Posts Tagged 'cancro al seno'

Promettenti i risultati di uno studio che cura il tumore al seno con rimedi omeopatici

Una ricerca condotta da un team coordinato da Moshe Frenkel dell’Integrative Medicine Program-Unit del Department of Molecular Pathology dell’University of Texas M.D. Anderson Cancer Center (Houston) ha evidenziato l’efficacia farmacologica di alcuni prodotti naturali nel contrastare l’attività delle cellule cancerose del tumore al seno. Un articolo, pubblicato sull’International Journal of Oncology, spiega che, i rimedi omeopatici testati in laboratorio su due linee cellulari di adenocarcinoma e su una linea di cellule sane derivate da epitelio mammario umano (HMLE), hanno evidenziato “elevati effetti citotossici” nei confronti delle cellule cancerose, effetto non rilevato nel caso dell’epitelio sano. I ricercatori hanno rilevato che l’azione dei rimedi omeopatici sembra simile a quella del paclitaxel, un chemioterapico usato per trattare il tumore al seno e che non sono stati riscontrati effetti tossici sulle cellule normali. L’esperimento e’ stato ripetuto almeno due volte per ciascun rimedio testato: Carcinosin, Conium maculatum, Phytolacca decandra e Thuja occidentalis. Gli effetti maggiori, riferiscono gli autori, sono stati registrati con Carcinosin e Phytolacca e sottolineano che “i rimedi omeopatici ultra-diluiti testati in questo studio sono promettenti”, anche se naturalmente “sono necessari ulteriori sperimentazioni in vitro”, per verificarne gli effetti. Lo studio ha generato interesse e polemiche all’interno della comunità scientifica. 

Fonte SanitàNews

Per approfondimenti: International Journal of Oncology

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Tumore al seno: l’agopuntura migliora sesso e qualità della vita

Non è solo efficace nel ridurre le vampate di calore nelle pazienti affette da tumore alla mammella: secondo uno studio statunitense dell’Henry Ford Hospital e pubblicato Journal of Clinical Oncology, l’agopuntura sortisce anche un miglioramento della qualità del sesso e migliora il senso di benessere nelle donne che soffrono di tumore al seno.

Una donna su otto sviluppa un carcinoma mammario nel corso della vita (dati National Cancer Institute). Per queste donne i trattamenti medici convenzionali comportano la chemioterapia e cinque anni di terapia ormonale. Il lungo trattamento farmacologico ormonale comporta diversi effetti collaterali, come i sintomi vasomotori – vampate di calore e sudorazioni notturne che possono diventare una delle principali cause di diminuzione della qualità della vita, e possono anche portare all’interruzione del trattamento. “L’agopuntura offre alle pazienti una sicura, efficace e durevole opzione di trattamento per le vampate di calore, che colpiscono la maggior parte delle donne che sopravvive al cancro al seno – conclude Eleanor Walker, direttrice del Dipartimento di Radioterapia dell’Henry Ford Hospital e principale autrice dello studio -. Rispetto alla terapia farmacologica, l’agopuntura ha molti benefici, senza effetti collaterali“.

Fonte SALUTE24.it

Vai all’articolo in originale


 

Tumore al seno: bio-prevenzione grazie al melograno

Frutto magico, per gli antichi simbolo di fertilità e ricchezza, il melograno, secondo ricercatori americani, sarebbe in grado di prevenire alcune forme di tumore al seno ormone-dipendenti. Merito di sostanze naturali, gli ellagitannini, capaci di mettere ordine nello squilibrio ormonale femminile, di contrastare il meccanismo che genera la sovrabbondanza di estrogeni, l’aromatasi, e di arginare la proliferazione di cellule cancerogene.

La ricerca pubblicata su Cancer Prevention Research fa il punto sui benefici di questa speciale bacca. Studi futuri dovranno ora verificare se l’urolitina B, molecola che deriva dal consumo del melograno, sia sufficiente a tenere lontano il tumore, e a confermare altre virtù, ha spiegato Powel Browm dell’Università del Texas, come “gli effetti sui sintomi della menopausa, sui tessuti del seno e anti-cancro”, che il melograno ha in comune con l’uva.

Fonte SALUTE24.it

Leggi inoltre: ALIMENTAZIONE: Le virtù del melograno

Prevenzione dei tumori: lo stile di vita è fondamentale. Con la dieta giusta – 40% dei tumori al seno e all’intestino

Lo stile di vita e l’alimentazione sono dei fattori fondamentali tanto per la salute quanto per la prevenzione di gravi patologie come i tumori. Secondo uno studio del World Cancer Fund britannico migliorare la dieta e le proprie abitudini di vita senoridurrebbe del 40% il rischio di tumori al seno e all’intestino. A redigere il rapporto sono stati 23 esperti, che, oltre ad individuare le cause della malattia, indicano in un vero e proprio prontuario i comportamenti per evitarne l’insorgenza. Ogni anno, infatti, milioni di persone vengono colpite da forme tumorali che, secondo i medici, sono assolutamente prevedibili e – quindi – evitabili.

Le prime regole? Smettere di fumare, mangiare meglio, essere più attivi e semplici cambiamenti nella giornata tipo di ciascuno. Con questi semplici accorgimenti si possono già evitare un terzo dei dodici tipi di tumore più comuni nei Paesi industrializzati e un terzo di quelli che colpiscono nelle aree più povere. L’impatto del fumo, ad esempio, è devastante: da solo è responsabile di un terzo di tutti i casi di cancro al mondo.

