Zona Franca: Integratori Naturali

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari. 

Questa settimana parliamo di “Integratori naturali per lo sport e l’attività fisica”.

La cura del corpo è una pratica sempre più diffusa nella popolazione, che ha ormai appreso quanto l’esercizio fisico sia importante per mantenere in salute e in forma il corpo. Lo sport infatti è sempre più praticato, sia a livello agonistico sia amatoriale, per gli effetti favorevoli che esso esercita sull’organismo: all’esercizio fisico corrisponde infatti un aumento della tonicità dei muscoli, un rimodellamento del corpo, una riduzione della massa grassa con incremento della massa magra, e un ritrovato benessere dal punto di vista psicologico, poiché l’allenamento rappresenta anche una “valvola di scarico” delle ansie quotidiane. Oggi le palestre, le piscine, i campi da tennis, i parchi sono largamente frequentati da uomini e donne, ragazzi e ragazze, che praticano lo sport e l’allenamento a livello amatoriale in nome della forma fisica e dell’aspetto esteriore, ma anche del ritrovato benessere interiore.

La pratica sportiva, a qualunque livello essa sia praticata, esige però dall’organismo un impegno supplementare che porta a maggiori esigenze di nutrienti, poiché il fisico è sottoposto ad un maggiore impegno e quindi necessita di sostanze nutritive ben bilanciate e adeguate all’attività sportiva, per evitare lesioni muscolo-scheletriche e tendinee: allo sforzo fisico corrisponde infatti una perdita di sostanze attive, quali sali minerali, oligoelementi, aminoacidi, la cui carenza può causare squilibri, che possono alterare l’omeostasi dei tessuti e delle strutture interessate alla pratica sportiva, carenze che alla lunga possono provocare dolori muscolari, lesioni, traumi, o semplicemente diminuire le nostre performance. E’ importante anche neutralizzare con antiossidanti i radicali liberi, che sono incrementati dal maggiore stress ossidativo che si innesca con l’accresciuta attività fisica. L’atleta professionista in special modo, ma anche lo sportivo amatoriale, seppure ad un minore livello, presentano un metabolismo energetico spinto che fa aumentare le ossidazioni; questo porta ad una maggiore produzione, rispetto all’individuo sedentario, di radicali liberi che nel tempo possono aumentare il rischio di danneggiare proteine, membrane e componenti cellulari, e di scatenare sofferenze muscolari, affaticamento, ed altre manifestazioni negative, anche gravi come malattie degenerative.

Alla luce di queste considerazioni sembrerebbe che lo sport, da sempre considerato nell’immaginario collettivo solo come fonte di salute e bellezza, sia invece dannoso: niente di più sbagliato! Anche volendo trascurare l’aspetto esteriore, infatti, i soggetti sedentari vanno incontro spesso a sovrappeso, con conseguenti malattie metaboliche nocive per l’apparato cardiovascolare, con aumento dell’incidenza di malattie degenerative a carico delle arterie, come infarto, ictus, emorragie cerebrali, eccetera. In assenza di attività motorie, inoltre, i muscoli poco tonici causano di frequente posture scorrette, che possono innescare tensioni muscolari anomale con conseguenti indolenzimenti. La virtù sta nel mezzo, dicevano gli antichi Romani, e questo in effetti è il segreto: si deve praticare l’attività fisica in modo razionale ed equilibrato, e soprattutto praticarla con regolarità seppure moderatamente, evitando di riservare tutto lo sforzo in rare sedute di allenamento, come spesso fanno gli “sportivi della domenica”.

Si deve anche cercare di seguire un’alimentazione completa e bilanciata, che fornisca tutti i nutrienti necessari senza sottoporre l’apparato digerente a sforzi eccessivi. L’esigenza di integrazione si manifesta quando l’introito alimentare potrebbe essere inadeguato rispetto alle esigenze dello sportivo. Può essere utile allora arricchire l’alimentazione con integratori che siano in grado di migliorare l’apporto alimentare, che da solo può non essere sufficiente per ottenere prestazioni ottimali. Quali risposte si possono trovare in natura per l’atleta, sia esso professionista o dilettante, che chiede un’integrazione alla sua dieta alimentare che gli permetta di eseguire lo schema di allenamento senza eccessivo affaticamento?

E’ senz’altro conveniente utilizzare nella pratica sportiva prodotti naturali che possano esercitare un effetto positivo sull’organismo, favorendo un rapido recupero energetico, come il Miele, il Polline e la Pappa Reale, alimenti prodotti dalle api, ricchi di sostanze preziose per ritrovare e mantenere una perfetta efficienza fisica. La capacità energetica e l’apporto nutrizionale costituito dall’associazione di Miele, Polline e Pappa Reale rappresentano un universo di minerali in perfetto equilibrio fra loro, che sono in grado di soddisfare tutte le necessità dell’organismo, con un aumento della capacità di lavoro, un migliore rendimento a fronte di un minor affaticamento fisico e psichico, e un più rapido recupero dopo lo sforzo.

