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Zona Franca: Argan

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Argan”.

L’argan (Argania spinosa o Argania sideroxylon) è un albero diffuso negli aridi paesaggi che caratterizzano il sud ovest del Marocco. Nonostante la scarsità di acqua nel sottosuolo, l’Argania è un albero molto longevo che può arrivare fino a 150-200 anni di età.

Il frutto che produce è una bacca di colore verde, simile ad un oliva ma di dimensioni maggiori. Al suo interno contiene una nocciolo particolarmente duro che a sua volta racchiude due o più mandorle da cui si estrae il famoso olio d’Argan. La produzione di questo olio richiede un processo laborioso che fino a poco tempo fa veniva interamente realizzato a mano.

L’operazione più laboriosa consiste nell’iniziale rimozione della polpa (destinata all’alimentazione del bestiame) e nella successiva estrazione della coriacea noce contenuta nel frutto. La resistenza di tale guscio viene spezzata dalla pressione di due pietre che schiacciano la noce liberando i semi in essa contenuti. Il passaggio successivo prevede una lenta essiccazione che dev’essere eseguita a temperature moderate. Successivamente, con l’ausilio di una pietra rotatoria simile alle macine utilizzate per la produzione dell’olio di oliva (arzeg in lingua locale), si procede con la macina dei semi. Il tutto viene poi impastato con acqua fredda in modo da facilitare l’estrazione di olio.

La pasta ottenuta viene poi rimescolata e sottoposta a pressatura manuale che produce la caduta di gocciole di olio emulsionate in acqua.

Da quando è cresciuto l’interesse commerciale verso l’olio di Argan sono state introdotte presse meccaniche che accelerano il processo produttivo, migliorando anche la conservazione e la qualità del prodotto (si evita così l’aggiunta di acqua durante la macinatura). Le iniziali operazioni di scorticamento e successiva frantumazione della noce continuano invece ad essere realizzate manualmente.

Il naturale processo di torrefazione conferisce all’olio di Argan uno spiccato aroma tostato ed un sapore particolare che ricorda da vicino quello della nocciola. Il colore è leggermente più scuro rispetto all’olio d’oliva.

A seconda che i noccioli vengano o meno tostati prima dell’uso, l’olio d’Argan può essere impiegato sia in ambito cosmetico che alimentare.  

Olio d’Argan come alimento 

I grassi presenti negli alimenti vengono classificati in tre grandi gruppi chiamati, rispettivamente, saturi, monoinsaturi e polinsaturi.

Nei grassi animali, solidi a temperatura ambiente, abbondano i grassi saturi mentre gli oli sono più ricchi di mono e polinsaturi.

 

PROFILO LIPIDICO  

Olio d’Argan

Olio d’oliva

ACIDI GRASSI SATURI

16-20 %

13.8 %

Acido palmitico

12 %

8-16 %

Acido stearico

6 %

1-4 %

ACIDI GRASSI MONOINSATURI

45-50 %

73 %

Acido oleico

42.8 %

63-88 %

ACIDI GRASSI POLINSATURI

32-40 %

10.5 %

Acido linoleico

36.8 %

3-15 %

Acido alfa linolenico

< 0.5 %

<1 %

 

Dal punto di vista nutrizionale l’olio di Argan ricalca le caratteristiche del nostro olio d’oliva. Grazie a tale somiglianza incorpora tutti i benefici propri del condimento tipico della dieta mediterranea. L’olio d’Argan contribuisce quindi a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo (LDL). Le sue proprietà salutistiche sono inoltre rinforzate dall’abbondante presenza di antiossidanti, come i preziosi tocoferoli (vitamina E). L’unica nota negativa riguarda il basso contenuto di acido alfa linolenico (omega-tre), caratteristica peraltro comune all’olio d’oliva.

Grazie al ridotto contenuto di acidi grassi polinsaturi si conserva abbastanza bene e, se non fosse per l’elevato costo, potrebbe essere anche utilizzato per le fritture. La resa ridotta ed il laborioso processo di lavorazione contribuiscono infatti a farne lievitare il prezzo. Attualmente il costo dell’olio di Argan è nettamente superiore a quello dell’olio di oliva, tanto da raggiungere e superare i 50 euro al litro. 

Le virtù cosmetiche dell’olio di Argan 

Le proprietà antiossidanti dell’olio di Argan possono essere sfruttate anche in campo cosmetico. Poche gocce di olio applicate direttamente sulla pelle o nell’acqua del bagno sono infatti sufficienti per donare alla cute luminosità e morbidezza. Grazie al suo ottimo contenuto in antiossidanti, l’olio d’Argan contribuisce a proteggere la pelle dalle aggressioni esterne (sole, smog, vento, metalli pesanti, inquinanti vari tra cui sostanze tossiche inalate, ingerite o assorbite attraverso la cute). Migliorando l’idratazione della pelle, l’olio d’Argan è in grado di aumentarne difese ed elasticità. A tale scopo sono adatti tutti i prodotti a base di emulsioni Olio/Acqua, ricche di acidi grassi polinsaturi, ceramidi e sostanze igroscopiche, in grado cioè di assorbire e trattenere acqua. 

Fonte my-personaltrainer.it che si ringrazia per le informazioni fornitoci!

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Zona Franca: i fiori di Bach

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “I Fiori di Bach”. 

I fiori si impiegano essenzialmente per riequilibrare lo stato emotivo, che una volta ritornato in armonia, spesso risolve anche i problemi a livello fisico. Secondo la visione olistica e psicosomatica, (Bach è stato uno dei padri della Psicosomatica), il corpo e la mente si comportano su piani differenti, lo psichico e il fisico, ma pur manifestandosi entrambi nella loro sintomatologia su piani differenti, in realtà sono la espressione di un unico processo di disagio o di benessere a seconda delle circostanze. Gli antichi greci dicevano “Mens sana in corpore sano”.

Il fiore aiuta a far capire che non si ha più bisogno del sintomo per mantenere il proprio equilibrio, perché ammalarsi è anche un modo e l’unico che in quel momento ci permette di stare paraddossalmente bene, anche se stiamo male con noi stessi.

