Giornata per la Diagnosi e la Cura delle Emorroidi e della Stipsi | 31 gennaio 2010

Tutti coloro che soffrono di forme più o meno gravi di stipsi e di fuoriuscita delle emorroidi potranno oggi sottoporsi ad una visita specialistica gratuita, presso GALENOsalute, dalle ore 09.30 alle ore 19.30, in occasione della Giornata per la Diagnosi e la Cura delle Emorroidi e della Stipsi.
Obiettivo delle visite, semplici, rapide e indolori è far emergere questi disturbi, di cui i cittadini parlano poco per pudore e perché spesso sono convinti che siano cronici, cioè senza soluzione. Non è così, invece, guarire è possibile. Soprattutto con l’aiuto del colonproctologo, uno specialista poco conosciuto in Italia capace di formulare diagnosi precise sull’origine di ciascun problema e di indicare la terapia da seguire. Anche il medico di famiglia potrà svolgere un ruolo importante nel riconoscere i sintomi dei disturbi indirizzando il paziente dallo specialista ed evitando le cure fai-da-te, cui si ricorre spesso per imbarazzo.

Stipsi e patologia emorroidaria sono problematiche molto diffuse che interessano oltre il 50% della popolazione spesso alterandone la qualità della vita. Per questo motivo è corretto parlarne e sapere di più per evitarle o trattarle correttamente.

Si parla di stipsi o stitichezza quando la defecazione viene ritenuta difficoltosa, ossia quando si verificano una o più delle seguenti condizioni:

  1. ridotta frequenza di evacuazione (inferiore alle 2-3 volte la settimana)
  2. eliminazione di feci eccessivamente disidratate e/o di scarso volume
  3. evacuazione dolorosa
  4. eccessivo sforzo per l’evacuazione (se si prolunga per più di 10 minuti)
  5. necessità del ricorso ad interventi manuali
  6. sensazione di evacuazione incompleta
  7. necessità del ricorso a clisteri o lassativi di vario tipo per arrivare ad evacuare con regolarità.

Le cause alla base della stitichezza possono essere molto varie: dieta povera di fibre, scarso apporto di liquidi nella dieta, variazioni delle abitudini di vita (alimentazione, scarso esercizio fisico), gravidanza e periodo post-parto, utilizzo di alcuni farmaci. La stipsi deve quindi essere intesa come un’alterazione delle proprie abitudini intestinali, sia nel ritmo di evacuazione, sia nelle caratteristiche abituali (forma, consistenza) delle feci. Il trattamento prevede dapprima cambiamenti dietetici e comportamentali, terapia medica e successivamente, in casi mirati, chirurgica.

Le emorroidi non sono una malattia ma una normale componente del sistema di chiusura del canale anale. Sono formate da cuscinetti di tessuto connettivo contenenti elementi vascolari con fibre muscolari. Servono per: ”accompagnare” le feci all’esterno riducendo il trauma anale, completare il complesso sistema della continenza fecale. Solo quando danno sintomi si parla di patologia emorroidaria. Più del 50% della popolazione soffre o ha sofferto di patologia emorroidaria e maggiormente le donne rispetto agli uomini. Tra le cause riconosciute vi sono: età, familiarità, stipsi cronica, gravidanza. Dal punto di vista clinico si manifestano con sanguinamento, tenesmo (disagio anale), prurito,  edema, dolore, secrezione. Sulla base delle manifestazioni cliniche la patologia emorroidaria si può classificare in 4 gradi.  Frequentemente la patologia emorroidaria, indipendentemente dal grado, può evolvere in alcune complicanze: la trombosi emorroidaria, gli ascessi anali o perianali, l’anemizzazione da perdita ematica cronica.  La cura della patologia emorroidaria è basata sulla rimozione di quelle che sono le cause patogenetiche modificabili: dieta,  introduzione di liquidi, attività fisica, stile di vita, correzione della stipsi, etc. Il passo successivo prevede una terapia medica (conservativa) per il I e II grado ed una terapia chirurgica per III e IV grado. Il consiglio medico ed in particolare del proctologo mira a raggiungere,   attraverso un corretto approccio diagnostico e terapeutico, un miglioramento della qualità della vita.

Il Dott. Gaetano Furgiuele, medico specialista in Chirurgia Generale ad indirizzo Proctologico, dirigente medico presso la Casa di Cura Sant’Anna di Erice, si occupa con grande interesse delle patologie del distretto ano-rettale  ed in particolare della stipsi e della patologia emorroidaria ponendo attenzione alla prevenzione e soprattutto al trattamento medico e chirurgico, eseguendo una nuova metodica indolore per il trattamento delle emorroidi rappresentata dalla legatura selettiva delle arterie emorroidarie (HAL doppler).


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