IL TIA PRIMA DELL’ICTUS HA UN EFFETTO PROTETTIVO

ictusUno studio diretto da Daniel Hackam della University of Western Ontario di Londra pubblicato sulla rivista Neurology ha dimostrato che un ictus su otto e’ segnalato da un evento ischemico meno grave che puo’ essere considerato un preallarme e fare in modo che l’ictus stesso quando arriva sia meno grave.
Il segnale di preallarme e’ dato dal cosiddetto attacco ischemico transitorio (TIA) che ha gli stessi sintomi dell’ictus vero e proprio, ma che dura per un tempo di non piu’ di 24 ore.
Gli esperti hanno coinvolto nello studio 16.400 pazienti andati incontro a un ictus e ricoverati per questo motivo nella struttura londinese nell’arco di quattro anni. Di questi 2032, ovvero il 12,4%, hanno avuto un TIA precedentemente all’ictus.
I neurologi hanno rilevato che gli ictus che si verificano senza essere preceduti da un TIA sono piu’ gravi e invalidanti. Quando infatti l’ictus si presenta senza preavviso e’ piu’ probabile il decesso del paziente (15,2% contro il 12,7%), i soggetti colpiti sono piu’ a rischio di arresto cardiaco mentre sono in ospedale (4,8% contro il 3,1%) ed hanno minore probabilita’ di essere dimessi e maggior rischio di aver bisogno di un ricovero in lunga degenza per la riabilitazione, (40,1% contro il 43,1).
Secondo gli esperti, i TIA preparano i vasi sanguigni cerebrali dell’individuo a sopportare l’attacco ischemico piu’ forte che si presentera’ in seguito e quindi, di fatto, sono eventi protettivi.

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