Parliamo di … con …

Oggi parliamo di neurolisi endoscopica con il dott. Del Gaizo Carmine, medico specialista in Ortopedia e Traumatologia e Consulente di NEUROSPINE TEAM [Centro Specialistico di Chirurgia Spinale, con sede a Firenze], nostro Ospite in GALENOsalute. 

La neurolisi endoscopica o epidurolisi è la tecnica di endoscopia del rachide eseguita in anestesia locale. Si inderisce una sonda a fibre ottiche (0.9mm)  nel canale vertebrale attraverso un mini accesso cutaneo a livello dello hiatus sacrale.  

Questa tecnica permette di liberare le radici nervose dalle aderenze cicatriziali, conseguenza di un restringimento del canale osseo o di traumi. Possono spesso essere conseguenza di interventi chirurgici e sono la causa del ripresentarsi del dolore. 

La cosidetta failed-back-syndrome è una situazione patologica molto frequente perchè in tutte le casistiche al mondo si è definito che circa il 20/25 % degli operati avrà nel giro di pochi anni la ricomparsa di dolori e di alterazione di funzione di schiena e gamba. 

Questo è imputabile sia al riformarsi del tessuto discale, con possibile ricomparsa dell’ernia, sia, soprattutto, allo sviluppo di un tessuto cicatriziale aderenziale che ingloba la radice nervosa e letteralmente la incolla alla parete ossea. 

Per questo motivo la radice nervosa che dovrebbe poter scivolare liberamente si trova a subire continuamente ad ogni movimento trazione o distorsione da parte dell’osso.
Questo meccanismo è la causa dei dolori lombosciatalgici che si ripresentano anche anni dopo l’intervento.
 

E’ una tecnica mininvasiva , eseguita in day surgery e che non impone tempi di immobilizzazione superiori alle due ore circa dopo l’intervento.


 
 


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