I fiori di Bach non sempre sono sufficienti, in presenza di determinate patologie è bene affiancarli alla Psicoterapia, alla fitoterapia, ad una alimentazione adeguata, e comunque ricorrere sempre al medico per risolvere un qualsiasi disturbo. I fiori di Bach, somministrati a bambini, animali e piante, hanno effetto e questo dimostra che non sono ad effetto placebo (si possono somministrare tranquillamente sia a neonati che a donne in gravidanza e allattamento, senza temere effetti indesiderati).

MALATTIA E DISAGIO PSICHICO | La floriterapia è un metodo semplice e naturale, le essenze del metodo Bach, sono estratte solo da petali di fiori selvatici.

I 38 rimedi trattano i disturbi della personalità che generano la malattia. Da sempre, l’uomo ha usato le erbe medicinali per curarsi, questo metodo si avvale della energia dei fiori, che aiutano ad equilibrare gli stati d’animo negativi.

I malesseri di cui tutti noi soffriamo non sono assolutamente disgiunti dal nostro modo di essere, di vivere e di sentire, la malattia non è solo il disagio di un singolo organo, ma è la disarmonia di mente-corpo-spirito, quando ci ammaliamo è essenziale fermarci, e cercare di esaminare le cause delle nostre sofferenze interiori, individuare quali siano i nodi che ci legano e ci limitano.

I sintomi sono dei campanelli d’allarme, sono dei messaggi in codice che il corpo ci invia per dirci che qualcosa nel nostro stile di vita non va e va corretto. Il compito del Terapeuta è quello di saper ascoltare, e cogliere la complessità della persona che gli sta davanti, e consigliare le strategie che lo aiutino a ritrovare l’equilibrio.

Quando ci si sente ammalati, non centrati, sarebbe bene analizzarci e vedere di cambiare certe abitudini nocive, ed anche capire il perché e quale sia l’origine di certi comportamenti non “propriamente salutari” per noi.

Il nostro organismo tende sempre all’equilibrio anche quando mette in atto comportamenti auto-distruttivi, in quanto in quel modo si sta cercando un equilibrio con quanto ha a sua disposizione.

Per migliorare è bene concentrarsi su quali siano i motivi che stanno alla base di certi comportamenti e analizzare il nostro se, la nostra mente. Quali siano le cause profonde, quali siano gli stili di vita, alimentari, affettivi, lavorativi, familiari, che alla fine ci hanno portato ad ammalare.

La malattia altro non è che un segnale dell’anima, il dolore fisico è quello stesso dolore psichico che non abbiamo voluto o saputo ascoltare, che abbiamo relegato lontano nella coscienza nel tentativo di eliminarlo, ma lo stesso problema se non viene affrontato e rielaborato, si ripresenterà nel corpo e si ripresenterà sempre finchè non avremo risolto le nostre problematiche interiori. Il guaritore è dentro di noi, ci assiste nella nostra realizzazione umana. La felicità, è seguire il proprio cammino, realizzare se stessi, seguire la propria voce interiore ed essere quello che realmente siamo, liberi da qualsiasi condizionamento. I fiori di Bach ci offrono la possibilità di prendere di nuovo in mano le redini della nostra vita, di essere attivi e responsabili del nostro cambiamento, guarire significa sanarsi in senso sia psichico che fisico.

I fiori di Bach agiscono attraverso una risonanza vibrazionale, rimettendo nel giusto accordo le nostre onde emotive, agiscono sul piano “sottile”, sul versante energetico, riportando l’equilibrio anche al corpo, in quanto il nostro sistema è un sistema nervoso e psico-neuro-immuno-ormonale, ed anche se non si sa bene scientificamente come i fiori agiscono, il dato certo è che i Fiori funzionano, se correttamente individuati, sempre.

E chiaro che i Fiori sono una terapia che aiuta a ristabilire l’equilibrio, ma sempre bisogna usare del sano buon senso e consultare sempre il proprio medico all’insorgenza di qualsiasi sintomo. C’è anche da dire che se si è una persona timida, non è detto che prendendo i fiori di Bach si diventa improvvisamente e per “miracolo” sicuri di sé, o che non si soffrirà più di timidezza in futuro, in altre occasioni, ma nel “qui e ora” il fiore agisce e da una occasione di trasformazione e di rinascita consapevole.

Esaminiamo tre persone ammalate: con infezione e febbre, una ha la tipologia di base Chicory e quindi tenderà a lamentarsi in continuazione, a drammatizzare i sintomi per attirare l’attenzione su di se, un’altra avrà la tipologia di base Impatiens vorrà guarire in fretta, è smanioso ed irritabile, l’altra una tipologia di base Water Violet, si ritira in se stessa e vuole essere lasciato in pace, a tutti si associerà Crab Apple che è il fiore della pulizia.  

COME AGISCONO I FIORI DI BACH | Il fondamento della Floriterapia, risiede nel fatto che la malattia spesso nasce da un conflitto psicologico ed emotivo, che perdurando nel tempo si somatizza a livello fisico. I fiori con la loro energia, ci purificano dalle nostre emozioni negative, ci liberano dai vecchi schemi mentali che ci incatenano, aiutandoci a ritrovare l’equilibrio perduto.

Da soli, i Fiori di Bach non fanno dei miracoli, occorre un nostro serio sforzo interiore, per far si’ che il cambiamento si attui. Non e’ sufficiente, curare esclusivamente il sintomo fisico, ma e’ opportuno scoprire cosa si celi dietro di esso e capire quale e’ il disagio interiore che ha originato quel dato malessere. Infatti se curiamo la malattia, con delle pillole avremo curato solo il corpo, ma non la vera causa profonda, ed allora il sintomo si ripresenterà da qualche altra parte o con malesseri sempre più persistenti. La guarigione nel corpo avviene quando si ha la guarigione dello spirito. Infatti, se la nostra Anima e la nostra Personalità sono in armonia, tutto e’ gioia, pace, felicita’ e salute; quello che aiutano a fare i fiori di Bach e’ di cambiare il nostro punto di vista e di vivere gli eventi per quello che sono un insegnamento, per quanto duro e doloroso possa essere. Gli stati d’animo come la preoccupazione, la paura, l’impazienza, la tristezza, l’ansia, il panico, l’insonnia, l’incertezza, la solitudine, la mancanza di interesse per il presente, la ipersensibilità alle idee altrui, lo scoraggiamento, la depressione, la stanchezza … sono alla base dei comuni sintomi fisici. I fiori altro non fanno che sviluppare la qualità positiva corrispondente, e come un catalizzatore ristabiliscono quell’equilibrio che in qualche modo si era incrinato.

Non hanno nessuna controindicazione con nessuna terapia, sia essa a base di erbe, omeopatica, allopatica, anzi, normalmente facilitano l’effetto terapeutico dei farmaci accelerandone la guarigione. Tutti noi, prima di ammalarci abbiamo avvertito un periodo in cui ci sentivamo “strani”, non del tutto in forma, esauriti, nervosi, ed e’ proprio in quei momenti che dovremmo fermarci, ascoltare i segnali del corpo, interpretarli correttamente.

Ogni momento della nostra vita e’ quello giusto per conoscere e guarire noi stessi, ed i Fiori di Bach sono un valido aiuto.

 
 

Zona Franca: Antibiotici Naturali

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Antibiotici naturali”. 

PERCHE’ CI SI AMMALA? | I microrganismi sono ovunque, ci si ammala quando la risposta del nostro organismo è più debole, quando il nostro sistema immunitario è in una situazione di stanchezza, di stress, di depressione. Quando si segue una alimentazione sbilanciata, e si attua uno stile di vita non salutare. Il problema non è tanto come fare ad evitare i batteri, quanto a come fare  e cosa fare per RINFORZARE il SISTEMA IMMUNITARIO.

Esistono proprietà antibiotiche in diverse specie di cereali, nelle patate, nelle carote, in quasi tutte le Liliacee tra cui Aglio e Cipolla, in quasi tutte le Crocifere come la  senape, il rafano, il crescione, la coclearia. In special modo   le Liliacee e le  Crocifere oltre ad avere attività battericida, stimolano anche la cicatrizzazione, sono antinfiammatorie, antidolorificihe e regolatrici della pressione sanguigna.. La pianta esplica  il suo effetto benefico  grazie alla presenza di tutti i principi attivi che contiene  noti e non in essa presenti. La pianta, come elemento naturale e più in sintonia con le cellule del nostro corpo, non solo è in grado di inibire i batteri, ma anche aiuta a rinforzare il nostro sistema immunitario, favorendo anche la cicatrizzazione e la rigenerazione dei tessuti, la disintossicazione del tessuto connettivo, e migliora la funzionalità degli organi. Inoltre nelle piante sono presenti vitamine, minerali, oligoelementi, ormoni ed un insieme di sostanze vitali che contribuiscono al complessivo miglioramento dello stato di salute e sono in grado di ripristinare la naturale capacità di auodifesa, che ogni organismo vivente ha, contro i batteri patogeni  e di autoguarigione.

Il corpo umano vive in simbiosi con diversi batteri saprofiti che si trovano nelle mucose intestinali e che danno luogo alla flora batterica. Le piante, grazie a milioni di anni di evoluzione, competono effcacemente contro batteri, virus, funghi, muffe.

Per migliorare le difese occorre una alimentazione variata,  sana, biologica, con alimenti freschi e di stagione, cercare di condurre uno stile di vita sano ed in armonia con i cicli della natura Come tutti gli antibiotici, anche quelli naturali vanno impiegati solo in caso di necessità, perchè l’uso improprio può selezionare ceppi resistenti esattamente come nel caso degli antibiotici di sintesi.

 

ANTIBIOTICI NATURALI

 

ALOE VERA della famiglia delle LILIACEE, ci sono più di 250 specie, è originaria dell’Africa ed è diffusa  ovunque. L’Aloe Ferox è utile per la stitichezza cronca, mentre l’Aloe Barbadensis nota come Aloe Vera ha una vasta gamma di attività.

Aloe Vera GEL  per uso esterno è ottima per la pelle, aiuta ad eliminare impurità e cellule morte, ha una azione battericida, ha proprietà cicatrizzanti, aiuta nell’acne, nelle infiammazioni, si può impiegare sulle ferite o sulle zone della pelle colpite da micosi. Per il viso applicare il gel di aloe, che asciugandosi forma una sorta di leggera pellicola e poi applicare la crema (possibilmente naturale). E’ utile   insieme ad altre piante per applicazioni esterne  per la psoriasi, l’eczema, l’acne.

Aloe Vera  SUCCO per uso interno, è preventivo contro le infezioni, tonico generale, si può aggiungere a succhi di frutta e di verdura, acque minerali naturali o tisane. Aiuta a prevenire i malanni di stagione e ad affrontare meglio i primi sintomi di raffreddore o influenza. Utile per i problemi di stomaco, intestino, delle vie biliari, come coadiuvante in presenza di tosse, bronchite, problemi respiratori, sembra sia benefica anche alle persone affette da diabete, ulcera gastrica, asma (mi raccomando non interrompere mai le cure mediche e consultare sempre il proprio medico curante in presenza di gravi patologie).

