Posts Tagged 'chirurgia estetica'

RIFARSI IL SENO IN MODO NATURALE COL PROPRIO GRASSO

SenoModellare il proprio corpo con un unico intervento estetico. Il sogno di molte donne insoddisfatte del proprio aspetto fisico sta per diventare realtà. Una nuova tecnica operatoria sarà disponibile in Gran Bretagna a partire dal 2010: essa consiste in un’operazione “due in uno”, perchè si toglierà chirurgicamente il grasso in eccesso su pancia, fianchi e cosce, per poi modellarlo e innestarlo nei seni per aumentare naturalmente la propria taglia di reggiseno.
L’operazione chirurgica avrà un costo di circa 9mila euro e già da tempo è sperimentata negli Stati Uniti e in Inghilterra: in quest’ultima nazione, a partire dai primi mesi del 2010, quest’intervento potrà essere effettuato in circa 26 cliniche, facenti parte dello stesso gruppo sanitario.
I vantaggi dell’utilizzo del proprio grasso corporeo in eccesso per rifarsi il seno sono molteplici, come spiegano i chirurghi plastici: si evita qualsiasi possibilità di rigetto, la protesi inserita non cambia forma nel tempo, non si indurisce, non dà una sensazione di freddezza al tatto né teme gli sbalzi di pressione, come accade in aereo, per esempio. Evitare queste problematiche, riscontrabili abbastanza frequentemente con la mastoplastica additiva tradizionale, significa anche evitare una seconda operazione chirurgica per rimediare a questi inconvenienti.
Mel Braham, presidente del gruppo di cliniche inglesi che proporranno l’operazione, ritiene il nuovo intervento “due in uno” la scoperta più eccitante fatta in chirurgia estetica negli ultimi vent’anni. A suo dire questo speciale “ritocco” consente di ottenere due benefici estetici in una volta sola e con effetti duraturi, come affermano pazienti operate quattro o cinque anni fa negli States o nel Regno Unito.
Braham, non senza un evidente interesse personale, pensa che la nuova operazione sarà presto molto più richiesta di quella tradizionale e potrebbe arrivare a soppiantarla del tutto in breve tempo. C’è da dire, tuttavia, che non tutte le donne che intendono rifarsi il seno hanno grasso in eccesso su cosce, pancia, glutei e fianchi da poter riutilizzare.
Il professor Zdenek Pros è tra quei chirurghi plastici che già praticano l’intervento “due in uno” e se ne dice molto soddisfatto, in quanto consente di avere un effetto estetico molto più naturale e di modellare meglio il seno.
Il convegno annuale della società dei chirurghi plastici inglesi, la «British Association of Aesthetic Plastic Surgeons», esaminerà il nuovo approccio chirurgico.
Una donna di Northampton (UK) di 34 anni, che quattro anni fa si sottopose all’intervento estetico in Inghilterra nell’ambito del progetto-pilota che doveva valutarlo, si dice contenta dei risultati ottenuti: anche se non aveva mai pensato d’ingrandirsi il seno, l’ipotesi di poterlo fare in modo naturale, liberandosi al contempo dei rotolini di ciccia sul girovita, l’ha convinta a operarsi. Adesso è soddisfatta per il miglioramento della sua silhouette e perchè ha di nuovo la taglia di seno di quand’era più giovane.
L’intervento “due in uno” si inserisce nell’ambito dei trattamenti cosiddetti “autologhi”, perchè realizzati con tessuti dello stesso paziente da operare.
Un’altra applicazione derivata dall’ingegneria tissutale è quella che si mette al servizio della medicina estetica grazie a una nuova sostanza inventata negli Stati Uniti. La ricerca americana promette non solo di migliorare i décolleté ma, miscelando la sostanza a poche cellule di grasso prelevate da una microscopica porzione di cute, permette di produrre creme antietà personalizzate e ‘filler’ duraturi per spianare rughe, cicatrici, acne, ulcere e piaghe. Si tratta, come detto, di trattamenti autologhi e anallergici, perché prodotti dal grasso dello stesso paziente e privi di siero e proteine animali, quindi sono risolti i problemi di rigetto, ipersensibilità e di usura, non essendo le sostanze riassorbite.
Sembra proprio, dunque, che la lotta all’invecchiamento e il rimodellamento di un corpo che non soddisfa metta in secondo piano bisturi e silicone e mette in primo piano la provetta. Per entrambi i filoni di ricerca i ricercatori hanno, infatti, utilizzato le cellule ‘serbatoio’ del grasso corporeo, gli adipociti, prelevati attraverso un’incisione di pochi millimetri dietro l’orecchio o sull’avambraccio. Tali cellule vengono poi “coltivate” in laboratorio nella nuova sostanza messa a punto negli Stati Uniti.
La prima prospettiva aperta dalla ricerca consiste nella “biocosmetica”, vale a dire la possibilità di ottenere creme rivoluzionarie da spalmare sul volto. I costi di queste “super-creme” ovviamente sono paragonabili a quelle spesso spese per la chirurgia estetica. Il motivo è che tali creme vanno ‘costruite’ sulla persona il costo infatti si aggira attorno ai 7mila dollari per la prima confezione, perché bisogna prima allestire una banca di cellule, mentre ogni nuova confezione avrà un costo inferiore ai 200 dollari. Ma con la nuova sostanza si è stati in grado di mettere in commercio prodotti contenenti collagene ed elastina che garantiscono risultati analoghi a quelli ottenibili con il botulino.
La prospettiva più interessante e’ però quella delle protesi. Attraverso una tecnica chiamata “lipofilling colturale” si possono ottenere vere e proprie porzioni di tessuto grasso da inserire nel viso e, come abbiamo visto, prelevare grasso dalla gamba per spostarlo sul seno.

