Cosa c’è dietro la caduta dei capelli

Da un punto di vista biologico i capelli non hanno uno scopo funzionale; gli esseri umani potrebbero benissimo sopravvivere senza. Eppure chi perde i capelli vive la propria condizione con un forte disagio psicologico. Non a caso il volume d’affari che ruota intorno ai prodotti dedicati ai capelli è altissimo e non mancano rimedi “miracolosi” e improbabili cure “fai da te”. Ma perché si perdono i capelli? La prima cosa da fare in questo caso è sgombrare il campo da false credenze e aspettative sbagliate.

Cosa vuol dire “alopecia”? | Alopecia è un termine usato per indicare in maniera generica il diradamento o la caduta dei capelli. Deriva dal greco “alopex”, che significa “volpe”, poiché questo animale cambia il pelo due volte l’anno. Si può parlare di alopecia in qualsiasi caso di perdita di capelli, indipendentemente dalla causa.

Che differenza c’è tra calvizie e caduta dei capelli? | La calvizie è una condizione irreversibile di mancanza dei capelli: dipende dalla riduzione del bulbo pilifero ad opera di reazioni enzimatiche che accorciano il ciclo di crescita del capello. È un problema del bulbo e non del capello in sé. Occorre dire che la calvizie impedisce ai capelli di svilupparsi, ma non ne provoca la caduta.

Le cause della caduta sono le stesse per uomini e donne? | Solo alcune: le carenze alimentari, la stagionalità, o l’assunzione di determinati farmaci provocano un diradamento della capigliatura in entrambi i sessi. Poi però esistono anche cause “specifiche”, come la calvizie, che interessa quasi esclusivamente gli uomini, o la caduta dovuta a scompensi ormonali, che invece interessa maggiormente le donne.

Esiste una caduta “naturale”? | Tutti subiamo un continuo ricambio di capelli: la caduta di 20-100 capelli al giorno (150-600 alla settimana) non deve preoccuparci. Il distacco dei capelli destinati a essere sostituiti è favorito dai traumi meccanici, ed è unicamente per questo motivo che la maggior parte dei capelli cade durante il lavaggio. 
 

L’interpretazione psicosomatica: cosa rappresentano i capelli | I capelli costituiscono un potente elemento simbolico in tutte le culture. La rigogliosità della capigliatura esprime l’idea di energia, di una forza virile  istintiva (pensiamo ad esempio al mito biblico di Sansone). Inoltre i capelli sono il corrispettivo del regno vegetale nell’organismo;  basti notare la corrispondenza tra la nomenclatura che si riferisce ai capelli come fusto, radice, corteccia, e quella riferita alle piante. La loro forma filiforme li rende l’archetipo del filo, con tutto ciò che esso rappresenta: i capelli-fili sono sinonimo di legame affettivo, di relazioni che esprimono un forte senso di radicamento e di identificazione, ma anche di dipendenza.

Alopecia androgenetica  | A far cadere i capelli in questa forma di alopecia (tipica degli uomini) è un eccesso di sebo che infiamma e atrofizza il bulbo del capello. Spesso i capelli cominciano a diradarsi quando si definiscono e si fissano i ruoli sociali e aumenta il carico di responsabilità. La necessità “di mettere la testa a posto” o di tenerla sulla spalle, la dimostrazione di affidabilità che vengono richieste nell’attività lavorativa o in famiglia determinano un’ipertrofia di quelle componenti razionali a danno di quelle più istintive e animali. Un’identificazione eccessiva e unilaterale con questa dimensione maschile “responsabile” spesso comporta un inaridimento della vena creativa ed emotiva (aspetto etereo e femminile legato alla nostra natura istintuale), che si rivela nella caduta dei capelli,

Alopecia areata | La perdita massiccia di capelli che porta alla formazione sul cuoio capelluto di chiazze glabre più o meno estese è la cosiddetta alopecia areata. A determinarla sono eventi psicologici traumatici, resi tali non solo e non tanto dalla oggettiva drammaticità dell’evento ma dal vissuto del soggetto. La perdita in questo caso può avere a che fare con una condizione depressiva mascherata, non sempre legata a eventi eclatanti come lutti, abbandoni, licenziamenti. I capelli possono poi cadere per allontanare “pensieri impuri”, scottanti, impossibili da metabolizzare: si tratta soprattutto di impulsi aggressivi o sessuali repressi vissuti in modo colpevole e angosciante, impulsi frenati dalla paura di perdere il controllo in ogni momento della giornata.

Predisposizione alla calvizie | L’aspirazione alla perfezione e agli alti ideali è presente in molti di coloro che hanno una chioma sofferente; la tendenza diffusa è quella di penalizzare gli aspetti più materiali e di privilegiare tutto ciò che è al di sopra del limite umano. Ciò porta alla tendenza all’ideale, alla moralità ma anche a mortificare impulsi altrettanto nobili come quelli alla sessualità e al piacere. Molti di coloro che soffrono di calvizie, proprio a causa di un ideale troppo elevato, credono poco in se stessi, non riescono ad acquisire sicurezza e fiducia nelle proprie capacità anche quando ottengono risultati brillanti che dovrebbero rassicurarli del loro valore. In realtà a renderli sempre insoddisfatti e dubbiosi è proprio l’aspirazione alla perfezione e il confronto con gli altri, su cui proiettano le loro aspettative irrealistiche.


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