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Consigli dietetici per la Sindrome del colon irritabile (malattia “funzionale” dell’apparato digerente).

Non vi sono alimenti proibiti in senso stretto. Vanno evitati i pasti abbondanti. Si sconsigliano alimenti contenenti cioccolato, caffè, tè, bevande alcoliche, bevande gassate, latte che possono talora indurre stipsi o diarrea.

Alcuni alimenti, come i cavoli e i legumi favoriscono il meteorismo intestinale. I cibi grassi, burro, margarina, carni rosse, salse come la maionese, gelati, creme, noci, mandorle, nocciole, frutta secca, dolcificanti artificiali possono esacerbare i sintomi. Per una dieta corretta è indispensabile accertarsi che l’alimentazione non sia squilibrata: proteine 10-15%, grassi 25-30%, zuccheri 55-65%. L’apporto calorico dovrà tenere conto dell’età, del sesso, del tipo di attività del singolo. L’assunzione regolare dei pasti, possibilmente sempre alla medesima ora, aiuta a regolare le funzioni intestinali. I pasti dovranno essere di piccolo volume e poco conditi. Qualora il sintomo predominante sia la stitichezza, si potrà incrementare l’apporto di fibre, tenendo tuttavia presente che queste possono peggiorare il meteorismo intestinale. Possono essere utili attività fisica regolare, yoga, esercizi e tecniche di rilassamento. La respirazione profonda contribuisce a migliorare il tono muscolare della parete addominale.

Ricette gastronomiche

ANTIPASTI

Carpaccio all’antica (ingredienti per 4 persone): g 200 di carne di vitello, g 50 di sedano, g 50 di funghi, Champignon, g 80 di Parmigiano, dl 1 di salsa citronette (olio extravergine di oliva, succo di limone e sale). Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 71,64; Lipidi g 78,06; Glucidi g 2,34; Kcal 998; Fibra g 2,3; Colesterolo mg 214,80. Procedimento: preparare il pezzo di carne, tagliarlo in fettine sottili e disporle a raggiera sopra un piatto, salsare con salsa citronette e disporre al centro una guarnizione composta da sedano, funghi tagliati a lamelle e scaglie di Parmigiano.

Sformato di spinaci (ingredienti per 4 persone): g 800 di spinaci crudi, g 100 di prosciutto cotto, 2 uova, g 100 di parmigiano, 1 spicchio d’aglio, g 50 di burro, sale, pepe. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 100,84; Lipidi g 101,33; Glucidi g 30,52; Kcal 1432; Fibra g 18,73; Colesterolo mg 704,44. Procedimento: lessare gli spinaci, tritarli e farli saltare con poco burro e aglio. Aggiustare di sale e pepe. Tritare finemente il prosciutto e fare un composto con tuorli e Parmigiano. A parte montare gli albumi a neve e unirli delicatamente all’impasto. Metterli in forno su una pirofila alta e cuocerli a 180° fino a quando lo sformato sarà diventato dorato e gonfio. Servire ben caldo.

PRIMI PIATTI

Risotto con radicchio rosso (ingredienti per 4 persone): g 300 di riso, g 500 di radicchio rosso, g 100 di cipolla, g 100 di Parmigiano grattugiato, g 50 di olio extravergine di oliva, sale, pepe, brodo vegetale. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 64,75; Lipidi g 80,13; Glucidi g 259,18; Kcal 1954; Fibra g 25,04; Colesterolo mg 91,00. Procedimento: lavare il radicchio e tritarlo finemente. Tritare altrettanto finemente la cipolla e insaporirla in una casseruola con il radicchio e poco olio. Quando saranno ammorbiditi unire il riso e mescolare. Bagnare con il brodo caldo e portare lentamente a cottura mescolando. Aggiustare di sale, cospargere di Parmigiano e mantecare.

Risotto ai frutti di mare (ingredienti per 4 persone): g 20 di olio extravergine di oliva, 1 cipolla, 2 chiodi di garofano, g 200 di riso, litri 1 di brodo vegetale, g 400 di frutti di mare, salsa pomodoro, sale. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 166,61; Lipidi g 56,48; Glucidi g 211,34; Kcal 1969; Fibra g 4,70; Colesterolo mg 1134,38. Procedimento: soffriggere la cipolla, tagliata a julienne, in una pentola; aggiungere i chiodi di garofano e il riso; fare tostare quest’ultimo per qualche secondo. Nel frattempo sbollentare i frutti di mare. Aggiungere al riso il brodo bollente, lasciarlo asciugare e successivamente incorporare la salsa di pomodoro e i frutti di mare. Salare. Far cuocere per circa 20 minuti. Mantecare con poco burro.

