
La cistoscopia è fondamentale nella valutazione dell’ipertrofia prostatica, oltre che nella diagnosi e nel controllo dei cosiddetti papillomi o polipi vescicali e in caso di sospetto tumore all’uretra o alla vescica.

L’esame consente anche di effettuare prelievi di piccole quantità di tessuto da analizzare in laboratorio.

La citoscopia non può essere condotta nei pazienti con significativo ingrossamento della prostata o che presentano un restringimento dell’uretra.

Come si esegue | La citoscopia si esegue in anestesia locale: il paziente (a digiuno da almeno 12 ore) viene fatto sdraiare su un apposito lettino e – dopo un’accurata pulizia dei genitali – si introduce il citoscopio attraverso l’uretra, fino alla vescica ed, eventualmente, fino agli ureteri.
Il fibroscopio è collegato a un monitor sul quale appaiono le immagini della superficie interna della vescica e di quella degli ureteri.
Durante l’esame viene introdotta acqua o soluzione salina, che riempie la vescica fino a distenderne le pareti, in modo da permetterne una migliore visualizzazione.

La cistoscopia non richiede ricovero in ospedale e dura dai 10 ai 20 minuti. I risultati, in genere, sono disponibili nell’arco di alcuni giorni.

La citoscopia è un esame alquanto fastidioso, perché l’introduzione del citoscopio stimola il bisogno di urinare e può provocare la comparsa di spasmi all’addome.
Dopo l’esame non è necessario rimanere a riposo a letto, anche se è consigliabile attendere almeno un giorno prima di riprendere le normali attività. E’ raccomandabile, al fine di favorire la diuresi, bere molta acqua nelle ore successive all’esame.

E’ normale che l’urina emessa dopo la cistoscopia presenti una colorazione rosata, poiché il citoscopio può provocare leggere escoriazioni. E’ possibile, inoltre, che per tutto il giorno successivo all’esame si provi fastidio quando si urina.
In caso di febbre, dolore o disturbi urinari persistenti, è bene rivolgersi a un medico.

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