Posts Tagged 'diabete tipo 2'

Quei chili in più che provocano il diabete

obesità ai fianchiLe donne di mezza età, con una abbondate circonferenza addominale, rischiano di sviluppare con più facilità il diabete di tipo 2 rispetto a quelle che non sono in sovrappeso. Lo afferma un nuovo studio condotto dall’Accademia Sahlgrenska presso l’Università di Göteborg, in Svezia. La ricerca, che sarà pubblicata nel prossimo numero della rivista scientifica Faseb, rivela anche un sistema utile per prevedere la possibilità di sviluppo della patologia. “Basta  fare un semplice calcolo, ovvero dividere le misure della circonferenza della vita per l’altezza. Maggiore è il rapporto tra vita e altezza, maggiore è il rischio”, ha dichiarato Malin Lönn, docente di medicina sperimentale presso l’Accademia Sahlgrenska e autore dello studio.

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Presto cerotto a lento rilascio per la terapia del diabete di tipo 2

Addio alle iniezioni quotidiane di insulina: per combattere il diabete di tipo 2 potrebbe presto essere disponibile un cerotto a rilascio lento del medicinale exenatide, da applicare una volta a settimana.
La novità farmacologica è stata annunciata dalla casa farmaceutica Lilly al congresso riminese dell’AMD (Associazione medici diabetologi).
cerotto transdermicoIl rivoluzionario cerotto è frutto di un accordo firmato tra Lilly, Amylin e Altea Therapeutics e sarà immesso in commercio nel prossimo futuro: il rilascio costante e graduale di exenatide nell’organismo dei pazienti sarà garantito dal sistema di rilascio transdermico PassPort, sviluppato da Altea Therapeutics.
Si è appena concluso uno studio clinico di fase 1 su pazienti affetti da diabete di tipo 2: in quest’indagine scientifica il nuovo cerotto ha dimostrato di migliorare l’aderenza dei
diabetici alla terapia, grazie all’eliminazione delle iniezioni giornaliere.
Il professor Agostino Consoli, docente di Endocrinologia presso il Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento Università d’Annunzio di Chieti, conferma che la messa a punto di un cerotto transdermico contro il diabete di tipo 2 va incontro alle necessità dei pazienti, offrendo loro un’opzione terapeutica diversa dalle iniezioni insuliniche.
Tuttavia, il professore di Chieti ricorda come siamo ancora ai primi passi della sperimentazione: molto altro cammino dovrà essere fatto prima di poter trovare in farmacia il cerotto transdermico all’exenatide, il quale dovrà confermare in future e più ampie indagini un alto profilo di sicurezza ed efficacia terapeutica.
Più vicina alla commercializzazione è, invece, un’altra forma di somministrazione dell’exenatide: un’iniezione settimanale per cui le case farmaceutiche Lilly, Amylin Pharmaceuticals e Alkermes Inc. hanno chiesto l’autorizzazione per l’immissione in commercio all’FDA (Food and Drug Administration – ente americano di controllo dei farmaci).
L’exenatide è un farmaco della classe degli incretino mimetici e in Italia è disponibile da più di un anno nella formulazione di due iniezioni giornaliere.
Per il dott. Consoli il passaggio eventuale a una formulazione settimanale di exenatide sarebbe un grande passo avanti per l’uso clinico di questo farmaco.
Il medico italiano ricorda come i dati degli studi clinici registrativi su questa molecola evidenzino la sua sicurezza nella formulazione settimanale a livelli almeno pari a quelli osservati per la somministrazione giornaliera.
È del tutto evidente che per un diabetico è molto più facile e comodo curarsi con un cerotto da applicarsi una volta a settimana, anziché dover effettuare due iniezioni al giorno: per questo motivo la formulazione in cerotto transdermico settimanale di exenatide farebbe aumentare di molto l’aderenza alla terapia dei pazienti.
Un altro vantaggio dell’exenatide è che aiuta i diabetici a perdere peso.
Il farmaco, testato in America su 1.000 volontari con diabete di tipo 2, e non in trattamento con altri farmaci, ne ha ridotto i livelli di glicemia e contemporaneamente li ha aiutati a perdere peso.
I test sono stati due, della durata di 30 giorni con due dosi differenti del farmaco. Alla fine i ricercatori hanno osservato che i volontari cui era stata somministrata la dose elevata hanno avuto un abbassamento più grande della glicemia e del peso. I pazienti che hanno deciso di continuare con il trattamento per un anno intero hanno potuto continuare a godere dei benefici della terapia.
Nell’altro test, gli scienziati hanno somministrato l’exenatide per verificare se il pancreas potesse migliorare la produzione di insulina dopo aver mangiato, dopo, quindi, il picco di zuccheri che dà il segnale di produrre l’insulina. I risultati della sperimentazione sono stati positivi: il farmaco infatti ha migliorato la capacità del pancreas di produrre più insulina quando il corpo ne aveva bisogno. L’exenatide, precisano i ricercatori, entra in azione quando la glicemia è a livelli troppo alti, non quando sono normali. Ciò impedisce che si verifichino casi di ipoglicemia.

