Il disturbo bipolare va di moda, ma sono in pochi a conoscerlo

 

Il disturbo bipolare, conosciuto anche come psicosi maniaco-depressiva, andrà pure di moda tra i vip, ma certamente non è un problema da poco. In Italia ne soffrono oltre un milione di persone, ma sono in pochi a poter dire di conoscerne le caratteristiche a fondo: su dieci persone, nove non l’hanno neanche mai sentito nominare. Eppure il disturbo bipolare è una malattia che non andrebbe mai sottovalutata, basti pensare che tra chi ne è affetto il suicidio è venti volte più frequente rispetto alla media della popolazione generale. I pazienti hanno difficoltà a rapportarsi con chiunque li circondi, si sentono emarginati e non riescono a integrarsi nei gruppi, sia in ambito sociale che in ambito lavorativo.

Stando ai risultati dell’indagine “Mania e Depressione: due facce della stessa medaglia” realizzata dall’Euriscko, chi chi ha a che fare con la malattia deve andare incontro a non pochi problemi. Il 46% dei malati intervistati hanno dichiarato di non sentirsi accettati, mentre un altro 60% ha detto di non riuscire a relazionarsi con le persone. I limiti sociali, però, non sono solo un’illusione del malato: il 45% degli intervistati sani ha detto che avrebbe serie difficoltà a lavorare con un bipolare, mentre un italiano su tre ha dichiarato che non riuscirebbe a stringere un rapporto di amicizia. Non è un caso se l’OMS ha etichettato il disturbo bipolare come la sesta causa di disagio sociale nel mondo.

Liliana Dell’Osso, Direttore della Clinica Psichiatrica dell’Università degli Studi di Pisa, ha detto “Questi dati evidenziano che in Italia la confusione e l’ignoranza, insieme a uno stigma sociale, sono purtroppo ancora oggi predominanti. Ciò non aiuta ovviamente il paziente, che spesso arriva a perdere totalmente il controllo della propria vita, si sente inadeguato, si auto-isola e nei casi più gravi tenta il suicidio.”

Fortunatamente negli ultimi anni qualche passo in avanti è stato fatto: “I farmaci di nuova generazione – continua la Dell’Osso – ci consentono di trattare i disturbi mentali con buoni risultati. Il vantaggio di un antipsicotico come quetiapina è il meccanismo d’azione bimodale: in pratica, questa molecola ha sia un’azione antidepressiva sia un’azione antipsicotica e antimaniacale”.

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1 Response to “Il disturbo bipolare va di moda, ma sono in pochi a conoscerlo”



  1. 1 PlacedelaMode Trackback su 25 luglio 2010 alle 04:24
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