Una grande categoria di piante officinali utili per chi vuole praticare sport è quella delle cosiddette piante adattogene, termine che indica la capacità di queste piante officinali di innalzare la resistenza fisica e le capacità di adattamento dell’organismo, in situazioni ambientali di sovraccarico e sollecitazioni straordinarie, in modo da migliorare l’efficienza generale. L’utilizzo di piante adattogene è ormai da secoli patrimonio di diverse culture, soprattutto orientali, che vivendo in condizioni climatiche ed ambientali sfavorevoli, hanno combattuto la fatica quotidiana e resistito all’insorgenza delle malattie proprio con l’uso delle piante adattogene, la cui efficacia ed innocuità è oggi convalidata da moderne ricerche scientifiche. Le più note ed utilizzate piante adattogene sono il Ginseng, l’Eleuterococco e il Guaranà, piante tonico-energizzanti indicate per chi pratica sport, e in tutte le situazioni di aumentato fabbisogno energetico; esse aumentano la resistenza alla fatica fisica fornendo una naturale sferzata di energia, oltre ad avere benefici effetti anche sull’efficienza mentale, migliorando la memoria e l’attenzione, e stimolare il sistema immunitario, aiutando a combattere l’insorgenza di malattie.

Anche il Lievito di birra, per la sua ricchezza in vitamine soprattutto del gruppo B, proteine, sali minerali, costituisce un valido integratore per tutti, ma soprattutto per gli sportivi.

Un’altra pianta officinale molto utile agli sportivi è senz’altro la Spirulina, una piccola alga verde-azzurra a forma di spirale (da cui il nome) che vive soprattutto nei laghi messicani. La Spirulina è ricchissima di proteine altamente assimilabili; in particolare contiene tutti gli aminoacidi essenziali, oltre a provitamina A, vitamine del gruppo B, che si possono considerare come anabolizzanti naturali privi di azioni dannose, numerosi minerali in forma assimilabile come calcio, ferro, fosforo, e micronutrienti che hanno un’importante funzione nel meccanismo generale della nutrizione. L’uso della Spirulina è ottimale per mantenersi in forma, poiché una piccola massa fornisce una grande quantità di nutrienti, tanto che è considerata come alimento di sopravvivenza per gli sport estremi; la Spirulina è un vero concentrato proteico, vitaminico e minerale assolutamente naturale.

Vi sono poi integratori di aminoacidi ramificati, nome che allude alla loro struttura chimica, che possono essere utili per migliorare le risposte fisiologiche, alleviare i sintomi di affaticamento durante l’attività fisica e migliorare le prestazioni muscolari, ottimizzando il fisiologico metabolismo del glucosio. Gli aminoacidi ramificati sono essenziali per la riparazione, la crescita e la guarigione dei tessuti. Per soddisfare la richiesta aggiuntiva di proteine per la riparazione dei tessuti, e per sviluppare la muscolatura, non è necessario ingerire sproporzionate quantità di carne, uova, latte, prosciutto, etc, poiché un eccesso di proteine sovraccarica i meccanismi digestivi, che non sono più in grado di gestire al meglio l’assorbimento degli alimenti. Oltretutto, in tali situazioni il fegato trasforma l’eccedenza di proteine in grassi; inoltre l’organismo è costretto ad eliminare il surplus di sostanze azotate, affaticando il sistema escretore, con possibili danni ai reni. Meglio perciò seguire un’alimentazione sana ed equilibrata, ed eventualmente effettuare un’integrazione moderata con gli aminoacidi che, essendo i mattoni che costituiscono le molecole proteiche, sono più facilmente assimilabili; essi infatti non richiedono dall’organismo un lavoro per la loro scomposizione, come invece è necessario per le proteine, che vanno scisse negli aminoacidi di cui sono composte per poter essere assimilate.

Poiché la pratica sportiva porta necessariamente ad un aumento della sudorazione, è bene assumere integratori dei sali minerali persi col sudore. Sali minerali ed oligoelementi come potassio, calcio, fosforo, ferro, magnesio, rame, cobalto etc. regolano la trasmissione neuromuscolare, per cui mi sembra superfluo sottolinearne l’importanza per una corretta attività fisica. Naturalmente è indispensabile un adeguato reintegro dei liquidi, in modo da non alterare l’equilibrio idro-salino. Non si deve poi dimenticare di assumere antiossidanti, per contrastare l’inevitabile aumento di radicali liberi, e in questo campo la natura ci viene veramente in aiuto, poiché le piante che ci forniscono antiossidanti sono numerosissime. Ovviamente la prima cosa da fare è alimentarsi con abbondante frutta e verdura, naturalmente ricche in antiossidanti, che si possono però integrare ad esempio con estratti di Papaya, Tè verde, Aloe vera, Noni, Acerola, Rosa canina, Carota, Germe di Grano, succhi di Melagrana e di Arancia rossa, tè Rosso Rooibos, per fornire una quantità di antiossidanti adeguata all’aumentata produzione di radicali liberi, conseguente all’esercizio fisico.

Tutte queste piante officinali sono un concentrato di antiossidanti e si possono assumere, alternandole periodicamente, per aiutare l’organismo a contrastare l’azione nociva dei radicali liberi, che tanti danni possono provocare alle nostre cellule. Per una migliore assimilazione dei nutrienti indispensabili per una corretta pratica sportiva, è consigliato utilizzare regolarmente i fermenti lattici, che arricchendo la flora batterica intestinale migliorano la funzione di assorbimento, svolta dai villi intestinali. Gli sportivi professionisti, che sono sottoposti al massimo stress ossidativo, avranno cura di farsi seguire da medici specializzati in medicina dello sport, che studino per loro una dieta personalizzata. Tuttavia anch’essi potrebbero trovare nella natura un valido alleato per migliorare le loro prestazioni atletiche e mantenersi in salute, evitando di ricorrere a sostanze dannose e proibite.

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