Condividi su Facebook

Estate: scoppiano i ritocchi lampo

Esplode in Italia la chirurgia estetica lampo e i punti più ritoccati sono seno, orecchie e maniglie dell’amore, da sistemare prima dell’arrivo in spiaggia.

chirurgia esteticaConferma questa tendenza Giulio Basoccu, chirurgo estetico e docente dell’Università La Sapienza di Roma: «L’ingrandimento del seno è uno degli interventi che facciamo di più in questa stagione. Se ne fanno tantissimi anche durante l’inverno, ma le ritardatarie non disdegnano la stagione estiva per correggere una delle parti del corpo più importanti per la donna. Hanno tra i trenta e i quaranta e per tutto l’inverno hanno sognato un decolleté più in evidenza, ma solo con l’arrivo della stagione estiva, e il ritorno degli abiti più scollati, hanno preso la decisione di rivolgersi al chirurgo estetico. Questo tipo di intervento non ha controindicazioni particolari, se la paziente reagisce come di routine, nel giro di dieci giorni può già andare in spiaggia. Ovviamente si deve far attenzione ai traumi, quindi è vietato fare sport acquatici e giocare a palla sulla spiaggia, per evitare che il seno venga colpito accidentalmente. Un altro intervento che si fa molto in questo periodo, soprattutto tra i giovanissimi non ancora maggiorenni, è l’otoplastica: un’operazione che risolve il problema delle orecchie a ventola. Un intervento veloce che si esegue in day hospital e dà risultati subito visibili e apprezzabili. I capelli bagnati dopo un tuffo al mare evidenziano questo difetto, sia nel ragazzo sia nella ragazza, un problema che d’inverno si riesce a mascherare. Ecco allora che l’arrivo dell’estate spinge molti a correre ai ripari. Si tratta di un intervento che cominciamo a fare anche a ragazzini di dieci anni, se presentano orecchie davvero grandi, diventate causa di problemi psicologici per il bambino». E gli uomini? «Con il primo sole le maniglie dell’amore sono un tormento per moltissimi. Interveniamo con la mini liposuzione, si tratta più che altro di un rimodellamento dei fianchi dell’uomo. L’adipe da aspirare non è enorme e gli ematomi che rimangono dopo questi interventi sono molto piccoli, destinati a scomparire in breve tempo. Proprio per la partenza estiva».