AGLIO  Ha infinite proprietà salutari, il nome scientifico è Allium sativum,  è della famiglia delle Liliacee, include anche la Cipolla (Allium Cepa), il Porro (Allium porrum), lo scalogno (Allium ascalonium). E’ il rimedio più antico e diffuso della medicina popolare. Contiene complessi solforati che sono responsabili del tipico odore dell’Aglio, in particolare l’allicina chè una sostanza che viene liberata quando l’enzima allinasi agisce sull’alliina, questo processo avviene quando l’aglio viene tagliato,  nella masticazione, quanto viene spremuto, e questo è il motivo per cui lo spicchio intero non ha odore. L’allicina è un antibiotico considerevole, su parecchi batteri tra cui quello del tifo, durante la due guerre mondiali si usava curare le ferite con succo di aglio fresco.. Contiene anche la garlicina che è una sostanza antibatterica, è ricco di  minerali ed oligoelementi,. L’aglio ha anche fama di essere afrodisiaco.  Sembra che l’aglio sia utile per i capelli, per la pelle per la presenza dell’acido  fitinico, per la presenza di alcaloidi è un buon coadiuvante nel diabete,  rafforza il sistema immunitario, è un buon battericida e vermicida. Regola la pressione,  riduce il rischio  di sclerosi delle arterie, previene l’aggregazione piastrinica ( e quindi la formazione di trombi), regolariza il tasso del colesterolo e dei trigliceridi nel sangue. Da studi fatti sembra che l’aglio inibisca la crescita della cellule tumorali. Favorisce il ripristino della flora batterica. E’ di aiuto nel meteorismo, nella diarrea acuta, cronica e sanguinolenta, nei crampi intestinali, agisce anche sull’Helicobacter-pylori, in parte responsabile dell’ulcera gastrica e dello sviluppo di forme tumorali dello stomaco, stimola lo smaltimento della bile, favorisce la digestione e riduce al formazione di gas nel tratto intestinale. Favorisce la espulsione dle muco in caso di bronchite, secondo la tradizione erborstica è un rimedio utile contro la tosse cronica, la polmonite, la tubercolosi Inoltre l’Aglio aiuta a proteggerci contro i metalli pesanti, che immettiamo attraverso lo smog, alimenti contaminati, otturazioni dentarie, le sintomatologie sono a carico dei polmoni, dei reni, del fegato, del sistema nervoso. I composti solforati dell’aglio si legano alle molecole di mercurio, piombo,  e cadmio e le fanno espellere con più facilità. Si possono mangiare a scopo preventivo dai 2 ai 3 spicchi di aglio per un periodo di 3 settimane, l’aglio nella cottira perde molte delle sue proprietà ed è per questo che è prefiribile mangiarlo crudo.

Uso esterno, per trattare piccole ferite, punture di insetto, micosi, verruche, foruncoli, tagliare una fettina di aglio metterla sulla parte, coprire con un cerotto e lasciare agire per 2 ore.

CIPOLLA  Alliun Cepa, famiglia delle Liliacee, ha proprietà antibiotiche, conserva le sue proprietà se mangiata cruda. Della cipolla esistono varie specie in base al colore, alla forma e alle dimensioni del bubo o alla stagione di raccolta, le sue proprietà dipendono dai disolfuri allilici da cui si formano l’allicina e la cicloalliina, il solfuro di allile che provoca le lacrime, ed ha proprietà antisettiche. Oltre ad essere un antibiotico naturale, contiene vitamine, minerali, oligoelementi, vitamine A, B1, B2, C, E, acido nicotinico, calcio, magnesio, manganese, fosforo, ferro, alcune protene e sostanze cardio protettive.

Attività della Cipolla: stimola gli organi dell’apparato digerente, e le ghiandole, è utile nella ritenzione idrica, migliora la circolazione sanguigna, abbassa i valori del colesterolo, previene l’arteriosclerosi, gli infarti, regola i valori della glicemia e pertanto è un valido supporto per il diabete (sentire il proprio medico e non interrompere le terapie), aiuta la secrezione biliare e la digestione. La cipolla cotta è più tollerata dalle persone che soffrono di problemi di stomaco, ma la cottuna ne diminuisce le sue proprietà.curative. La cipolla cruda può essere di aiuto nelle infezioni batteriche di reni e vescica, e la sua leggera azione diuretia è di auto nelle affezioni delle vie urinarie. La cipolla tonifica anche il muscolo cardiaco, stimola la circolazione sanguigna e  delle coronarie ed è di aiuto nella prevenzione insieme all’aglio dell’aterosclerosi. Stimola come l’aglio il sistema immunitario e risulta utile in presenza di raffreddore, influenza, faringite, laringite, e sinusite. Sono stati fatti studi sulla cipolla e sembra abbia proprietà protettive contro l’insorgenza dei tumori, sembra minore l’incidenza di malattie cancerogene in  persone che abitualmente usano aglio e cipolla.

Uso esterno della cipolla: mettere alcune fette di cipolla cruda su punture di insetto, verruche, foruncoli, ascessi, piccole ustioni, quando si è raffreddati si può mettere sul comodino una scodella con della cipolla cruda, in modo che si possano inalare i benefici nella notte. Per le contusioni e strappi muscolari, si può fare una poltiglia densa con cipolla tritata, un po di acqua e sale.
Sciroppo per la tosse a base di cipolla, tritare una cipolla, mettere 125 ml di acqua e 3 cucchiai da tavola di miele, portare il composto ad ebolliizione, spegnere, lasciar riposare per alcune ore, filtrare e spremere bene la parte solida raccolta nel colino, 1 cucchiaio di questo sciroppo per 3 volte al giorno. Si può aggiungere alla preparazione 1 cucchiaino da tè di Timo fiori e foglie che aumentano il potere fluidificante, o un cucchiaino di rafano che aumenta il potere decongestionante.

ECHINACEA

FERMENTI – PROBIOTICI

PAU D’ARCO-LAPACHO ipe Lapacho, Iperoxo, Tabebuia ipe, pianta degli Inca, si impiega la corteccia.

Contiene: Antibiotici naturali, minerali, ferro, calcio, magnesio, manganese, tracce di stronzio, bario, iodio, boro.

Attività: antibiotica, antivirale, antimicotica.

Infuso: dalla corteccia, utile nelle infezioni micotiche, attenua i dolori articolari, depura il sangue e il sistema linfatico,  di supporto nelle terapie antitumorali sotto controllo medico, si trovano anche le compresse di Pau D’arco utili nella Candida albicans, nelle micosi delle unghie di mani o piedi, eczemi, in altri problemi cutanei, nella psoriasi, nelle neurodermiti, nell’ulcera gastrica e duodenale (si può mescolare a camomilla e liquizizia, la liquirizia se non si soffre di pressione alta).

Uso esterno, impacchi, pediluvi, bagni.

