Posts Tagged 'antibiotici'

Gli italiani consumano troppi antibiotici

Il 16 e 17 luglio 2010 all’Università Cattolica di Roma, in occasione del 2° Health Econometrics Workshop, è stata presentata una ricerca sul consumo di antibiotici in Italia e sulle differenza tra regione e regione.

Campania, Sicilia e Calabria mostrano il consumo più alto. Al contrario, Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige sono tra le Regioni che ne consumano meno. Questa disparità è solo in parte spiegabile sulla base di differenze nella struttura demografica e socioeconomica delle regioni, ma è difficile dire in modo chiaro quali siano le regioni più virtuose e quelle meno per quel che concerne il consumo appropriato di questi farmaci. Gli esperti hanno studiato il consumo di antibiotici in 20 Regioni italiane per il periodo che va dal 2000 al 2007. I risultati suggeriscono che il prezzo degli antibiotici (prezzo e ticket regionale) e il reddito sono fattori importanti per la comprensione delle differenze regionali nel consumo di antibiotici.

Analogamente a quanto emerso da uno studio effettuato sulla Svizzera, anche per l’Italia l’uso pro capite ambulatoriale di antibiotici è pure influenzato dalla struttura demografica della popolazione e dal livello di mortalità. Inoltre, il livello di consumo di antibiotici di un certo anno sembrerebbe influenzare il consumo di antibiotici nell’anno successivo. Il motivo di questa dinamica potrebbe essere che il consumo di antibiotici forma delle resistenze batteriche che si trascinano nel tempo.

E’ bene ricordare come la resistenza agli antibiotici (antibiotico-resistenza) possa contribuire al fallimento terapeutico, vale a dire che in casi di resistenza l’antibiotico non fa effetto. Se largamente diffuso, il problema della resistenza agli antibiotici può quindi rappresentare un grosso pericolo per la salute di una società (aumento del tasso di mortalità da malattie infettive, aumento dei costi sanitari etc).

L’Italia è un paese a consumo relativamente alto di antibiotici a livello territoriale. Utilizzando i dati resi disponibili dalla Sorveglianza Europea sul Consumo di Antimicrobici (ESAC) tra il 2000 e il 2005 si vede che l’Italia è tra i paesi europei che ne consumano di più (consumo calcolato come numero di dosi definite giornaliere per 1000 abitanti. L’Italia figura tra i paesi a maggior consumo.


Annunci

Mal di gola, tosse, otite … i consigli del nostro esperto

La malattia più diffusa della stagione è l’influenza. Ma mentre il virus che costringe a letto molti italiani si guadagna la ribalta mediatica, dietro le quinte restano gli altri malanni del periodo. Ma, avvertono gli esperti, attenzione a non sottovalutarli. Mal di gola, raffreddore, tosse e otiti sono infatti disturbi che possono durare molto più dell’influenza: “Anche se spesso provocano sintomi meno intensi di quelli influenzali – spiega Leo Di Bartolo, medico specialista in Otorinolaringoiatria e Palotogia cervico-facciale, nostro Ospite in Galeno Salute – i malanni tipici della stagione fredda possono rivelarsi molto fastidiosi, facendo perdere diversi giorni di lavoro e di scuola. Per questo è importante saperli conoscere e curarli al meglio”. Cominciamo dal raffreddore. Si tratta di una malattia causata dai alcuni virus che proliferano nella stagione fredda e che si trasmettono attraverso gli starnuti e le mani infette. I sintomi? Naso chiuso, sensazione di malessere e qualche linea di febbre. Per curarli dovrebbe essere sufficiente utilizzare farmaci antinfiammatori non steroidei, come l’acido acetilsalicilico e l’ibuprofene. Il mal di gola, invece, è causato nella maggior parte dei casi da virus responsabili di quella fastidiosa sensazione di dolore e bruciore lungo il primo tratto del cavo orale, spesso accompagnata da febbre piuttosto elevata. Anche in questo caso si può ricorrere a farmaci non steroidei. Nei casi più lievi, invece, quando il fastidio alla gola non è accompagnato da alcuna linea di febbre, possono essere d’aiuto anche spray, collutori e pastiglie disinfettanti. “Non è il caso di assumere antibiotici fai da tè – sottolinea Di Bartolo – prima di tutto perché la maggior parte delle volte la causa della malattia è un virus, contro cui questi farmaci sono assolutamente inutili, e poi perché anche quando il mal di gola è di origine batterica deve essere il medico a prescrivere l’antibiotico più adatto al caso”. Che sia secca o grassa, contro la tosse la cura da seguire è invece quella indicata per il disturbo di stagione che la provoca. Ma il fastidio può essere comunque attenuato facendo ricorso a specifici sciroppi o pastiglie: “Se la tosse non si attenua nel giro di due o tre giorni o se chi ne soffre è un bambino – precisa però Di Bartolo – è bene chiedere il parere del medico”. Se invece la malattia che ci perseguita è l’otite, le cure possono essere a base di antinfiammatori o antibiotici. Il disturbo, che colpisce soprattutto i bambini, è infatti legato all’azione di batteri che causano febbre, dolore e diminuzione della percezione uditiva. Prevenire i malanni di stagione non è sempre facile, spiegano gli esperti. Ma contro tosse, starnuti, mal di gola e otiti può essere comunque utile mantenere la mani pulite, areare i locali (soprattutto se frequentati da molte persone) , non fumare e indossare sciarpa e cappello quando si esce.

Arriva l’influenza!!

L’influenza è una malattia acuta dell’apparato respiratorio, fortemente virale e contagiosa: spesso viene sottovalutata, ma ogni anno riesce a mettere al tappeto milioni di persone. Quest’anno il virus influenzale arriva dalle Isole Salomone e, secondo le stime degli esperti,  costringerà a letto circa cinque milioni di italiani. Il virus si trasmette principalmente per via aerea, attraverso le goccioline di saliva espulse con tosse e starnuti, trovando terreno fertile con le basse temperature e l’umidità. Sintomi tipici sono tosse, mal di gola, raffreddore, brividi, febbre, dolori muscolari e problemi intestinali. Per la terapia dell’influenza sono in commercio farmaci antivirali che hanno lo scopo di ridurre l’intensità e la durata della malattia. Questi farmaci, però, possono provocare effetti collaterali e sono indicati solo per le persone ad alto rischio di complicazioni e per le quali è controindicato il vaccino antinfluenzale. Gli antibiotici sono attivi solo contro le infezioni batteriche e perciò, nell’influenza, patologia di origine virale, non hanno alcun effetto.


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line
Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: