Archive for the 'eventi' Category

… domani 10 gennaio 2011, si parte !

Cari Amici, che in questi anni mi avete seguito costantemente e quotidianamente, come sapete l’indirizzo del Blog è cambiato, ma le notizie sono rimaste sempre quelle “belle fresche” di sempre. Ed è con immenso piacere che Vi comunico cha da domani al nuovo indirizzo potete continuare ad essere informati con la rassegna di notizie tratte dalla più prestigiose riviste scientifiche internazionali.

A domani!

HarDoctor News a cura del dott. Carlo Cottone

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Nuovo indirizzo BLOG!

Cari Amici, continuate a seguirmi al nuovo indirizzo del BLOG, le notizie sulla salute continuano!!!

dott. Carlo Cottone

P.S. Vi aspetto in tanti … non mi deludete!!!

2010 in review

The stats helper monkeys at WordPress.com mulled over how this blog did in 2010, and here’s a high level summary of its overall blog health:

Healthy blog!

The Blog-Health-o-Meter™ reads Wow.

Crunchy numbers

Featured image

The Louvre Museum has 8.5 million visitors per year. This blog was viewed about 220,000 times in 2010. If it were an exhibit at The Louvre Museum, it would take 9 days for that many people to see it.

In 2010, there were 382 new posts, growing the total archive of this blog to 975 posts. There were 368 pictures uploaded, taking up a total of 14mb. That’s about 1 pictures per day.

The busiest day of the year was January 13th with 1,112 views. The most popular post that day was Distorsione al ginocchio.

Where did they come from?

The top referring sites in 2010 were google.it, liquida.it, it.wordpress.com, search.conduit.com, and facebook.com.

Some visitors came searching, mostly for colica renale, proprietà del melograno, gravidanza a rischio, esercizi per la cervicale, and appendicite.

Attractions in 2010

These are the posts and pages that got the most views in 2010.

1

Distorsione al ginocchio March 2009

2

Consigli per dire addio al dolore cervicale June 2009

3

Coliche renali: i consigli in cucina per allontanare i calcoli March 2009
1 Like on WordPress.com,

4

Alimentazione: le virtù del melograno. October 2008
1 Like on WordPress.com,

5

Labirintolitiasi: VERTIGINE PAROSSISTICA DA POSIZIONAMENTO BENIGNA (VPPB) March 2007

Stress da lavoro, una vera malattia

Lo stress da lavoro è una vera e propria malattia professionale che riguarda ogni lavoratore, ma soprattutto, da ora, riguarderà ogni datore di lavoro, che avrà la responsabilità di monitorare le varie situazioni per tutelare la salute dei propri dipendenti.

A prevederlo una circolare firmata dal ministero del Lavoro in attuazione del “Testo unico sulla salute e la sicurezza nel lavoro“. Il procuratore Raffaele Guariniello ha spiegato che, se un lavoratore si ammala a causa dello stress, si può incorrere nell’accusa di lesioni colpose o maltrattamenti.
Dal 1 Gennaio 2011 tutti i datori di lavoro pubblici o privati dovranno ottemperare alle disposizioni di legge emanate nel 2008, che in realtà dovevano entrare in vigore dall’agosto scorso, ma una circolare ministeriale aveva dato proroga per il 31 dicembre 2010. L’obbligo per il datore di lavoro consisterà nell’avviare la procedura di valutazione del rischio stress scegliendo un campione da intervistare per valutare le situazioni di rischio.
Tra i fattori di rischio che andranno tenuti sotto controllo gli orari dei dipendenti, i percorsi di carriera, ed anche i conflitti tra colleghi. Nei casi in cui saranno individuati fattori di rischio andranno attuate iniziative per eliminare o ridurre le situazioni stressanti. Tra i punti salienti della circolare prima di tutto c’è la necessità di definire che cosa è lo “stress
lavoro-correlato”, poi la valutazione avviene in due fasi, la prima, obbligatoria, serve a rilevare “indicatori oggettivi e verificabili” di vario tipo.
Il datore di lavoro dovrà poi rendere conto di quanto rilevato nel “Documento di valutazione del rischio“. Se risultano fattori di stress, scatta la seconda fase, cioè l’adozione di “opportuni interventi correttivi” e se la situazione non migliora, bisognerà fare una “valutazione approfondita” utilizzando dei “questionari focus group e interviste semi-strutturate”.
Un numero crescente di ricerche ha messo in evidenza l’effetto negativo dello stress da lavoro sia sul numero di incidenti nel corso dell’attività lavorativa che sulla salute fisica e psichica del lavoratore, in particolare sul rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Uno studio finlandese ha riscontrato addirittura un rischio doppio di decessi per malattie cardiovascolari in lavoratori stressati che non presentavano nessun altro fattore di rischio per tali patologie. Ormai tutti concordano che alla base dello stress da lavoro vi sia un’interazione tra fattori organizzativi e fattori personali, vediamo però nello specifico quali possono essere le cause di tale stress secondo due modelli e secondo la Commissione Europea.

