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Zona Franca: Finocchio

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.

Questa settimana parliamo di “Finocchio”. 

Contiene sostanze estrogeniche naturali – i flavonoidi – chiamati anche “fitoestrogeni“. Questi composti esercitano effetti estrogenici, anche se l’attività in confronto agli estrogeni veri e propri è piuttosto blanda, solo 1/400mo della potenza degli estrogeni. Per questo non sono assolutamente tossici o dannosi, pur rimanendo efficaci.

Infatti i ricercatori ritengono che i fitoestrogeni esercitino un effetto equilibrante sui livelli degli ormoni femminili. Per esempio, se i livelli di estrogeni sono bassi i fitoestrogeni ne stimolano l’aumento. E, se i livelli di estrogeni sono alti, i fitoestrogeni si allacciano ai recettori degli estrogeni e bloccano la ricezione degli estrogeni in eccesso diminuendone quindi i livelli – che se troppo alti possono essere dannosi.

Grazie a questa azione riequilibrante si raccomandano le piante contenenti fitoestrogeni per condizioni legate all’eccesso di estrogeni (ad esempio la sindrome premestruale) così come per condizioni di carenza di estrogeni (come la menopausa e gli squilibri mestruali). Inoltre queste erbe con fitoestrogeni hanno anche un’azione sul sistema vascolare. Per questo sono molto utili per alleviare i sintomi della menopausa, poiché riducono sia l’intensità che la frequenza delle vampate di calore e dei sudori notturni.

L’uso tradizionale del finocchio per aumentare il latte nelle donne che hanno appena partorito deriva proprio dalla presenza di fitoestrogeni che sono alla base di questa sua proprietà galattogena. I fitoestrogeni proteggono anche il seno dall’attacco di eccesso di estrogeni che possono essere cancerogeni.

Altre caratteristiche e proprietà:

Componenti | L’intero complesso di componenti primari delle piante e una gamma caratteristica di componenti secondari delle piante sono presenti. Componenti farmacologicamente importanti comprendono olio volatile, i cui maggiori componenti sono anetolo e fencione, flavonoidi, cumarine (tutti fitoestrogeni).

Proprietà | Il finocchio, pianta assai usata nelle regioni mediterranee per aromatizzare carni e pietanze, oltre sali minerali e vitamine, contiene un’essenza, l’anetolo, che si concentra in particolar modo nei semi e favorisce la digestione.

* tonico uterino – usato principalmente per alleviare i sintomi della menopausa, anche se è stato anche usato per migliorare la funzione mestruale e per ridurre la sensazione di nausea

* galattogeno – agisce sul sistema endocrino e sulla funzione ormonale grazie alla sua abilità di promuovere il flusso di latte o secrezione lattea nelle puerpere

* emmenagogo – stimola il flusso mestruale se scarso

* allevia i crampi mestruali e la nausea

* utile nei problemi della menopausa

* diureticodisintossica l’organismo stimolando la produzione di urina e l’eliminazione delle tossine attraverso l’urina – aiuta a sciogliere i calcoli renali

* depurativo – purifica il sangue

* carminativo – agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di rilasciare i gas dal tratto intestinale – allevia le coliche – un eccellente rimedio per lo stomaco e l’intestino per alleviare le flatulenze e coliche e stimolare la digestione e l’appetito

* aromatico – agisce sul sistema digerente grazie alla sua abilità di stimolare l’appetito e la secrezione gastrica grazie all’azione dell’olio volatile e altri principi aromatici. Gli aromatici sono anche usati per alleviare le flatulenze, aprire i passaggi nasali, migliorare il sapore delle medicine e dare sostegno psicologico.

* anti-spasmodico – agisce sul sistema nervoso grazie alla sua abilità di prevenire o alleviare gli spasmi muscolari

* anti-infiammatorio – agisce sul sistema immunitario grazie alla sua abilità di contrastare le infiammazioni. L’infuso può essere usato come sciacquo per gli occhi o compressa per occhi per curare le congiuntiviti e le infiammazioni delle palpebre (blefarite). Per uso esterno l’olio allevia i dolori muscolari e reumatici.

* epatico – agisce sul fegato e sui sistemi di disintossicazione grazie alla sua abilità di tonificare, rafforzare, disintossicare e guarire il fegato

* simile all’anice nel suo effetto calmante bronchite e la tosse. Si usa come ingrediente per dare sapore dolce ai rimedi per la tosse.