SECONDI PIATTI

Carpaccio di branzino e zucchine (ingredienti per 4 persone): g 800 di branzino a fette sottili, g 200 di limoni, g 500 di zucchine, menta fresca, g 50 di Parmigiano, dl 1 di olio extravergine di oliva, sale, pepe. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 270,46; Lipidi g 136,74; Glucidi g 24,03; Kcal 2404; Fibra g 12,776; Colesterolo mg 156,61. Procedimento: marinare il branzino con il succo di limoni, sale e pepe. Tagliare le zucchine sottilmente e condirle con succo di limone rimanente, sale, pepe e olio. Disporvi sopra le fettine di branzino marinato e coprirlo con scaglie di Parmigiano.

Filetti di sogliola all’arancia (ingredienti per 4 persone): g 500 di filetti di sogliola, g 50 di farina tipo”00″, 2 arance, olio extravergine di oliva, sale q. b. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 184,17; Lipidi g 45,65; Glucidi g 76,23; Kcal 1432; Fibra g 7,10; Colesterolo mg 260,42. Procedimento: far dorare i filetti precedentemente infarinati, spremere e filtrare il succo delle arance. Irrorare i filetti con il succo di arancia e lasciare asciugare. Decorare con fettine di arancia private della scorza.

DOLCI

Dessert tropicale (ingredienti per 4 persone): 4 fette di ananas, g 300 di ricotta fresca, g 100 di zucchero, 4 ciliegine candite, 4 cimette di menta. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 28,15; Lipidi g 32,70; Glucidi g 150,09; Kcal 970; Fibra g 3,51; Colesterolo mg 171,00. Procedimento: unire le ricotta con lo zucchero, le fette di ananas tagliate a cubettoni. Mettere nelle coppette e lasciar raffreddare per 20 minuti. Servire con foglioline di menta e le ciliegine candite.

Riso dolce alle fragole (ingredienti per 4 persone): g 200 di latte scremato, g 40 di riso Carnaroli, g 100 di fragole, g 10 di zucchero, 1 baccello di vaniglia, g 20 di zucchero a velo, menta fresca per decorare. Valori nutrizionali per 4 persone: Protidi g 10,84; Lipidi g 0,99; Glucidi g 79,75; Kcal 351,12; Fibra g 2,10; Colesterolo mg 4,00. Procedimento: portare a bollore il latte con la vaniglia; aggiungere il riso e lasciar cuocere per 20 minuti. Il riso dovrà essere ben cotto. Eliminare la vaniglia e aggiungere lo zucchero. Mettere il riso in alcuni stampini o piccole coppette e lasciar raffreddare. Lavare accuratamente le fragole e tagliarle a tocchetti. Sformare gli stampini con il riso nei piatti, decorare con le fragole e le foglioline di menta fresca. Spolverare con lo zucchero a velo e servire.

 a cura della dietista Mariagnese Torrisi

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Colite, una revisione degli studi sfata i luoghi comuni!

Dolore o fastidio addominale e alterazione dell’attività intestinale: è la sindrome del colon irritabile, comunemente colon irritabilechiamata colite. Chi ne soffre spesso adotta “regole” dietetiche basate solo sul sentito dire, ma ora un articolo pubblicato dal Journal of the American Dietetic Association ha fatto il punto, attraverso un’attenta revisione degli studi clinici più rilevanti.