Secondo il modello dell’Aggravio di lavoro, Job strain model, lo stress lavorativo sarebbe causato soprattutto dalla combinazione di un eccessivo carico di lavoro e una scarsa possibilità di controllo sui compiti da svolgere. Quindi seppure in presenza di un carico di lavoro pesante, un lavoratore potrebbe non sentirsi stressato se percepisse di poter gestire nella maniera più opportuna tale carico. Il modello dello Squilibrio tra sforzo e ricompensa, Effort-rewards imbalance model, ipotizza che lo stress lavorativo si riscontri in presenza di un elevato impegno da parte del lavoratore associato ad una scarsa ricompensa. Laddove con il termine ricompensa si intende un guadagno economico, approvazione sociale, stabilità lavorativa e opportunità di carriera.

Secondo la Commissione Europea, Direzione generale occupazione e affari sociali, i fattori più comuni che possono determinare stress legato all’attività lavorativa sono:

-Quantità di lavoro da eseguire eccessiva oppure insufficiente
-Tempo insufficiente per portare a termine il lavoro in maniera soddisfacente sia per gli altri che per se stessi
-Mancanza di una chiara descrizione del lavoro da svolgere o di una linea gerarchica
-Ricompensa insufficiente, non proporzionale alla prestazione
-Impossibilità di esprimere lamentele
-Responsabilità gravose non accompagnate da autorità o potere decisionale adeguati
-Mancanza di collaborazione e sostegno da parte di superiori, colleghi o subordinati
-Impossibilità di esprimere effettivamente talenti o capacità personali
-Mancanza di controllo o di giusto orgoglio per il prodotto finito del proprio lavoro
-Precarietà del posto di lavoro, incertezza della posizione occupata
-Condizioni di lavoro spiacevoli o lavoro pericoloso
-Possibilità che un piccolo errore o disattenzione possano avere conseguenze gravi.

Se nel nostro ambiente di lavoro si verifica anche solo una delle condizioni summenzionate è probabile che siamo dei lavoratori sotto stress, con tutti i rischi che ciò comporta per la nostra salute. Ovviamente per limitare le cause dello stress bisognerebbe agire a livello sia personale che organizzativo. Ma se ci sentiamo stressati e non sono in vista dei cambiamenti organizzativi nel posto in cui lavoriamo possiamo comunque fare qualcosa per stare meglio.

Ecco alcuni suggerimenti:

1.Acquisiamo consapevolezza di cosa ci sta realmente stressando. Cerchiamo di identificare le fonti di stress, anche elencandole materialmente su un foglio. Quale aspetto della nostra vita lavorativa ci crea maggior sofferenza o tensione? Ci preoccupa di più? È su questo o questi aspetti che è urgente intervenire.

2.Informiamoci sui nostri diritti. Conoscere quali sono i nostri diritti come lavoratori ci fa sentire più “forti”. La conoscenza ci fornisce degli strumenti indispensabili per modificare le cose che non vanno intorno a noi. Se abbiamo dei dubbi, non esitiamo a rivolgerci alle fonti e alle persone giuste per chiarirci le idee (rivolgiamoci ai sindacati, consultiamo testi o siti internet sulla materia, rivolgiamoci ad esperti del settore).

3.Modifichiamo la valutazione cognitiva dell’ambiente. Prima di tutto riconosciamo la differenza tra le cose che possiamo controllare e quelle che non possiamo controllare. Chiediamoci come stiamo vivendo la situazione, se esistono modi alternativi si affrontarla. Se riteniamo la nostra realtà lavorativa immodificabile, cerchiamo di dare minore importanza agli eventi che ci accadono quotidianamente. Se il nostro capo ci bistratta perché ha un brutto carattere, non prendiamola come qualcosa di personale e soprattutto evitiamo di cadere nel circolo vizioso delle ripicche e dei dispetti (magari sotto forma di “dimenticanze” o di ritardi nella consegna del lavoro). Cerchiamo di mantenere comunque un atteggiamento professionale e distaccato.

4. Pianifichiamo le attività e utilizziamo il time management. Spesso ciò che ci stressa è semplicemente la “quantità” di lavoro. Impariamo a delegare tutto ciò che è delegabile e a distinguere tra cose importanti e cose urgenti. Faremo quindi prima le cose importanti e urgenti, poi quelle urgenti e non importanti, quelle importanti e non urgenti, e infine quelle né importanti, né urgenti.

5.Prendiamoci delle pause. Facciamo dei break nel corso della giornata, anche semplicemente per fare dei respiri profondi e sentire che la nostra mente si rilassa. Poi saremo in grado di tornare al lavoro con rinnovata energia e lucidità.

