Posts Tagged 'appendicite'

Dalle urine test infallibile per l’appendicite

Fitte addominali, mal di pancia improvvisi e spesso si finisce nelle mani del chirurgo con la diagnosi di appendicite. Non sempre però il “bisturi” è necessario, ma i sintomi non sembrano ingannare un semplice test per le urine che promette di ridurre drasticamente gli interventi inutili. La scoperta arriva dal Proteomics Center del Children’s Hospital di Boston (Usa) ed è stata pubblicata oggi sugli Annals of Emergency Medicine. I ricercatori hanno individuato una serie di biomarcatori, proteine “sentinelle” delle infezioni, che si sono rivelati quasi infallibili nello scovare l’infiammazione acuta. I test di laboratorio hanno dimostrato che uno dei marcatori, la glicoproteina alfa-2 ricca in leucina (LRG), ha un altissimo indice di affidabilità. Attualmente, spiegano gli scienziati americani, attraverso l’utilizzo delle tradizionali tecniche di diagnostica per immagini, dal 3 al 30% dei bambini subisce un intervento che si poteva evitare, mentre il 30-45% delle diagnosi arriva tardi, con una peritonite già in atto. “L’analisi delle urine è più semplice, rapida e accessibile universalmente – spiega uno degli autori della ricerca, Richard Bachur – ma soprattutto non ha effetti collaterali, mentre l’esposizione dei bambini alle radiazioni delle tecniche radiologiche può aumentare il rischio di sviluppare un tumore nel corso della vita”.

Fonte SALUTE24.it

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Riconoscere l’appendicite? Diagnosi «in tempo reale» con lo smart phone

Appendicite: diagnosi più veloci grazie al dispositivo “mobile” da collegare al cellulare. È la nuova frontiera tecnologica presentata in occasione della conferenza annuale della Radiological Society of North America (RSNA) dai ricercatori della Johns Hopkins University di Baltimora.

La ricerca è stata condotta su 25 pazienti che lamentavano un dolore addominale, esaminati attraverso l’utilizzo di uno smart phone equipaggiato con lo strumento di visualizzazione di immagini chiamato OsiriX Mobile. È emerso che i pazienti effettivamente colpiti da appendicite (infiammazione, acuta o cronica, dell’appendice ileociecale) erano 15 e la diagnosi è risultata esatta nel 99% delle verifiche, con un solo caso di “falso negativo” – in cui il software non segnala la presenza della malattia – e nessun “falso positivo” – l’evento contrario. Inoltre il dispositivo ha identificato la reale esistenza di infiammazioni nel 96% delle osservazioni, la presenza di depositi calcificati in 8 pazienti nell’88% delle verifiche e l’esistenza di fluido vicino l’appendice in 10 soggetti con un’esattezza pari al 94%.

“Questo dispositivo – spiega Asim F. Choudhri, ricercatore della Johns Hopkins University – consente di accrescere la velocità e la precisione delle diagnosi mediche e quindi di accellerare i trattamenti. Lo studio ha infatti dimostrato che riduce i casi di rottura dell’appendice, le degenze ospedaliere più brevi e l’incidenza delle complicazioni”.

Fonte SALUTE24.it

Test delle urine per diagnosticare l’appendicite

UrineUna semplice analisi delle urine riuscirà a diagnosticare l’appendicite, cioè l’infiammazione dell’appendice intestinale, consentendo ai medici di capire quali casi vanno trattati chirurgicamente e quali, invece, solamente curati. Un nuovo test delle urine, messo a punto al “Proteomics Center del Children’s Hospital” di Boston negli Usa, intende proprio ridurre il numero degli interventi di appendicite inutili, consentendo di individuare e curare con più facilità questa patologia. I risultati dello studio americano che ha messo a punto al nuova metodica diagnostica sono stati pubblicati sugli “Annals of Emergency Medicine”. Il nuovo test ricerca nelle urine alcuni particolari biomarkers (biomarcatori), cioè una serie di proteine che sono in grado di rivelare se ci si trovi di fronte a un’infiammazione acuta dell’appendice oppure no. In particolare, i ricercatori statunitensi hanno individuato la glicoproteina alfa-2 ricca in leucina (LRG) quale biomarcatore rivelatore del grado di severità di un’appendicite: questa molecola è capace di garantire un alto indice di affidabilità al test. L’appendicite colpisce abbastanza frequentemente e attualmente questo disturbo viene diagnosticato con l’esame radiografico: esso, tuttavia, comporta che circa il 30% dei pazienti subisca un intervento chirurgico potenzialmente evitabile e che un altro 45% di malati riceva una diagnosi tardiva, con il rischio serio di sviluppare la ben più grave infiammazione chiamata peritonite. Il test delle urine sperimentato negli Stati uniti consente, invece, di effettuare diagnosi di appendicite sicure, semplici, tempestive e per nulla invasive: la nuova metodica non consentirà solo di sapere per tempo di fronte a quale tipo di appendicite ci si trovi, ma eviterà anche alle persone i rischi per la salute derivanti dall’esposizione alle radiazioni delle radiografie. Un ulteriore pregio del test appena sperimentato è la sua economicità: costa molto meno, infatti, un analisi delle urine che una radiografia.

