Diagnosi precoce dei tumori del colon evita il 50% dei morti

Il tumore del colon-retto, terzo tra i maligni per incidenza e mortalità, colpisce ogni anno 35 mila persone in Italia, con un picco di incidenza dai 55 anni in su. Eppure, oggi, vi sono ottime possibilità di guarigione: gli screening diagnostici sono in grado di identificare oltre il 75% dei tumori del colon-retto e ricerche dimostrano che il 50% delle morti può essere evitato proprio grazie alla diagnosi precoce e ai nuovi trattamenti oggi disponibili. E’ agli over 50, che si rivolge una nuova campagna di prevenzione e sensibilizzazione; per invitare tutti quelli che ben ricordano il mitico Carosello degli anni ’60 a pensare al tumore del colon-retto. ‘E’ ora di pensarci’, recita lo slogan. Presentata (22 marzo 2010) a Roma e promossa da AISTOM (Associazione Italiana STOMizzati onlus), AIOM (Associazione Italiana Oncologica Medica), sotto il patrocinio del Ministero della Salute e della FAVO, la Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia) e supportata da Roche spa, la Campagna che prenderà il via a maggio con la prima tappa di Palermo; poi sarà la volta di Catania, Bari, Napoli e Roma. “Perchè – ha sottolineato il professor Francesco de Lorenzo, presidente Favo – è proprio nelle regioni del Mezzogiorno che si registra una diffusione ancora insufficiente dei programmi di screening e un tasso di adesione troppo basso“. I dati dell’Osservatorio Nazionale Screening mostrano che l’adesione agli inviti (dato che rappresenta la reale porzione di popolazione che si dovrebbe sottoporre ai test) raggiunge il 44,5% nelle regioni del Nord e il 41% al Centro per scendere al 28,7 nel Sud e nelle Isole, dove soltanto l’1,2% della popolazione target è stata effettivamente sottoposta ai test. “La maggiore diffusione dei programmi di screening per il tumore del colon-retto è tra le priorità del ministero – ha ribadito Filippo Palumbo, direttore del Dipartimento Programmazione Sanitaria del Ministero della Salute – anzi, nel Piano oncologico nazionale, che è quasi pronto e che il Ministro presenterà alle regioni dopo le elezioni, una quota annua pari al 3% verrà sbloccata soltanto dopo aver verificato il buon governo e la buona assistenza – continua Palumbo – e dimostrare di saper fare bene questi screening (colon retto, mammella e cervice uterina), contribuira’ a sbloccare queste risorse alle regioni”. Da maggio a novembre quindi, via alla campagna di prevenzione: in piazza verrà allestito ‘un colon retto di plastica’ presso il quale il pubblico potrà ricevere materiale informativo. Sul sito internet http://www.tumorecolonretto.it/ tutte le informazioni su fattori di rischio, prevenzione, diagnosi precoce, test e le interviste agli specialisti; anche Facebook, Youtube e Wikipedia contribuiranno a veicolare i messaggi di invito alla prevenzione. “Dobbiamo informare la popolazione e sensibilizzare soprattutto le categorie a rischio – ha dichiarato nel suo intervento Giuseppe Dodi, presidente AISTOM – per far comprendere quanto sia importante sottoporsi agli esami diagnostici quale il sangue occulto nelle feci”. Perchè se la neoplasia viene individuata in una fase iniziale si guarisce nella stragrande maggioranza dei casi, mentre “la percentuale cala al 40-50% quando la diagnosi è tardiva poichè il tumore ha avuto modo e tempo per espandersi”, conclude il professore Marco Venturini, presidente Eletto AIOM.

Fonte AGIsalute



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