Sindrome metabolica: sono quattro milioni gli italiani a rischio

IN PIAZZA (tranne a Marsala!) PER LA PREVENZIONE IL 25 E 26 APRILE

manifestazione-25-26-aprile-2009La dieta mediterranea non può tutto: oltre la metà della popolazione italiana è in sovrappeso, e oltre 4 milioni di italiani risultano obesi. Un italiano su 3, poi, soffre di ipertensione arteriosa e 1 su 5 di ipercolesterolemia, e intanto raddoppiano i casi di diabete di tipo 2, quello insulino-resistente tipico dell`età adulta. Anche la salutare dieta mediterranea nulla può, spiegano gli esperti, davanti a 8-10 ore di completa sedentarietà in ufficio. L`unica arma per combattere obesità, diabete, colesterolo e ipertensione, affermano gli esperti, è la prevenzione. Ed è per prevenire queste patologie che nasce la seconda edizione di “Rimisuriamoci. Togli centimetri, aggiungi salute“, la campagna indetta dalla Croce Rossa e dalle farmacie del network Valore Salute per prevenire la sindrome metabolica, una patologia molto diffusa che ha come punto di partenza proprio l`obesità e il sovrappeso.

Il 25 e 26 aprile, in circa 350 piazze italiane, saranno istallate tende da campo della Croce Rossa Italiana dove, dalle 9 del mattino in poi, grazie alla presenza dei volontari della CRI e dei medici della SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), si potrà fruire dei seguenti servizi gratuiti:

– a digiuno, misurazioni di peso corporeo, statura e girovita; calcolo dell`Indice di Massa Corporea (IMC); misurazione di pressione arteriosa, glicemia, colesterolemia e trigliceridemia;

consulto medico, nel corso del quale saranno messi in rilievo i fattori di rischio emersi dallo screening effettuato. Si procederà poi alla compilazione della scheda di riepilogo di tutti i dati rilevati, sui quali le persone interessate potranno riflettere per modificare, sotto la guida del proprio medico, i comportamenti erronei che espongono agli effetti della sindrome metabolica (obesità, diabete, colesterolo, ipertensione);

– distribuzione gratuita del libro “Cibo & Salute”, curato da Giuliano Da Villa, consigliere del Commissario CRI e curatore della Campagna, che fornisce una guida pratica per la scelta dei cibi – non solo dal punto di vista energetico, ma anche dei nutrienti (proteine, carboidrati, grassi, vitamine e minerali), indispensabili per la salute – e per lo svolgimento dell`attività fisica giornaliera, elemento fondamentale per il buon mantenimento del nostro corpo, ma anche della mente e dell`umore.

Per conoscere l`elenco delle piazze in cui sarà possibile partecipare alla campagna di prevenzione, visitare la pagina 415 del Televideo o andare sul sito www.cri.it o su http://www.valoresalute.it.

La campagna continuerà anche al termine delle due giornate: il primo sabato di ogni mese, fino al 31 dicembre 2009, sarà possibile recarsi, a digiuno, in una delle farmacie che espongono il marchio Valore Salute per proseguire l`iniziativa di screening e “rimisurare” – sempre gratuitamente – le persone già testate il 25 ed il 26 aprile o quelle che non hanno avuto l`opportunità di farsi controllare.

«Lato b» a pera: se si evita il diabete è grazie al fondoschiena?

Jennifer LopezBelle, sexy e anche in salute. I fondoschiena tondi e prosperosi di Beyoncé o Jennifer Lopez non sarebbero solo la gioia per gli occhi di milioni di uomini ma nasconderebbero anche il segreto per tenere lontane infezioni e malattie. A dirlo è uno studio della Harvard Medical School, secondo il quale le donne nere e mulatte, grazie alle forme giunoniche del loro didietro, sarebbero meno esposte rispetto alle bianche.  La tipologia di grassi responsabili delle tipiche curve “a pera”, con fianchi e glutei accentuati, sarebbero infatti in grado di proteggere le donne da numerosi disturbi e patologie. Tali grassi, spiegano gli scienziati, aiuterebbero le donne a prevenire l’insorgenza di malattie come il diabete di tipo 2 o l’ipertensione.

Al contrario, commentano i ricercatori, le donne con forme che ricordano una “mela”, ovvero con un girovita non molto più stretto rispetto ai fianchi, sarebbero maggiormente inclini a soffrire di diabete e di altre gravi patologie cardiovascolari. “Le cosiddette forme `a mela` – spiega Ronald, che ha guidato la ricerca – sono più pericolose perché i grassi si depositano attorno a organi importanti come il fegato o il pancreas”. 

L’adipe sui glutei avrebbe il potere di sollecituare la produzione di adipochine, ormoni capaci di aiutare il metabolismo. Inoltre, iniettando in alcuni topi un maggiore quantitativo di adipe proveniente da glutei e fianchi, i ricercatori hanno notato infatti come l’aumento di questo tipo di grassi comportasse una più facile diminuzione del peso corporeo e un miglior utilizzo dell’insulina. “La cosa sorprendente – spiega Ronald – era che non importava dove il grasso fosse iniettato. La variabile più importante era la tipologia di grassi somministrati. Questo ci porta ad affermare che non tutti i grassi del nostro corpo sono cattivi”.


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