I VIZI CHE CAUSANO MALATTIE E TUMORI | Nei prossimi anni l’ incidenza del tumore è destinata a salire proprio a causa di stili di vita poco salutari e alla diffusione di vizi e abitudini scorrette – ha detto Martin Wieseman, direttore del progetto – la popolazione sta invecchiando progressivamente, aumentano gli obesi e i sedentari, così come si diffondono sempre di più stili alimentari a base di bevande ipercaloriche e cibi grassi e questo mix si rivelerà micidiale sulla qualità della salute pubblica mondiale“.

Eppure tutto questo si può evitare. Questione di buon senso e di rispettare alcuni consigli… Un esempio? Andare al lavoro a piedi o in bicicletta, evitare di mangiare cibi saturi di grassi (come i cibi da fast-food), mangiare ogni giorno frutta e verdure diverse e soprattutto, tentare in tutti i modi di smettere di fumare. Nel volumetto della ricerca sono contenuti 48 consigli da seguire nella vita quotidiana che, da soli e senza assumere particolari sostanze, possono prevenire efficacemente il formarsi di tumori.

MANGIARE BENE E’ FONDAMENTALE PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI | Mangiare bene, secondo i ricercatori, è fondamentale: l’alimentazione diventerà infatti la medicina del futuro, poiché tutto ciò che ingeriamo si riflette sul nostro stato di salute e può da solo prevenire malattie e curare. Una buona alimentazione, dunque, potrebbe ridurre notevolmente i tumori intestinali (43%) e il cancro al seno (42%). Con più ortaggi e frutta fresca nella dieta oltre al taglio dell’alcol – 67% dei casi di tumori a bocca, faringe e laringe. Per il cancro dell’esofago, il 75% dei casi potrebbero essere evitati con una maggiore assunzione di frutta e ortaggi, meno alcol e il mantenimento di un peso sano. Quasi la metà (45%) dei casi di cancro allo stomaco potrebbe essere ridotto con meno sale e più frutta e ortaggi.

IL CONTROLLO DEL PESO PER LA PREVENZIONE DEI TUMORI | Tenere sotto controllo il peso eviterebbe il 41% dei casi di carcinoma pancreatico, mangiando verdure, riso e cereali a colazione. Eliminare la carne rossa e scegliere le fibre eliminerebbe il 43% dei casi di cancro intestinale, così come tenere il peso sotto controllo eviterebbe un cancro al rene su cinque, mentre il 42 per cento dei casi di cancro al seno potrebbe essere impedito da un taglio netto all’alcol, più esercizio fisico e mantenere il peso sotto controllo. Insomma, chi vuole prevenire il cancro deve restare magro, mangiare cinque porzioni di frutta e verdura ogni giorno, fare esercizio fisico per almeno 30 minuti ogni giorno. E poi evitare bevande zuccherine e abbattere gli alimenti ad alto contenuto di zuccheri o grassi e a basso contenuto di fibre. Fondamentale limitare le carni rosse (come la carne bovina, di maiale e di agnello): il limite massimo suggerito è mezzo chilo alla settimana. No anche alle carni “processate”: pancetta e prosciutti, salsicce e hamburger. Gli uomini dovrebbero bere non più di due unità di alcol al giorno, mentre le donne non più di una. Il sale deve essere limitato e sono sconsigliati gli integratori vitaminici.

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TUMORE SENO: UN MICROCHIP PER RAPIDO SCREENING

mammografiaUn nuovo apparecchio di piccole dimensioni potrebbe permettere ai medici di verificare in pochi minuti il rischio di una donna di ammalarsi di cancro al seno, usando solo qualche goccia di sangue o un piccolo campione di tessuto del seno, annunciano ricercatori canadesi. Il nuovo device basato su un microchip puo’ infatti misurare i livelli di estrogeno a partire da campioni molto piu’ piccoli di quelli che occorrono atualmente, rendendo possibile effettuare un rapido screening del rischio di cancro al seno o controllare se le cure per il cancro al seno stanno funzionando.

Cavoli e broccoli: così vanno a caccia del tumore al seno

cavoloFrutta e verdura fanno bene all’organismo e hanno importanti proprietà antitumorali: in particolare cavoli e broccoli e tutte le verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere (si chiamano così perché i loro fiori hanno quattro petali e ricordano una croce) aiutano nella prevenzione contro il cancro al seno e un team di ricercatori americani ha recentemente scoperto il perché.

Lo studio, condotto presso l’University of California di Santa Barbara e pubblicato sulla rivista Carcinogenesis, spiega cosa accade a livello cellulare: cavoletti di Bruxelles, rape, ravanelli, rucola contengono alcuni composti chimici, chiamati isotiocianati, che innescano un meccanismo in grado di inibire la proliferazione delle cellule tumorali.

 

Soprattutto uno di questi composti, il sulforafane (Sfn), si comporta a livello cellulare come i farmaci antitumorali che inibiscono la divisione cellulare durante la mitosi, il processo durante il quale il Dna di una cellula viene equamente distribuito tra le due cellule figlie. Centinaia di piccole strutture a forma di tubo, i microtuboli, intervengono in questa suddivisione: l’Sfn interferisce a questo livello, uccidendo le cellule precancerogene proprio come i più potenti medicinali contro il tumore. Il dettaglio da non trascurare è che il sulforafane contenuto in cavoletti e broccoli è molto meno tossico degli equivalenti componenti farmacologici.

 

“Contro il cancro al seno, una delle patologie più gravi e pericolose per le donne, si può fare prevenzione mangiando verdure crucifere, – afferma Olga Azarenko, coordinatrice dello studio – broccoli e cavolini di Bruxelles, in particolare, hanno il più alto contenuto di isotiocianati”. Questa categoria di verdure, inoltre, può essere quindi affiancata ai farmaci per uccidere un maggior numero di cellule tumorali senza aumentare il grado di tossicità.

fonte SALUTE24.it


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