Zona Franca: Vitamine, estratti vegetali e Menopausa

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Vitamine, estratti vegetali e Menopausa”.

Le Vitamine E, B6, D3 ed il Boro sono nutrienti, utili in caso di scarso apporto alimentare o aumentato fabbisogno, che se associati agli estratti vegetali di Soia, Cipresso e Biancospino possono favorire il mantenimento del benessere della donna negli stati di pre-climaterio e climaterio.

ISOFLAVONI DI SOIA (Glycine max) semi: la frazione isoflavonica è rappresentata, nella forma agliconica (biologicamente attiva) da genisteina e daidzeina, oltre che glyciteina, biocanina e formononetina, biologicamente poco rilevanti. Sul piano farmacologico è stata approfondita l’attività fitoestrogenica degli isoflavoni, la loro interazione con i recettori cellulari del 17 b-estradiolo (sia a che b – maggiore verso il recettore a) e susseguente attività agonista-antagonista sulla cellula bersaglio. Studi epidemiologici condotti su popolazioni asiatiche, la cui dieta è ricca di soia, mostrano una minor incidenza, statisticamente significativa, del carcinoma della mammella, della prostata e del colon e una minor rilevanza dei disturbi climaterici. Sono stati dimostrati gli effetti positivi della somministrazione di isoflavoni a carico dell’apparato cardiovascolare, sul metabolismo del tessuto osseo e sui sintomi della menopausa (riduzione delle vampate di calore, della secchezza vaginale, ecc.).

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha) fiori: l’utilità di impiego nella menopausa è dovuta alle sue proprietà simpaticolitiche e vagotoniche: è un buon coronaro-dilatatore, in grado di ridurre le resistenze vascolari periferiche; può quindi essere utilizzato nell’ipertensione arteriosa dell’adulto. Le proantocianidine oligomere (OPC) favoriscono la perfusione sanguigna del miocardio e la liberazione di PGI2, prostaglandina ad attività antinfiammatoria e vasodilatatoria. Inoltre, manifesta proprietà sedative sul SNC, modera l’irritabilità, l’ansietà e risulta pertanto utile nell’insonnia.

CIPRESSO (Cupressus sempervirens) frutti: i suoi principi attivi sono numerosi, fra i quali antociani, flavonoidi, oli essenziali, resine, ecc. E’ conosciuto soprattutto per le ottime proprietà flebotoniche e antiemorroidarie. Nella menopausa contribuisce a regolarizzare efficacemente i disturbi vasomotori e l’insufficienza venosa degli arti inferiori.

VITAMINA D: la sua ben nota azione, volta ad aumentare l’assorbimento intestinale di calcio e fosfato, suggerisce l’utilità di una supplementazione durante e dopo la menopausa, anche in considerazione della scarsa esposizione al sole della popolazione urbana. Insieme ad un adeguato apporto di calcio con la dieta, la vit. D può contribuire a prevenire e contrastare l’osteoporosi.

BORO: studi clinici in donne in menopausa, hanno evidenziato che una dieta a basso tenore di boro induce l’aumento dell’escrezione urinaria di calcio e magnesio, nonchè. l’abbassamento ematico dei livelli di 17 b-estradiolo, di calcio ionizzato e di 25-idrossicolecalciferolo; al contrario, la sua supplementazione inverte questo quadro. Osservazioni epidemiologiche (dati OMS) confermano una minore incidenza di osteoporosi nelle popolazioni la cui dieta ne è più ricca.

VITAMINA E: ha attività antiossidante, essendo lipofila protegge le membrane cellulari dal danno da perossidazione lipidica (eritrociti, endotelio, tessuto miocardico, assone); manifesta un’attività antiproliferativa e neuroprotettiva. Sappiamo che lo stress ossidativo è coinvolto nella patogenesi di numerose malattie degenerative, alcune con prevalenza in età matura (morbo di Alzheimer). Una supplementazione di vitamina E può risultare utile come protettivo nei confronti di malattie cerebro, cardiovascolari e neoplastiche (attività analizzata con numerosi studi multicentrici).

VITAMINA B6: regola le reazioni di transaminazione e decarbossilazione degli aminoacidi, la sintesi di acidi nucleici, di sfingolipidi e di neurotrasmettitori (serotonina, dopamina, GABA). I soggetti anziani possono manifestare segni da carenza dovuta a malassorbimento. E’ stato dimostrato che può moderare i valori pressori sistolici e diastolici ed esercitare un’azione cardioprotettiva.

 

Bibliografia:

– Atti del simposio: The role of phytoestrogens in preventing and treating western disease – The 4th Congress of the European Society for Gynecologic and obstetric investigation; 1999.

– K. Morito, T. Hirose, et al. – Interaction of phytoestrogens with estrogen receptors alpha and beta – Biol. Pharm. Bull. 2001; 24(4): 351-6.

Walker AF, Marakis G, Morris AP, Robinson PA. Promising hypotensive effect of hawthorn extract: a randomized double-blind pilot study of mild, essential hypertension. Phytother Res. 2002 Feb;16(1):48-54.

– Pittler MH, Schmidt K, Ernst E. Hawthorn extract for treating chronic heart failure: meta-analysis of randomized trials. Am J Med. 2003 Jun 1;114(8):665-74.

Oligoelementi nella nutrizione e nella salute dell’uomo – OMS – Ed. Ist. Scotti Bassani; 1996

V. Schulz, R. Hansel, V. Tyler – Fitoterapia razionale- Ed. Mattioli 1885; 2003. 

 

Fonte Complemed srl www.complemed

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  1. 1 Zona Franca: Vitamine, estratti vegetali e Menopausa « Galeno … Trackback su 18 agosto 2010 alle 09:03
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