Posts Tagged 'cancro prostata'

Tumore alla prostata: i calvi sono meno a rischio

Sarà pure un duro colpo per gli uomini iniziare a perdere i capelli già a 30 anni, ma un nuovo studio della University of Washington School of Medicine di Seattle ha scoperto che invece potrebbe essere un bene per la loro salute. Gli uomini infatti che perdono i capelli avrebbero il 45 per cento in meno di probabilità di sviluppare il cancro alla prostata.

I risultati sono stati riportati sulla rivista Cancer Epidemiology.

I ricercatori americani hanno collegato gli alti livelli di testosterone che in genere hanno i calvi con un minor rischio di tumori.

Per arrivare a queste conclusioni sono stati coinvolti nello studio 2 mila uomini di età compresa tra i 40 e i 47 anni, la metà dei quali ha sviluppato il cancro alla prostata. I ricercatori hanno confrontato l’incidenza del tumore in chi a 30 anni stava già perdendo i capelli e in chi invece non ha subito alcuna perdita. Ebbene, dai risultati è emerso che gli uomini che avevano iniziato a sviluppare una leggera calvizie, come quella del 27enne principe William, avevano un rischio minore di ammalarsi di tumore alla prostata.

“In un primo momento i risultati sono stati sorprendenti”, ha commentato Jonathan Wright, esperto di cancro alla prostata della University of Washington. “Ma abbiamo scoperto che l’esordio precoce della calvizie – ha concluso – è associato con un 45% di riduzione del rischio di sviluppare il cancro alla prostata”.

Fonte AGIsalute

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Cancro alla prostata: anche le forme aggressive sconfitte da anticorpo F77

Si chiama F77 ed è un nuovo anticorpo monoclonale in grado di far regredire fino all`85% di diverse forme tumorali alla prostata, comprese alcune forme considerate attualmente incurabili. La scoperta, condotta da Mark Greene della University of Pennsylvania School of Medicine di Filadelfia, è stata pubblicata sulla rivista internazionale Pnas-Proceedings of the National Academy of Sciences.

L’anticorpo è in grado di attaccare direttamente il tumore alla prostata, ma anche di aiutare il sistema immunitario a individuare e distruggere le cellule cancerogene. Inoltre, spiegano i ricercatori, mettendo in evidenza la molecola con un marcatore si potrebbe consentire ai medici di monitorare la diffusione del cancro, rivelando con precisione in quale zona del corpo stanno crescendo le metastasi. “Una significativa riduzione nel tasso di crescita del tumore è stata osservata nei topi iniettati con F77. Dopo 10 giorni, la dimensione media dei tumori nei topi trattati era cresciuta da 30 millimetri cubi a 79,7 millimetri cubi – spiega Greene -, mentre i topi non trattati con F77 dopo 10 giorni avevano una massa tumorale pari a 195,8 millimetri cubi“.

Fonte SALUTE24.it 

Scoperta prima spia cancro prostata

sarcosinaCon un semplice esame delle urine si potrà diagnosticare e prevedere la prognosi del cancro alla prostata. Lo scopre l’University of Michigan. L’equipe di Arul Chinnaiyan ha scoperto, infatti, il primo marcatore di questa neoplasia presente nelle urine: la proteina ‘sarcosina’. Questa potrebbe pure divenire un nuovo bersaglio terapeutico: gli scienziati hanno dimostrato che aggiungendo sarcosina a cellule benigne queste diventano maligne e capaci di formare metastasi.

fonte ANSA.it


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