CIBI «PROIBITI»? – Allora, latte, legumi, broccoli, caffè sono cibi “proibiti”? Secondo la revisione, in realtà, nessun cibo è “proibito” per tutti, perché l’effetto sulla colite è perlopiù individuale. Più corretto è parlare di alimenti “sospetti”. «La revisione conferma — dice Alessandro Casini, professore di Gastroenterologia dell’Università di Firenze — che il latte può avere effetti negativi. Per altri alimenti, come legumi, cipolle, broccoli o alcuni tipi di frutta come albicocche o banane, l’effetto negativo si manifesta con l’aumento di gas a livello intestinale. Anche il fruttosio può essere poco assorbito e dare lo stesso problema: sembra però “più innocuo” se è assunto attraverso lo zucchero da tavola, in cui una molecola di fruttosio è legata ad una molecola di glucosio, mentre sembra dare più problemi quando è presente in elevate quantità, come nel miele, nei datteri, nelle arance, in ciliegie, mele, pere. Per il caffé non ci sono evidenze che limitarlo giovi a chi soffre di colite, sebbene la caffeina stimoli la motilità gastrointestinale. Sono invece sicuramente da evitare i pasti abbondanti e i grassi, in particolare i piatti con ricco condimento e le fritture. Comunque, sembra che solo un quarto dei pazienti possa avere dei vantaggi da restrizioni dietetiche. E poiché non ci sono test validati per determinare quale restrizione dietetica può servire al singolo, occorre procedere caso per caso a un’eliminazione ragionata dei cibi “sospetti”, evitando inutili divieti che possono portare a diete squilibrate».

FIBRE SOLUBILI E INSOLUBILI- Qualche indicazione utile più in generale, però, dalla revisione è possibile trarla. La fibra solubile (10-20 gr al giorno con integratori di psillio o ispagula) può migliorare i sintomi soprattutto in chi soffre di stipsi. E’ probabile che si possano ottenere benefici anche aumentando gli apporti di questa fibra con la dieta (per es. con carciofi, orzo, avena), ma pochi studi se ne sono occupati. Potrebbe invece essere controproducente soprattutto nei pazienti senza stipsi aumentare il consumo di fibra insolubile, con crusca o alimenti ricchi di crusca. «La fibra insolubile — commenta Casini — riduce il tempo di transito intestinale e ha un minor effetto prebiotico (la capacità di nutrire la flora batterica intestinale con effetti benefici). Tutto ciò può causare un eccesso di produzione di gas a livello dell’intestino, peggiorando i sintomi del colon irritabile». Un ruolo positivo, infine, potrebbe avere l’olio essenziale di menta piperita. «La sua attività antispastica è conosciuta da tempo — dice Fabio Firenzuoli, direttore del Centro di Medicina Naturale dell’Ospedale di Empoli — e sono stati individuati i recettori sui quali agisce il mentolo. Però va usato con la guida di un esperto: quest’olio è controindicato se c’è ernia iatale e reflusso gastroesofageo e non va usato puro, ma in adeguate preparazioni, come in capsule resistenti agli attacchi dei succhi gastrici».

LA FIBRA SOLUBILE PSILLIO CURA L’INTESTINO IRRITABILE

intestinoI supplementi a base di una fibra solubile vegetale, lo psillio, sembrano essere una soluzione efficace nel trattamento della sindrome dell’intestino irritabile, come ha scoperto una equipe di ricercatori olandesi. La sindrome, si stima, affligge una persona su dieci ed e’ caratterizzata da dolori addominali e stitichezza alternata a colite. Gli scienziati della Utrecht University hanno osservato l’andamento del disturbo in un gruppo di persone affette dalla sindrome e curate con lo psillio, confrontandole con un gruppo di persone affette dalla stessa sindrome ma trattate con la crusca o con un placebo. L’equipe ha cosi’ dimostrato l’efficacia dello psillio, come si legge sul British Medical Journal, mentre la crusca, che molte persone usano pensando di alleviare i propri sintomi, potrebbe peggiorare la situazione. Lo studio olandese e’ stato condotto su 275 pazienti. Meta’ e’ stata trattata con 10 grammi di psillio, l’altra meta’ con crusca o farina di riso da assumere due volte al giorno per 12 settimane. Alla fine dello studio, i pazienti curati con lo psillio hanno riferito un netto miglioramento dei sintomi. Meta’ del gruppo curato con la crusca, invece, ha addirittura smesso di usarla nel corso dello studio perche’ i sintomi erano peggiorati. Ovviamente la fibra solubile vegetale cosi’ benefica per l’intestino si trova anche in natura, non solo nei supplementi, per esempio nelle mele e nelle fragole, nell’avena e nell’orzo. Ma, come nota uno dei ricercatori, il dottor Niek de Wit, “e’ difficile che le persone affette da sindrome dell’intestino irritabile assumano con l’alimentazione tutta la fibra necessaria ad alleviare i loro sintomi. Aggiungere lo psillio alla dieta potrebbe invece essere un’ottima opzione di cura, almeno come primo approccio, per evitare di ricorrere subito ai farmaci”.


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