Posts Tagged 'fibrosi epatica'

I dolcificanti delle bibite hanno effetti dannosi sul fegato!

Lo sciroppo di fruttosio ottenuto dal mais (HFCS, High Fructose Corn Syrup), il dolcificante utilizzato nella maggior parte delle bevande e dei succhi di frutta zuccherati, ha effetti molto dannosi sul fegato, soprattutto se si è già affetti da steatosi epatica non alcolica.

 

Lo rivela uno studio pubblicato dalla rivista specializzata Hepatology. I ricercatori del Duke University Medical Center coordinati da Manal Abdelmalek hanno preso in esame 427 pazienti con steatosi epatica non alcolica, e scoperto che solo il 19% di loro non consuma bevande zuccherate. Incrociando i dati sulle abitudini dietetiche di questi pazienti e i referti delle biopsie epatiche alle quali sono stati sottoposti, è emerso che il consumo di sciroppo di fruttosio è associato allo sviluppo di fibrosi epatica. Spiega Fabio Marra del Dipartimento di Medicina Interna dell’Università di Firenze: “Con il termine di fibrosi epatica si intende l’accumulo di tessuto di tipo “cicatriziale” nell’ambito del fegato. Con il progredire della fibrosi la matrice si accumula tra i vasi capillari e le cellule epatiche, impedendo i processi di scambio. Inoltre nuovi vasi si formano nell’ambito del tessuto cicatriziale, ed sangue non fluisce più come in precedenza, prendendo contatto con le cellule nobili, ma “sfugge” dal contatto con le cellule, determinando quindi una mancata detossificazione da parte del fegato.

Fonte SANITA’news 

Per approfondimenti


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L’ormone “grelina” efficace contro le malattie epatiche

Un ormone gastrico, la ‘grelina’, potrebbe avere importanti proprietà terapeutiche contro le malattie epatiche. Secondo un gruppo di ricercatori della Clinica ospedaliera di Barcellona (Spagna), la ‘grelina’ riduce la fibrosi epatica, lo stress ossidativo e l’infiammazione, e previene i danni epatici acuti. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Hepatology ed è stato riportato dal notiziario europeo Cordis. Secondo le stime dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), oltre due miliardi di persone nel mondo soffrono di epatite virale, una patologia del fegato causata da una serie di fattori, tra cui l’alcol e le infezioni. Tra le malattie epatiche ci sono quelle causate dai virus dell’epatite (comune, di tipo A, B e C), la cirrosi e il carcinoma epatocellulare (tumore epatico). I pazienti che soffrono di patologie epatiche croniche vanno incontro alla fibrosi (sclerosi del fegato), che può sfociare nell’insufficienza epatica e, eventualmente, nella necessità di trapianto del fegato. L’OMS riporta che nel 2005 nel mondo sono stati effettuati 21 mila trapianti di fegato, un numero esiguo se confrontato con quello dei pazienti in lista d’attesa di trapianto. Ramon Bataller, membro del team impegnato nello studio presso la Hospital Clinic di Barcellona, in Spagna, ha spiegato che attualmente sul mercato non ci sono terapie antifibrotiche per curare le patologie epatiche. ”Il nostro obiettivo è di stabilire se la grelina ricombinante potrebbe regolare la formazione del tessuto fibroso associato ad un danno epatico cronico”, ha detto. La grelina è prodotta soprattutto nello stomaco ed è un ormone della crescita, fondamentale per la regolazione dell’appetito. Gli studi condotti nel passato hanno rivelato che quest’ormone svolge anche un ruolo protettivo per il pancreas, il cuore, il tratto gastrointestinale e per altre parti dell’organismo. Nello studio in questione, i ricercatori spagnoli hanno condotto dei test che hanno dimostrato che l’ormone riduce del 25 per cento la quantità di cellule fibrogeniche nei modelli animali. I ricercatori hanno anche analizzato i livelli di siero di grelina in oltre 100 campioni ematici, prelevati da pazienti con epatite C cronica e epatite alcolica, e in un gruppo di controllo. In questo modo hanno scoperto che i livelli di siero di grelina nei primi due gruppi erano notevolmente più bassi rispetto a quelli del gruppo di controllo. Secondo Bataller, i ricercatori sono riusciti a ”dimostrare che la grelina ricombinante regola la risposta fibrogenica del fegato alle patologie acute e croniche”. ”Le loro scoperte – ha aggiunto – hanno mostrato che la grelina inibisce lo sviluppo della fibrosi sia nei modelli animali che nell’uomo”. In studi condotti su pazienti sofferenti di anoressia, gastroparesi, cachessia e insufficienza cardiaca cronica, la grelina si è rivelata soltanto causa di una lieve riduzione della pressione ematica, e in generale era ben tollerata dai pazienti. Questa scoperta potrebbe condurre a nuove terapie per la fibrosi, segnando un passo avanti nella lotta alle malattie epatiche.

Fonte AGIsalute


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