POMPELMO SEMI Il pompelmo è originario dell’India occidentale, appartiene alla famiglia delle Rosacee, fu importato negli stati Uniti nel XIX secolo e da  allora si è diffuso rapidamente  nei paesi a clima caldo. Il sapore amaro è dovuto alla naringina un glucoside ad attività antivirale. Fu il medico statunitense Jacob Harich che nel 1964 scoprì casualmente  che il processo di decomposizione delle bucce e dei semi era sorprendentemente lungo, ed individuò la presenza di sostanze che erano in grado di agire contro virus, funghi, e parassiti. L’estratto di semi di pompelmo è efficace contro 800 tipi di batteri e 100 varietà di funghi, e non danneggia la flora batterica intestinale, stimola e rinforza il sistema immunitario, non ha effetti collaterali, tranne in soggetti sensibili che possono avere una leggera irritazione intestinale. Aiuta a contrastare i radicali liberi, dannosi per l’integrità cellulare. I radicali liberi sono attivati dall’inquinamento, dal fumo, dalle radiazioni, dallo stress fisico e mentale, le sostanze attive contro i radicali liberi sono le vitamine A, C ed E, selenio e zinco, e i semi di pompelmo ne contengono  e per questo aiutano a mantenere l’integrità cellulare e a ritardarne l’invecchiamento. L’estratto dei semi di pompelmo contiene essenzialmente bioflavonoidi e glucosidi, e la sua efficacia è data dalla sinergia di tutti i principi attivi.

Uso esterno per le stomatiti che sono delle infiammazioni della bocca, per sanguinamento delle gengive,  per faringiti o laringiti, o infezioni genitali, si può preparare un colluttorio  mettendo 10 gocce in 1 bicchiere di acqua  e facendo degli sciacqui.

Per l’Herpes labiale, mettere 1 goccia di estratto di pompelmo e 9 gocce di acqua e fare delle toccature.
Per l’acne, la pulizia delle pelle impura, la micosi di pelle e unghie, usare l’estratto diluito in acqua.

Per la candida Albicans  usare i semi di pompelmo (insieme al Pau d’Arco e ai fermenti senza latte) La Candida è un fungo simile ad un lievito è presente come saprofita  a livello di cute e mucose, ma quando la flora batterica intestinale viene danneggiata si trasforma in microrganismo patogeno,  i sintomi della Candida sono allergie, neurodermiti, asma, depressione, cefalee,  dolori reumatici, e perfino neoplasie (fare un esame delle feci per individuare questo fungo). Affiancare con idrocolonterapia, ed escludere dall’alimentazione zuccheri, cibi lievitati e fermentati. Gli estratti a base di semi di pompelmo soo utili anche per l’arteriosclerosi e le malattie coronariche, perchè aiutano a  rendere più elastiche le pareti dei vasi sanguigni.

Uso domestico: 10 gocce di estratto diluite in mezzo litro di acqua, servono ad igienizzare da batteri e funghi qualsiasi parte della casa.

Uso esterno degli estratti di  semi di pompelmo cautele: non vanno mai   usati puri  sulle mucose di occhi, bocca, gola o parti intime.

POLLINE

PROPOLI  Il propoli è una resina e deriva sia da piante che da animali, che si servono di sostanze antibiotiche per proteggersi da batteri,   virus, funghi e parassiti.Le api  bottinatrici raccolgono questa resina dai germogli delle foglie, dalle cortecce, e la trasformano in propoli e la utilizzano come materiale di costruzione e di difesa per sigillare, proteggere e rinforzare l’alveare.. il termine “propoli” significa in greco “davanti alla città”, oppure interpretato come ” barriera protettiva”, tutti i buchi dell’alveare vengono sigillati co la propoli. La camera dell’ape regina viene completamente spalmata e disinfettata con la propoli prima che vengano deposte le uova. I resti di insetti che si insinuano all’interno dell’alveare vengono avvolti  in uno strato di propoli per proteggere lo sciame dai batteri.

Componenti della Propoli: le resine vengono trasformate in propoli dagli enzimi digestivi delle api, che estraggono dalla resina sostanze che hanno proprietà medicinali sono presenti flavonoidi aldeidi, idrossiacidi, oli essenziali, i 5% è costituito da polline, minerali, oligoelementi, calcio, ferro, rame, cobalto, nickel, zinco, silicio, vanadio, titanio,  oligoelementi che in piccole dosi sono essenziali al sistema immunitario. Contiene flavoni e flavonoidi che rinforzano il sistema immunitario.

Attività della Propoli: antibatterica, antivirale,  antimicotico, rafforza il sistema immunitario, stimola il Timo che è la ghiandola preposta al regolamento del sistema ormonale e immunitario nel periodo della pubertà. Ha potere antinfiammatorio ed accelera la guarigione delle ferite, utile per acne e il virus dell’Hepes, utile negli anziani, è un oadiuvante nelleinfiammazioni della pelle e delle mucose anche in quelle con pus, utile al sistema digerente , al sistema respiratorio, agli organi genitali, alle articolazioni, nei disturbi  metabolici,  insieme ad una  alimentazione adeguata. Ha attività antinfiammatoria e decongestionante, utile a chi soffre di allergia ai pollini,  ma fare attenzione a chi è allergico per non avere reazioni indesiderate. Il polline è di aiuto nelle infiammazioni delle mucose della bocca e della faringe, nei raffreddori acuti e cronici, per uso esterno nelle otiti, nelle riniti allergiche, nelle bronchiti acute e croniche, nell’asma bronchiale ( in questo caso sentire anche il medico curante), come terapia di supporto in caso di tubercolosi, nelle gentiviti, nella igiene della bocca e dei denti in genere, alitosi, afte, paradontosi, mal di denti, ascessi dentari, postumi infiammatori da estrazione dentaria, ulcere gastriche e duodenali,  infiammazione delle vie biliari, problemi alla cistifellea, cistiti, infiammazione della prostata, infiammazioni vaginali, perdite vaginali, psoriasi, herpes labiale, ascessi e foruncoli, ferite purulente di difficile guarigione, verruche, occhi di pernice, calli e duroni, dermatiti da pannolino, geloni, ustioni e scottature da sole,   a scopo profilattico per le ferite da  taglio, contusioni,  coadiuvante nella ipertensione, nella ipercolesterolemia, nella iperlipidemia, nella aterosclerosi, nelle malattie reumatiche, nelle tonsilliti, nelle bronchiti, nelle cistiti, nella prfilassi delle malattie di stagione.