Fonte Sanihelp.it

Bellezza: viso a cuore e zigomi elevati, boom di filler tra le celebrità

Nicole KidmanAddio ai visi congelati da lifting estremi e ai sorrisi paralizzati da overdose di botulino. Quest’anno fra le celebrità non più giovanissime impazza la ‘pillow face’, un volto ‘a cuscinetti’ caratterizzato da zigomi prominenti, un’area sotto gli occhi incredibilmente liscia e piatta, labbra piene, e una fronte che non è solo liscia grazie al botox, ma anzi curva e ben imbottita. E la moda, notano gli specialisti in filler britannici sul quotidiano ‘Daily Mail’, sembra aver contagiato bellezze della musica e dello spettacolo, da Madonna a Nicole Kidman, ma anche Michelle Pfeiffer, Meg Ryan, Liz Hurley e Pamela Anderson. Perfino la first lady francese, Carla Bruni, mostra delle guance gonfie e piene che qualcuno malignamente definisce improbabili su una donna molto magra ‘over 40’. E se le celebrità assicurano che il loro aspetto liscio e polposo è frutto del ‘religioso’ consumo di litri e litri di acqua al giorno e maratone di yoga, gli specialisti non hanno dubbi nel puntare il dito contro il boom di trattamenti non chirurgici, in particolare filler artificiali, in voga per rimpolpare volti magri e scarni. I vecchi lifting erano basati sull’idea che la pelle che cede invecchia il viso, così i chirurghi tiravano l’epidermide per regalare un aspetto più giovane alle pazienti. Ma un altro aspetto importante dell’invecchiamento è la perdita di volume e pienezza sotto la pelle. In uno studio del 2007 un chirurgo plastico di Dallas (Usa) rivelò che con l’età perdiamo grasso vitale sul viso. Prima ‘sfugge’ quello intorno agli occhi, poi sugli zigomi, quindi intorno alla bocca e sotto le linee naso-bocca e, infine, sulla fronte e sui lati del viso. “L’ideale proporzione di una faccia femminile giovane è un triangolo rovesciato, con guance piene e fronte polposa, che culmina in un volto a forma di cuore”, assicura Michael Prager, chirurgo londinese specializzato in trattamenti anti-età iniettabili. “Quando invecchiamo, accade il contrario: perdiamo le nostre guance polpose e accumuliamo volume intorno a mento e collo. In un viso giovane la pienezza è negli zigomi, come accade alla Pocahontas della Disney, mentre invecchiando si concentra sul mento, come in Shrek”. Attenzione: la perdita di ‘sano’ grasso può iniziare già verso la fine dei 20 anni, avverte Prager. “Tutto – assicura – dipende dallo stile di vita. Ma è dai 30 che lo svuotamento delle guance inizia a farsi evidente, specie nelle persone che fanno molte diete e troppo sport, proprio come le celebrity”. Così sul mercato si sono moltiplicati i filler iniettabili: i più popolari a base di acido ialuronico. Si tratta di interventi temporanei, che durano un anno e sono perfettamente reversibili. Case cosmetiche, industrie farmaceutiche e chirurghi fanno a gara per creare il prodotto migliore e regalare alle donne guance tonde da bimba. Non solo: con il trattamento gonfia-zigomi la pelle sul mento si rialza automaticamente e le linee naso-bocca spariscono. Oltretutto in questo modo le celebrità possono dire, in completa onestà, di non esseri sottoposte ad alcun trattamento di chirurgia plastica. Se ben applicati i filler possono regalare un sottile effetto ringiovanente, ma a volte anche una sorprendente ‘faccia a cuscino’, piena di improvvise rotondità, tanto comune di questi tempi fra dive non più giovanissime. A volte si usa anche il grasso delle stesse pazienti, prelevato e impiantato dove serve. Ma in casi estremi il trattamento regala un aspetto tumefatto e ‘matelassé’ decisamente poco affascinante. Eccessi legati al fatto che “il grasso è imprevedibile, l’organismo usa quello impiantato, e così molti medici tendono a metterne troppo”, sottolinea il chirurgo plastico britannico Rajiv Grover. Anche moltiplicare i siti delle punturine di filler (alle tempie, intorno agli occhi) rischia di provocare un effetto-maschera decisamente grottesco. “Uno dei più grossi errori con i filler è voler creare qualcosa che prima non c’era”, dice Prager. L’antidoto? Andare dal chirurgo con una foto di quando si avevano 30 anni, suggeriscono gli esperti. Così si eviteranno trasformazioni eccessive.

Fonte Adnkronos Salute


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: