Gli ipocondriaci? Costano «un occhio» al Sistema Sanitario

In Gran Bretagna, è stato calcolato, «bruciano » 2,8 miliardi di euro l’anno. Senza contare il tempo dei medici.

Dal dottore a ogni colpo di tosse o al primo sentore di acciacco. Al pronto soccorso in un baleno per quel piccolo disturbo che, nella loro testa, suona come un campanello d’allarme che potrebbe nascondere ben altro. Gli ipocondriaci costano un occhio, vera e propria stangata per le casse del servizio sanitario nazionale. Solo in Gran Bretagna, ha infatti stimato un gruppo di esperti lanciando un vero e proprio grido d’allarme, assorbono ben 2 miliardi di sterline l’anno, vale a dire un bottino di oltre 2,8 mld di euro. E non solo di soldi si tratta.

Gli ipocondriaci prosciugano, con le loro paure, circa un quinto del tempo speso dai camici bianchi. In una lettera che sta rimbalzando sulle principali testate britanniche, il gruppo di esperti punta il dito contro chi vive con lo spauracchio di malattie e malanni, mettendo nero su bianco che l’ipocondria finisce per avere un «impatto catastrofico» sul Nhs, il Ssn britannico. Per questo – stima il capannello di addetti ai lavori composto da medici, infermieri e altri operatori sanitari – urge mettere a punto degli interventi ad hoc per far capire ai cittadini come curare malattie e disturbi minori, evitando così perdite di tempo e spreco di denaro pubblico. Cambiare i comportamenti di chi corre dal medico per un nonchè, potrebbe far risparmiare al Nhs ben 10 miliardi di sterline (oltre 14 mld di euro) nell’arco di appena 5 anni, stimano gli esperti. E considerando – fanno notare – che il ministero della Sanità britannico ha bisogno di racimolare 20 mld di sterline entro il 2014, intervenendo sugli ipocondriaci si potrebbe dare una «sforbiciata» ai costi destinata a far la differenza. Nella missiva, firmata tra gli altri da David Haslam, ex presidente del Royal College of General Practitioners, e Michael Dixon, presidente della Alliance Nhs, il gruppo di esperti chiede a tutti i partiti politici un impegno concreto per cambiare il corso delle cose. I numeri sulle visite effettuate dai medici di famiglia britannici , del resto, la dicono lunga, con 8,4 mln di visite spese per mal di schiena, 5,3 mln per raffreddori, 2,6 mln per tosse, 2,4 mln per acne. Visite evitabili ma in costante crescita. Nell’arco di appena un decennio, vale a dire dal 1987 al 2007, sono aumentate di ben il 18%.

E in Italia? Forse uno studio non ci sarà mai!

Fonte Agenzia Adnkronos

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