Si trova puro o in forma di tintura o in forma di compresse, unguenti, oli.

Cautela nei soggetti allergici alla propoli, in gravidanza.

ROSA CANINA

UNCARIA TOMENTOSA

Fonte di consultazione da cui sono tratte queste notizie: http://www.erboristeriaedaltro.com 

Zona Franca: Stress ed insonnia, i rimedi naturali

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Stress ed insonnia, i rimedi naturali”.

Il Biancospino e la Melissa possono essere utili al mantenimento della fisiologia del sistema neurovegetativo, favorendo la distensione ed il rilassamento.

BIANCOSPINO (Crataegus oxyacantha) fiori e fogie: Oltre alla nota azione inotropa positiva, il biancospino è in grado di prolungare il periodo refrattario assoluto del miocardio, attività questa che giustifica l’effetto batmotropo negativo della pianta (regolazione del tono vagale) ed il suo uso terapeutico nello scompenso cardiaco e in alcune forme di tachiaritmie. Il Biancospino, inoltre, ha anche una discreta azione sedativa a livello centrale, utile soprattutto nei pazienti distonici, nei quali riduce l’emotività, lo stato ipertensivo e migliora il sonno. Essa sembra dovuta soprattutto ai flavonoidi, in particolare ai glucosidi dell’apigenolo, poichè alcuni di loro potrebbero esplicare effetti miorilassanti, ansiolitici e moderatamente ipnogeni, legandosi ai recettori delle benzodiazepine sia centrali che periferici. Inoltre, altri flavonoidi contenuti nella pianta, quali la quercetina, il kempferolo e i loro esteri, causano inibizione parziale dell’enzima di conversione dell’angiotensina, con conseguenti possibili effetti ipotensivi. Tale azione sarebbe potenziata dalla contemporanea capacità degli antocianosidi di indurre vasodilatazione in svariati distretti arteriosi, in particolare su quelli splenico e coronarico, tramite un aumento del rilascio di prostaglandine ad azione vasodilatatoria (PGI2) prodotte dall.endotelio vasale e l’inibizione dell.enzima catecol-O-metil-transferasi, responsabile del catabolismo delle catecolamine. Tali caratteristiche farmacologiche dell’estratto consentono anche una cardioprotezione dai danni ischemici prodotti dall’ipertensione stessa nei soggetti giovani-adulti e nei soggetti con ipertono simpatico.

MELISSA (Melissa officinalis) foglie: E’nota per avere azioni sul sistema nervoso centrale di tipo miorilassante, sedativo, ansiolitico e moderatamente ipnoinducente; può avere anche azione antidolorifica. Per tali motivi la Melissa officinalis viene diffusamente utilizzata, sia da sola sia in associazione con altri fitocomplessi, come tranquillante e sadativo, specie nei quadri lievi di ansia ed insonnia – i più frequenti nella pratica quotidiana – dove l’uso di farmaci ansiolitici può risultare esagerato sia per l’entità della patologia che per gli effetti negativi che questi possono avere sull’attenzione e sulla vigilanza.

 

Bibliografia:

– Al Makdessi S. et al. Protective effect of Crataegus oxyacantha against reperfusion arrhythmias after global no-flow ischemia in the rat heart. Basic Res. Cardiol. 94, 71-77, 1999.

– Holubarsch C.J. et al. Survival and prognosis: investigation of crataegus extract WS 1442 in congestive heart failure (SPICE) rationale, study design and study protocol. Eur. J. Heart Fail. 2, 431-437, 2000.

– Visioli F. et al. Cardiovasc. Diet and prevention of coronary heart disease: the potential role of phytochemicals. Cardiovasc. Res.47, 419-425, 2000.

– McGuire H.H. et al. Hawthorn: pharmacology and therapeutic uses. Am. J. Health Syst. Pharm. 59, 417-422, 2002.

– Kennedy D.O. et al. Modulation of mood and cognitive performance following acute administration of single doses of melissa officinalis (lemon balm) with human CNS nicotinic and muscarinic receptor-binding properties. Neuropsychopharmacology. 28(10):1871-81, 2003.

– Hanus M. et al. Double-blind, randomised, placebo-controlled study to evaluate the efficacy and safety of a fixed combination containing two plant extracts (Crataegus oxyacantha and Eschscholtzia californica) and magnesium in mild-to-moderate anxiety disorders. Curr Med Res Opin. 20(1):63-71, 2004.

Zona Franca: Ananas ed Asma

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.
Questa settimana parliamo di “Ananas ed Asma”

L’ananas sembra curare l’asma grazie all’azione antinfiammatoria della bromelina.

Da tempo sono note le qualità curative dell’ananas. L’ananas contiene infatti un estratto, la bromelina, che è un diluente naturale del sangue e un agente antinfiammatorio. Come la bromelina agisca non è ancora chiaro. Ma sembra che sia in grado di spezzare le molecole di fibrina, una proteina che rende il sangue denso e può impedire la circolazione. La bromelina sembra anche in grado di alterare la produzione di sostanze che causano dolore e gonfiore. Quando l’infiammazione si riduce il sangue può affluire più facilmente alla zona che ha subito il trauma, riducendo il dolore e accelerando la guarigione. I medici dell’Università del Connicticut hanno studiato l’efficacia della bromelina come antinfiammatori in caso di asma e altre malattie infiammatorie dei polmoni. Lo studio è stato eseguito su alcun topi affetti da asma acuta. Una parte di loro, che costituiva il gruppo di controllo, è stato curato con una soluzione salina. Altri due gruppi sono stati curati con due differenti dosi di bromelina. La bromelina riduceva significativamente l’infiammazione. E maggiore era la dose assunta, migliori erano i risultati. Ora sono necessari studi più approfonditi. Ma l’ananas sembra essere una cura efficace per combattere l’asma e le altre malattie respiratorie infiammatorie. 

(Fonte: American Association of Naturopathic Physicians 19th Annual Convention).


 

Zona Franca: Olio essenziale di Tea-Tree

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Olio essenziale di Tea-Tree”.

L’olio di Tea Tree o “albero del tè” (nome attribuitogli dal capitano Cook che, sbarcato in Australia, bevve una bevanda a base di foglie di tea tree scambiandola per un infuso di tè) è uno straordinario olio essenziale di origine naturale, con efficacissime proprietà antisettiche, indicato per il trattamento di irritazioni cutanee, punture di insetti, cottature, ulcere del cavo orale, gengiviti, herpes, infezioni vaginali e molteplici altri disturbi. Tale essenza è prodotta per distillazione dalle foglie dell’albero della Melaleuca lternifolia, il cui nome deriva dal greco mèlas -anos, nero e leukòs, bianco, dal contrasto esistente tra le foglie verde scuro, e la corteccia bianca; è una pianta proveniente dall’ Australia, aratterizzata da un alto contenuto di terpinene-4-olo (superiore al 30%) e da un basso contenuto di cineolo (inferiore al 15%), conosciuta già dalle popolazioni aborigene che ne utilizzavano la corteccia, resistente all’acqua, per la fabbricazione di piccole canoe o di utensili. Le sue foglie pungenti venivano messe a macerare in acqua per preparare un rimedio contro la tosse, mal di testa, ferite e lesioni della pelle.

All’olio essenziale di tea tree è stata attribuita una attività antimicrobica ad ampio spettro atta a neutralizzare batteri, funghi e persino virus.

È stata evidenziata, inoltre, anche un’azione immunostimolante ed antinfiammatoria.

Tale olio essenziale di tea tree è un antisettico multiuso, in grado di contrastare molteplici disturbi:

Stomatite aftosa e candidosi del cavo orale

Il tea tree combatte molte infezioni della mucosa orale, tra cui le afte e micosi in genere. Per le infezioni della bocca o della gola si consiglia di eseguire degli   sciacqui con 4-5 gocce di tea tree in un bicchiere di acqua, mescolando bene, oppure prediluire in 20 gocce di propoli o in un po’ di miele.

Mal di gola ed infezioni (ascessi)

L’olio essenziale di tea tree ha proprietà antinfiammatorie ed antivirali. La sua azione espettorante può essere utile per ridurre il muco provocato da bronchite od infezioni dell’apparato respiratorio. Per le infezioni della bocca o della gola si consiglia di eseguire degli sciacqui con 4-5 gocce di tea tree in un bicchiere di acqua, mescolando bene, oppure prediluire in 20 gocce di propoli o in un po’ di miele.

In caso di eczema, problemi della pelle, acne ed ustioni.

Le proprietà disinfettanti dell’essenza possono curare anche le dermatiti, l’herpes, tagli e piaghe infette ed alleviare i dolori delle ustioni. Le proprietà battericide rendono l’olio essenziale di tea tree un ottimo rimedio per i vari tipi di acne. Diluire sempre in modo adeguato l’olio essenziale al momento dell’uso per evitare irritazioni.

Micosi delle unghie

L’essenza è un eccellente funghicida efficace nella cura della Tinea cruris. In questi casi si consiglia di eseguire le applicazioni dell’olio essenziale di tea tree concentrato, due volte al giorno, massaggiando accuratamente per permettere una diffusione e una concentrazione dell’olio efficace a livello tissutale, fino allo sparire dell’infezione.

Fonte Dott.ssa Emilia De Leo is licensed under a http://www.erbeofficinali.org

Parte “Zona Franca”, l’informazione diventa benessere!

Da questa settimana comincia un percorso informativo che GALENOsalute, attenta e sensibile ai problemi di una corretta ed imparziale informazione, vuole offrire ai lettori del suo Blog e del Portale Marsala.it.

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana iniziamo con “Integratori: cosa sono e come usarli”

Per integratori alimentari si intendono tutti quei prodotti che servono a supportare la dieta normale per supplire a eventuali carenze: ferro, selenio, vitamine. Con il termine nutraceutico invece si indicano sostanze, non necessariamente presenti negli alimenti, che favoriscono i normali processi fisiologici dell’organismo, dalle vitamine ai flavonoidi (quelli che danno il colore a frutta e verdura). «In natura sono numerosissime: 6000 sono i flavonoidi, più di 600 i carotenoidi, i pigmenti presenti nelle piante e negli animali» spiega Umberto Cornelli, presidente della società europea di nutrizione biologica e docente alla Loyola University Medical School di Chicago. Tant’è che la Food and Drug Administration americana, cioè l’organismo che controlla la sicurezza di alimenti e farmaci immessi sul mercato, sta classificando il contenuto dei vari nutraceutici presenti negli alimenti. Ci si chiede per esempio cosa c’è nel pomodoro, o nelle fragole, e in quali dosi: «È un lavoro che serve a studiare cosa contengono di utile all’organismo gli alimenti più comuni, e a capire quali quantità fanno bene all’organismo». Quando si parla di functional foods, o cibi funzionali, invece, ci si riferisce ad alimenti con proprietà benefiche per l’organismo: «Il latte, per esempio, che favorisce l’assorbimento del calcio, o l’olio extra vergine di oliva, ricco di polifenoli e acidi grassi insaturi che combattono il colesterolo». Un discorso, questo, che vale però solo per l’alimento non trattato e raffinato: «Alcuni studi hanno dimostrato che 23 grammi di olio extra vergine di oliva al giorno prevengono efficacemente le malattie cardiovascolari: l’importante è che non siano sottoposti a sofisticazioni durante i processi di lavorazione, come avviene per il 75 per cento dell’olio prodotto in Italia».

