Iperico: la pianta che cura la depressione

Il nome iperico (Hypericum perforatum) deriva dal greco “hypo”, sotto, ed “erike”, erica, e quindi significa “pianta che cresce fra le eriche”. L’iperico si trova lungo le strade, i campi incolti e coltivati, partendo dalla pianura alle zone montane superiori dell’Europa, Africa e America settentrionale. Appartiene alla famiglia delle Ipericacee. I fiori sono di un giallo carico e i petali sono ricoperti di puntini neri, che, se fregati, tingono le dita di rosso. Molti erboristi sostengono che i forellini traslucidi del fusto e i puntini neri contengono i principi medicinali più attivi. L’iperico è detto anche scacciadiavoli; già dal tempo dei greci si riteneva che l’iperico fosse dotato di proprietà magiche, tra le quali anche la capacità di cacciare gli spiriti malefici. Altro modo di chiamare l’iperico è erba di S Giovanni: nel Medioevo, la notte della vigilia di questo santo, si metteva un mazzolino d’iperico sotto il cuscino, affinché apparisse in sogno e proteggesse dalla morte per un anno intero.

Assunto per via orale l’iperico ha un’attività antidepressiva e sedativa confermata da numerosi test clinici controllati. Secondo recenti studi, la pianta avrebbe una buona attività antivirale. L’olio di iperico, tradizionalmente ottenuto per macerazione delle sommità fiorite in olio di oliva, presenta attività antinfiammatorie e cicatrizzanti.

Si può impiegare per il trattamento di sindromi depressive di lieve e media entità, depressione stagionale e depressione dovuta a menopausa. Utilizzabile anche in persone con attacchi di panico. Trova impiego nel trattamento di enuresi e paure infantili, viene usato in modo sperimentale nel trattamento dell’AIDS.

Quando e come utilizzarlo

  • Sindrome ansioso-depressiva: assumere 50 gocce di tintura madre di iperico con un po’ di acqua 1-3 volte al giorno per due mesi consecutivi. Interrompere un mese e, se necessario, ripetere il ciclo di trattamento. Per i bambini in età scolare, 15 gocce 1-3 volte al giorno.
  • Influenza: stomatiti vescicolari, herpes simplex: assumere 300-900 mg di estratto secco di iperico al giorno.
  • Gastrite: assumere un cucchiaino di olio di iperico. Per preparare l’olio, porre 90 g di sommità fiorite in 300 ml di olio di oliva. Far macerare per 6 settimane in una bottiglia ben chiusa, a temperatura ambiente, quindi esporre al sole per un giorno intero. Filtrare e conservare in bottiglie di vetro scuro, al riparo dalla luce e in un luogo fresco.
  • Pelli arrossate e delicate, scottature e irritazioni della cute in genere: lavare la parte interessata con infuso di iperico (versare una tazza di acqua calda su 2 cucchiaini di iperico; lasciar riposare per 15 minuti, quindi filtrare e usare freddo). Applicare poi un leggero strato di olio di iperico. 

Fonte RIZA.it


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