Parliamo di Appendicite con …

Questa settimana tratteremo di APPENDICITE con il dott. Guido Ricevuto, medico specialista in Chirurgia Vascolare ed in Chirurgia Generale, nostro Ospite in GALENOsalute.

appendiceChe cos’è | L’appendicite è un’infiammazione dell’appendice, un sottile tubulo che parte dall’intestino cieco ed è posizionato nel quadrante inferiore destro dell’addome. L’appendice è parte del sistema immunitario, svolgendo un’importante funzione protettiva durante il primo anno di vita, per poi diventare però un organo bersaglio di infezioni. L’appendicite può presentarsi in forma acuta o cronica. L’appendicite acuta si manifesta principalmente tra i 6 e i 20 anni, mentre risulta meno comune nei bambini e negli adulti. Si manifesta quando l’appendice viene riempita da un corpo estraneo che ne causa il rigonfiamento (come ad esempio muco, feci o parassiti) e provoca la moltiplicazione virulenta della flora batterica intestinale. L’appendicite cronica è invece un’infiammazione cronica della appendice che si presenta il più delle volte come conseguenza di un’appendicite acuta non diagnosticata o non sottoposta ad intervento chirurgico. Si manifesta con dolore, inappetenza, nausea e nelle donne – a causa degli estesi collegamenti linfatici tra organi genitali interni ed appendice – è associata spesso a problemi ginecologici.

Cause | All’interno dell’appendice si trova la flora batterica intestinale: i batteri Escherichia Coli, Streptococchi e Stafilococchi normalmente sono innocui ma – in particolari condizioni – possono moltiplicarsi in modo anomalo e causarne l’infiammazione. La condizione scatenante solitamente è un’occlusione del lume dell’appendice che causa il ristagno dei batteri e provoca l’infezione. L’occlusione può avere varie cause: muco raggrumato, noccioli, parassiti, una posizione anomala dell’appendice causata dalla sua eccessiva lunghezza. Altre condizioni scatenati sono l’ingestione di cibi molto grassi o ricchi di coloranti e, in particolar modo, il fumo di tabacco.

Sintomi e diagnosi | L’appendicite si manifesta con un forte ed improvviso dolore addominale, accompagnato da fitte. L’area dolorante varia, estendendosi a tutto l’addome o dall’ombelico in giù; in casi più rari può interessare la coscia. Il dolore peggiora con il movimento, i respiri profondi, la palpazione, la tosse o lo starnutire. Altri sintomi sono nausea, vomito, febbre (anche molto alta), stipsi o diarrea. La diagnosi di appendicite viene fatta principalmente sulla base dell’esame clinico, ma possono essere utili alcuni esami del sangue (valore dei globuli bianchi, della velocità di sedimentazione, della proteina C reattiva) e una ecografia.

Complicazioni | L’appendice infiammata può rompersi o perforarsi, causando la contaminazione della cavità addominale da parte di materiale infetto e la conseguente produzione di pus: si parla in questi casi di peritonite.

Terapia | La terapia dell’appendicite consiste nell’asportazione chirurgica dell’appendice (appendicectomia). Il solo trattamento medico (“raffreddare” l’appendicite con antibiotici e borsa di ghiaccio) espone al rischio di ricadute, in forma spesso anche più virulenta, e cronicizzazione. Se l’appendice si è perforata, causando una peritonite, occorre sottoporre il paziente a una terapia antibiotica e praticare un drenaggio, inserendo un tubicino nella cavità addominale per consentire al pus di essere eliminato all’esterno; il tubo drenante viene rimosso dopo pochi giorni, quando non c’è più pericolo di un’infezione addominale.

 


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