A cosa servono gli integratori | Una dieta a base di alimenti biologici, ricca e sufficientemente variegata, assicura all’organismo ciò di cui ha bisogno. Nel nostro piatto però finiscono sempre più spesso cibi che “non nutrono”: «È giusto bere una bella spremuta di arance ogni mattina: ma se i frutti sono stati raccolti dall’albero ancora verdi e sono stati fatti maturare nei Tir, durante il loro trasporto, è evidente che i loro effetti benefici sull’organismo saranno molto ridotti» spiega Mauro Mario Mariani, angiologo e specialista in scienza dell’alimentazione di Roma e Ascoli Piceno. Anche chi fa attenzione alla linea, scegliendo cibi più leggeri e meno calorici, non sempre ha tutti i benefici che si aspetterebbe: «Chi sostituisce le carni bianche a quelle rosse per prevenire la cellulite, per esempio, fa la scelta giusta, ma spesso il pollame viene nutrito con ormoni che danneggiano la microcircolazione causando comunque il problema» spiega Mariani. Senza contare che questi alimenti raffinati, dall’apporto nutritivo basso, sono tutt’altro che poveri di calorie: «Hanno poche fibre e un concentrato di energie che non utilizziamo e che finiscono per causare diabete, ipercolesterolemia, obesità» ricorda Cornelli. Mangiamo senza nutrirci e per questo è indispensabile utilizzare i nutraceutici e gli integratori alimentari, che non servono solo ed esclusivamente come supporto in un periodo particolare, di carenza o debilitazione fisica, come i vecchi ricostituenti, ma possono essere impiegati con regolarità per integrare un’alimentazione non abbastanza ricca» continua Mariani. L’importante è prendere i prodotti solo dopo essersi fatti consigliare da persone competenti: «Non è vero che non abbiamo bisogno degli integratori, ma non bisogna fare l’errore di prenderli senza essersi prima consultati con il proprio medico di fiducia oppure con il farmacista o l’erborista dove facciamo i nostri acquisti».

Attenzione all’acquisto troppo disinvolto | Il fatto che facciano bene però non deve diventare un invito a farne incetta: sbagliato per esempio aggiungere al carrello della spesa scatole di vitamine e minerali perchè attratti dai messaggi promozionali riportati sulle confezioni. Eccedere con le dosi senza essere stati consigliati da una persona competente può causare danni all’organismo e provocare gli effetti opposti a quelli desiderati. Un esempio? Gli antiossidanti (vitamine, minerali, flavonoidi) presi in quantità eccessive: «Già nel 1996 alcuni nutrizionisti riuniti in un congresso negli Stati Uniti mostrarono che prendere quantità di minerali o antiossidanti superiori alla dose giornaliera raccomandata (RDA) favoriva l’azione dei radicali liberi e i processi di ossidazione, che accelerano l’invecchiamento dell’organismo» spiega Cornelli. Anche gli integratori che “tirano su”, come il guaranà o il ginseng, possono provocare dei danni se assunti in dosi eccessive: «In quantità ideali favoriscono la produzione di adrenalina e hanno un effetto stimolante, ma in dosi troppo elevate inducono la sintesi del cortisolo, che provoca stress negativo» spiega Mariani. Quindi, paradossalmente, chi si sente stanco perché magari è un po’ stressato e prende troppo guaranà, alla fine si ritrova più teso e nervoso di prima e rende sempre meno. Che fare? Prima di tutto, cercare di non farsi influenzare dai messaggi pubblicitari ma informarsi attentamente sulle proprietà del prodotto, leggendo le etichette e chiedendo consiglio a un professionista. Chiedere consiglio al proprio medico è indispensabile, perchè è lui la persona più adatta a capire di che cosa abbiamo bisogno e di cosa invece no. Infine, affidarsi a questi prodotti non per curare un sintomo o risolvere un problema, ma prenderli nei dosaggi raccomandati con regolarità: «L’ideale, per fare un parallelo con l’omeopatia, sarebbe prenderli a piccole dosi, ma con continuità, proprio come si fa con un rimedio omeopatico» suggerisce Mariani.

Si sa che vitamine e sali minerali fanno bene: farne il pieno però non sempre ci garantisce una salute di ferro. Tutto ciò che introduciamo nel nostro organismo infatti può fare bene alla salute: l’importante è prenderlo nelle giuste dosi. Non mangiare mai arance o altri agrumi, per esempio, non va bene perché ci priva di un’importante risorsa di vitamina C, ma anche bere qualcosa come 10 litri di spremuta al giorno è sbagliato, perché può provocare un’ipervitaminosi, oltre ad acidità di stomaco. L’ideale, come sempre, è la via di mezzo: ma come si fa a capire dove sta il “giusto”? I nutrizionisti utilizzano un sistema molto semplice, illustrato nel grafico qui a lato, per calcolare la Dose giornaliera raccomandata (Rda) di un certo prodotto, cioè la quantità che permette di avere il massimo beneficio senza problemi di salute. Se la dose è bassa o comunque insufficiente, l’organismo non avrà benefici, se invece è eccessiva questi possono essere “vanificati” da un danno a certi organi o tessuti. Ecco perché sono utili gli integratori alimentari, che contengono la Dose giornaliera raccomanadata dai nutrizionisti fornendo ciò che serve nelle quantità ottimali.

 

COME SI LEGGE UN’ETICHETTA

Dare un’occhiata a quanto riportato sulla confezione è un ottimo sistema per evitare di portare a casa un prodotto poco efficace o potenzialmente dannoso. Ecco a che cosa bisogna fare attenzione.

Dosaggio. Diffidare dei prodotti che non riportano le quantità e le percentuali dei vari componenti: l’etichetta deve sempre indicare le dosi. Fare attenzione anche alle “megadosi”, che possono avere ricadute negative sulla salute.

RDA (Dose giornaliera raccomandata). Non deve essere superiore al 100 per cento: una quantità eccessiva può favorire l’azione dei radicali liberi, che accelerano l’invecchiamento di organi e tessuti.

Metalli. Una massiccia presenza nello stesso prodotto dei metalli cosiddetti di traccia  (rame, zinco, molibdeno, selenio) può favorire l’ossidazione e i processi di invecchiamento. Meglio quindi preferire i prodotti con il minor numero di metalli.

Prezzo. La qualità del prodotto, purtroppo, non è sempre proporzionata al prezzo. Il costo dell’integratore è stabilito dall’azienda che lo produce e quindi spendere molto non è garanzia di efficacia.

 

Fonte CORNELLI CONSULTING S.A.S DI UMBERTO CORNELLI & C.


 


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