Il virus H1N1 e l’obesità

Influenza A

L’obesità potrebbe essere un fattore di rischio per i pazienti che contraggono l’H1N1. Gli ultimi casi accertati di persone che lottano per la vita in seguito all’influenza A fanno riflettere i medici su questo collegamento. Non si conoscono ancora le cause, ma pare che l’incidenza della forma più grave del virus sia maggiore fra le persone con problemi di peso.

Sono due i casi in particolare su cui riflettere: si tratta di una giovane donna di 25 anni e di un uomo di 44, entrambi di Torino. I due non presentavano patologie antecedenti l’influenza, ma condividono una caratteristica comune che li mette fra le categorie a rischio, l’obesità.
La ragazza è arrivata in buona salute al pronto soccorso, dove è stata verificata la presenza dell’infezione nell’organismo. È stata poi trasferita in isolamento anche a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute, con insorgenza di complicazioni quali una polmonite a focolai multipli. “Una ragazza in perfetta salute, prima di questa febbre”, ripetono i genitori, sconvolti di fronte al reparto di Terapia intensiva dove la figlia è stata intubata. “Nessuna polmonite pregressa, nessuna malattia che abbia in alcun modo abbassato le sue difese immunitarie favorendo l’azione devastante del virus”. Il pensiero non può che andare alla bambina di 11 anni morta nei giorni scorsi a Napoli. Anche in quel caso non si conoscevano patologie pregresse che potessero giustificarne il decesso. Per quanto riguarda l’uomo, lotta per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Molinette. Si era presentato al pronto soccorso dopo aver trascorso qualche giorno a casa curandosi con semplici farmaci anti-influenzali. Una volta giunto in ospedale, è stato subito ricoverato in rianimazione e intubato. Trasferito alle Molinette, si è deciso per la circolazione extracorporea, l’Ecmo, il trattamento che consente la riossigenazione del sangue. Anche nel suo caso le condizioni appaiono disperate. Il primario del reparto di Rianimazione delle Molinette, il dott. Marco Ranieri, afferma che la scelta della circolazione extracorporea si basa sulla speranza che gli antivirali somministrati abbiano il tempo necessario per fare effetto su un fisico debilitato.

Il dato nuovo che emerge in entrambi i casi, tuttavia, è come detto l’obesità come caratteristica comune. Alla domanda perché il virus colpirebbe con maggior virulenza questi soggetti il dott. Ranieri afferma: “Non lo sappiamo ancora, ma il dato epidemiologico ci dice quello”.

fonte Italiasalute.it

Segnala questo post su Facebook

Advertisements

da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: