Posts Tagged 'contraccettivo'

Anno nuovo, contraccettivo nuovo

Un ormone già identificato anni fa negli uccelli e nelle zebre è presente anche negli esseri umani. Il suo nome è GnIH e nel nostro organismo svolgerebbe la stessa funzione studiata qualche anno fa sugli animali, ovvero quella di inibitore di un altro ormone coinvolto nella riproduzione. Il GnIH sarebbe in grado di bloccare l’azione della gonadotropina, la quale è preposta al rilascio di GnRH, l’ormone che regola appunto i meccanismi di riproduzione biologica. Utilizzando il gene appena scoperto, si potrebbe pertanto inibire la funzione riproduttiva. La scoperta è frutto del lavoro di un gruppo di neuroscienziati americani dell’Università della California con sede a Berkeley coordinati dal dott. Takayoshi Ubuka, il quale ha dichiarato a margine della presentazione dei risultati: “identificare l’ormone inibitorio negli esseri umani ci costringe a rivedere la nostra comprensione del meccanismo di controllo della riproduzione umana. Ci auguriamo che questo stimolerà studi clinici su persone con pubertà precoce o in materia di contraccezione”. Il gene potrebbe infatti avere effetti anche sulla pubertà e, considerato che nella maggior parte dei casi gli ormoni coinvolti nella riproduzione sono alla base della degenerazione cellulare e dello sviluppo di tumori, si potrebbe utilizzare anche come agente anticancro. I ricercatori intendono perciò continuare a indagare sui meccanismi e sulle possibilità del nuovo ormone scoperto, tentando di utilizzarne la conoscenza anche a vantaggio di alcune patologie, oltre che ricavandone un nuovo contraccettivo.

Gli esiti della prima fase della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Plos One.

Fonte                                                       

Uno spruzzo di profumo per allontanare la gravidanza

Funziona come un profumo, ma ha l’effetto di una pillola contraccettiva: uno spruzzo sulla pelle, e addio figli. Il nuovo metodo è stato inventato da ricercatori australiani esperti nello studio di filtri solari e di assorbimento di sostanze da parte della pelle. Si tratta di un dispositivo, simile a quegli inalatori usati dai pazienti con l’asma, caricato questa volta con un derivato del testosterone, un ormone capace di bloccare l’ovulazione. Il sistema è stato presentato al X Congresso della European Society of Contraception in corso a Praga. Il dispositivo ideato dai ricercatori della University of Sidney si appoggia sull’avambraccio e libera una dose controllata del farmaco che in 30 secondi attraversa gli strati più superficiali della pelle e si deposita in quelli più profondi. A quel livello l’ormone si libera nel sangue in una quanità capace di bloccare l’ovulazione per 36 ore. Lo studio, pubblicato sulla rivista scientifica Contraception, si basa sulla cosiddetta “doppia protezione”: abbinare un metodo contraccettivo, la pillola o la spirale, ad uno come il profilattico che protegga da infezioni sessualmente trasmesse. Il vantaggio della “pillola spray” consiste nella possibilità di saltare uno “spruzzo” . Non è necessario usarlo allo stesso orario tutti i giorni, al contrario della pillola tradizionale.

fonte SALUTE24.it

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Scoperto il gene “contraccettivo”

ROMA – Trovato un gene che, se spento, blocca l’ovulazione e che potrebbe divenire la base per nuovi contraccettivi mirati e con minori effetti collaterali. La scoperta si deve a Bruce Murphy, Direttore del Centro di Ricerca Animale della Facoltà di Medicina Veterinaria e docente di ginecologia dell’Università di Montreal. Condotto tra Canada e Francia all’Università Louis Pasteur, di Strasbourgo e pubblicato sulla rivista Genes and Development, lo studio ha scoperto la funzione di Lrh1, gene già noto ma di cui non si sapeva il ruolo. Gli esperti hanno creato topolini transgenici in cui Lrh1 può essere spento o acceso a piacimento dai ricercatori. Spegnendo Lrh1 l’ovulazione si blocca. “Il gene Lrh1 ha un ruolo essenziale, quindi, nel regolare l’ovulazione, abbiamo scoperto che regola vari meccanismi dell’ovulazione e influenza anche la fertilità”, ha detto Murphy. “Possiamo intravedere la possibilità di creare nuovi contraccettivi mirati che blocchino l’ovulazione in modo selettivo, senza gli effetti collaterali dei contraccettivi ormonali”. Inoltre, conclude l’esperto, Lrh1 potrebbe servire al contrario anche per stimolare, accendendo il gene, la fertilità femminile. 


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