Non chiamiamoli più tumori «maschili»

Domenica 9 maggio si ripropone l’ormai tradizionale combinazione Azalea della Ricerca Airc e festa della mamma. Ma non solo. Quest’anno l’Associazione italiana per la ricerca sul cancro si rivolge anche agli uomini, perché la giornata si trasformi in un’occasione di prevenzione e maggiore consapevolezza sulla salute anche per loro.   

A chi acquisterà la consueta piantina, infatti, verrà data una guida con informazioni utili per diminuire il rischio di ammalarsi di cancro. Il titolo parla chiaro: Donna e uomo uniti nella prevenzione. Si tratta di un opuscolo dedicato a due dei tumori più diffusi, quello al polmone e quello al colon-retto, che vengono percepiti come tipicamente maschili e che invece non sono più così chiaramente connotati. La loro incidenza è in realtà in crescita tra le donne, soprattutto a causa di un cambiamento – in peggio – degli stili di vita. La guida, quindi, vuole essere uno strumento di servizio per tutta la famiglia, per una maggiore consapevolezza a tutela della propria salute. A partire dalla tavola, perché l’alimentazione scorretta è uno dei fattori che più influenzano il rischio di sviluppare un carcinoma del colon-retto, insieme a sovrappeso e obesità. Facili le regole per una dieta anticancro: poca carne e pochi grassi di origine animale e tanta frutta, verdura e alimenti ricchi di fibre. Infine, fare sport (sempre più studi lo confermano come un’efficace arma protettiva), ridurre al minimo gli alcolici e dire addio alle sigarette, entrambi responsabili dell’insorgenza di molte forme cancro.   

I dati pubblicati nel rapporto 2009 dell’Associazione italiana registri tumori non lasciano dubbi. Per quanto riguarda il tumore del colon-retto non esistono più grandi differenze tra maschi e femmine nell’incidenza (che tra le donne ha raggiunto il numero di nuovi casi in un anno «tipico» dei maschi) e nella mortalità. Così, il carcinoma colorettale è la terza forma di cancro più comune tra gli uomini dopo quelli alla prostata e al polmone e la seconda tra le donne dopo quello del seno. Per le neoplasie polmonari la situazione è diversa. Anche in Italia si conferma una tendenza che da qualche anno è evidente in tutto il mondo occidentale: incidenza e mortalità diminuiscono tra gli uomini e aumentano nelle donne. Quello al polmone rappresenta oggi il 15 per cento dei tumori diagnosticati ai maschi e quasi il 6 per cento di quelli individuati nelle femmine. E tra quanti perdono la vita a causa del cancro, un uomo su quattro risulta colpito proprio al polmone, così come una donna su dieci. 

Saranno più di 650mila le piantine di azalea distribuite da 20mila volontari in oltre 3.500 piazze italiane con l’obiettivo di raggiungere circa 10 milioni di euro destinati a sostenere i migliori progetti di ricerca sui tumori femminili. «Molti fattori hanno contribuito a migliorare notevolmente le possibilità di guarigione per alcune forme di cancro, come quello al seno – ricordano dall’associazione – e la ricerca scientifica è alla base di tutto: dalla conoscenza sempre più approfondita delle alterazioni molecolari ai miglioramenti continui della diagnosi precoce, della prevenzione e delle nuove terapie mirate. Dalle tecnologie più innovative all’atteggiamento più consapevole da parte di una popolazione sempre più informata. Per rendere il cancro sempre più curabile – concludono da Airc – ognuno può fare la sua parte con 15 euro, portandosi a casa un’azalea».

V. M.

Fonte CORRIEREDELLASERA.it

 


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