6.Prendiamoci cura del nostro corpo. Dedicarci ad una attività fisica regolare, curare la nostra alimentazione e prevedere degli adeguati periodi di riposi è la migliore cura anti-stress, sia esso lavorativo o di altro genere. In particolare, l’esercizio fisico costante libera endorfine endogene, una sorta di “droga naturale” che aiuta a sentirci meglio, e ci aiuta a prevenire sia i danni cardiovascolari che quelli muscolo-scheletrici dovuti allo stress lavorativo.

7.Pensiamo positivo. Prendiamo nota del lavoro fatto bene e ricompensiamoci in qualche modo. Poniamoci degli obiettivi a breve termine e sentiamoci soddisfatti quando li abbiamo raggiunti. Cerchiamo di non considerare le critiche come un attacco personale, pensiamo ad esse come ad un’opportunità per crescere nel nostro lavoro.

8.Rivediamo la scala di valori. Diamo il giusto peso a ciò che esiste al di fuori del lavoro: la famiglia, gli amici, altri interessi. Tutti ambiti in cui la situazione può essere migliore e le soddisfazioni compensare lo stress da lavoro.

9.Impariamo a coltivare lo humor, a ridere di noi.

10.Impegniamoci in attività esterne di gruppo. Gruppi di sport, di volontariato, associazioni culturali, possono fornirci quelle gratificazioni che ci mancano in ambito lavorativo.

11.Ricorriamo all’aiuto di un professionista esterno. Il counselling e la psicoterapia sono gli strumenti più utili per la risoluzione delle tensioni interne che danno origine allo stress.

Comunque sia AUGURI di BUON ANNO !!

Auguri di Buon Natale ai nostri Lettori!

Buon Natale a tutti !!

Vorrei anche quest’anno augurare un Buon Natale a tutti coloro che giornalmente ci seguono e che con noi interagiscono. Un ringraziamento particolare và ai lettori di Marsala.it che ci hanno apprezzato e ci seguono nella quotidianità dalla loro testata. Ringrazio infine lo Staff di Galeno Salute che si è prodigato anche quest’anno ad offrire servizi per la salute a tutti.

Auguri di Buon Natale in tutte le lingue del mondo

Albanese:Gezur Krislinjden
Arabo: Idah Saidan Wa Sanah Jadidah
Basco: Zorionak eta Urte Berri On
Boemo: Vesele Vanoce
Bretone: Nedeleg laouen na bloavezh mat
Catalano: Bon Nadal i un Bon Any Nou
Ceco: Prejeme Vam Vesele Vanoce a stastny Novy Rok
Cinese (Cantonese): Gun Tso Sun Tan’Gung Haw Sun
Cinese (Mandarino): Kung His Hsin Nien bing Chu Shen Tan
Cingalese: Subha nath thalak Vewa. 
Coreano: Sung Tan Chuk Ha
Croato: Sretan Bozic
Danese: Glædelig Jul
Estone: Ruumsaid juuluphi
Fiammingo: Zalig Kerstfeest en Gelukkig nieuw jaar
Filippino: Maligayan Pasko
Finlandese: Hyvaa joulua
Francese: Joyeux Noel
Gallese: Nadolig Llawen
Giapponese: Shinnen omedeto. Kurisumasu Omedeto
Greco: Kala Christouyenna
Indonesiano: Selamat Hari Natal
Inglese: Merry Christmas
Islandese: Gledileg Jol
Lituano: Linksmu Kaledu
Macedone: Sreken Bozhik
Maltese: LL Milied Lt-tajjeb
Norvegese: God Jul, or Gledelig Jul
Occitano: Pulit nadal e bona annado
Olandese: Vrolijk Kerstfeest en een Gelukkig Nieuwjaar!
Polacco: Wesolych Swiat Bozego Narodzenia
Portoghese (Brasile): Boas Festas e Feliz Ano Novo
Portoghese: Feliz Natal
Rumeno: Sarbatori vesele
Russo: Pozdrevlyayu s prazdnikom Rozhdestva is Novim Godom
Sardo: Bonu nadale e prosperu annu nou
Serbo: Hristos se rodi
Slovacco: Sretan Bozic oppure Vesele vianoce
Sloveno: Vesele Bozicne. Screcno Novo Leto
Spagnolo: Feliz Navidad
Svedese: God Jul and (Och) Ett Gott Nytt År
Tailandese: Sawadee Pee Mai
Tedesco: Fröhliche Weihnachten
Turco: Noeliniz Ve Yeni Yiliniz Kutlu Olsun
Ucraino: Srozhdestvom Kristovym
Ungherese: Kellemes Karacsonyi unnepeket
Vietnamita: Chung Mung Giang Sinh

Comunicazione di Servizio!

Cari Amici,

il presente comunicato per informarVi ufficialmente che mi sono dimesso da Amministratore Unico della Galeno Salute s.r.l. e che sono inoltre uscito anche dalla suddetta Società.

Nuovi assetti e nuovi progetti ci saranno da subito.

Che dire … Buon Natale a Tutti Voi, sperando che tutto ciò che più desiderate arrivi nelle Vostre case!

dott. Carlo Cottone


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