Idropinoterapia, l’acqua come farmaco

Non c’è niente di meglio di un buon bicchiere d’acqua. Quante volte lo abbiamo detto o ascoltato dire? Ora si può affermare con certezza che l’acqua fa più che bene, è terapeutica. L’idropinoterapia è una tecnica di somministrazione di acqua minerale basata su determinati orari di assunzione, intervalli fra una bevuta e l’altra e tempo impiegato a bere. Si tratta di una metodica da praticare dietro prescrizione medica, sia a domicilio che presso centri termali. Questa seconda opzione risulta la migliore perché in tal modo si possono sfruttare tutte le qualità dell’acqua minerale prescelta senza pericoli di deterioramento o di dispersione, coniugando tra l’altro la cura anche con gli effetti benefici del clima e della vita all’aria aperta. Il ciclo di cura normale si protrae per circa due settimane e prevede assunzioni concentrate in particolare nelle prime ore della giornata e a digiuno, per evitare l’eventuale interferenza della terapia con i consueti processi digestivi. In alcuni casi, il medico può anche prescrivere un consumo di acqua trattata prima del suo utilizzo attraverso ad esempio una modificazione della temperatura, un accorgimento che può aiutare a ridurre i sintomi di nausea o di irritazione a livello gastrico. In genere, le acque oligominerali vengono assunte a temperatura ambiente, mentre quelle più ricche di solfati vanno bevute calde, ottenendo così un effetto lassativo e purgativo. Il trattamento idropinoterapico all’interno di una stazione termale viene spesso associato a una serie di passeggiate nei parchi e nei giardini delle terme per esaltare le capacità terapeutiche della cura e donare al paziente un senso generale di benessere. L’idropinoterapia è particolarmente indicata per i disturbi delle vie urinarie, ad esempio la calcolosi renale; in questo caso i pazienti possono bere fino a 5 litri d’acqua al giorno. Il trattamento è prescritto anche per alcune patologie intestinali e gastroenteriche, come la dispepsia e la sindrome del colon irritabile. La cura non può essere sostenuta in caso di ostruzione delle vie urinarie, ulcera, scompenso cardiaco, tumori o insufficienza renale grave. Diverse ricerche hanno sottolineato l’efficacia dell’acqua e di conseguenza dell’idropinoterapia nella prevenzione e nella terapia delle malattie cardiovascolari, delle ossa, dell’epidermide e dell’apparato digerente.

 | Autore Andrea Sperelli

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  1. 1 Idropinoterapia, l'acqua come farmaco « Galeno Salute | il Blog! Trackback su 19 giugno 2010 alle 08:23
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