In cucina | E’ un alimento molto usato, e anche i semi si usano per insaporire piatti. Il suo sapore dolce lo rende una aggiunta rinfrescante a una vasta gamma di piatti. Si possono usare tutte le parti del finocchio. Tagliate le foglie e aggiungetele all’ultimo momento all’insalata di patate, condimenti, salsine, o besciamella. Il bulbo può essere mangiato crudo in insalate, aggiungendo sapore e croccantezza. Può anche essere aggiunto a stufati o soffritto in padella come una cipolla per aggiungere sapore alla salsa per la pasta. Alla maniera tradizionale italiana si fa soffriggere leggermente in olio d’oliva, condito solo con un po’ di pepe nero macinato fresco e sale, è un contorno leggero e saporito per gli arrosti. I semi sono da usare quando si vuole ottenere il sapore più pungente. I semi sono comunemente usati in salsicce, sottaceti, piatti di agnello, anatra, o maiale e come ingrediente importante nei piatti al curry e nel pane speziato. Provate i semi combinati con olive kalamata tritate e pomodori secchi come ingredienti nel pane rustico fatto in casa.

Il sapore del finocchio si mischia bene con il pesce, sia fresco che sott’olio. Usate le foglie e la radice in stufato per pesci dal sapore delicato, o usate i semi soffritti e tritati come condimento da barbecue per il salmone.

Storia e curiosità | Il Finocchio è conosciuto soprattutto per la sua proprietà galattogena, a tale scopo veniva usata nell’800 in Francia come pure grande uso se ne faceva presso la scuola di Medicina di Salerno; da non dimenticare inoltre il suo uso alimentare ed aromatizzante. Oltre ad aromatizzare carni e pietanze con il finocchio si confeziona un eccellente liquore carminativo e diuretico. I frutti di finocchio pestati ed uniti ad argilla verde ventilata servono per preparare un dentifricio che rinfresca l’alito e rinforza le gengive. 

Fonte anagen.net

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Zona Franca: Meteorismo, come curarlo

GALENOsalute avvalendosi della collaborazione di Franca Aleo (titolare di Herbora – Marsala) presenta la rubrica settimanale Zona Franca: “l’informazione diventa benessere”, dove fitoterapia ed oligoelementi vengono proposti come base di cure alternative e complementari.
Questa settimana parliamo di “Meteorismo, come curarlo”.

L’associazione di estratti vegetali di piante carminative (Finocchio, Carvi, Anice stellato e Cannella) e della loro frazione in oli essenziali con Argilla verde ventilata, possono ripristinare la normale digestione e contribuire alla riduzione dell’eccesso di gas intestinale (meteorismo).

Argilla Verde (Bolus follonum) ventilata: le argille sono silicati idrati d’alluminio e magnesio che, per la varietà della loro composizione chimica-fisica, rappresentano un gruppo molto numeroso di composti. Sono a tutti gli effetti dei minerali (avendo una precisa struttura cristallina) ed in base alla loro composizione chimica e strutturale sono classificate in tre gruppi: caolinite, montmorillonite, sericite. Nella loro struttura si ritrovano anche acqua e numerosi sali minerali (in prevalenza ferro, magnesio, potassio, calcio, sodio, manganese e altri oligoelementi),in percentuali differenti a seconda della roccia base o delle trasformazioni ambientali cui sono state sottoposte. Le Argille Verdi, che contengono minerale ferroso, presentano un’elevata capacità di scambio ionico e ciò ne definisce l’ambito di applicazioni terapeutiche. Inoltre, hanno proprietà adsorbente, cioè di fissazione chimica di una struttura, con conseguente possibilità di intrappolare microrganismi, tossine e scarti del metabolismo intestinale, gas. I disturbi per i quali è consigliato l’uso dell’Argilla sono: la diarrea, la colite, il meteorismo, l’aerofagia, i disturbi digestivi e l’acidità di stomaco.

Anice Stellato (Illicium verum) frutti: fra i composti principali si rinvengono lattoni sesquiterpenici ed olio essenziale (anetolo, estragolo, ecc.). Le proprietà terapeutiche dell’Anice stellato sono legate soprattutto alla sue attività: eupeptica (facilitazione della digestione) e carminativa (antifermentativa). L’anice stellato è molto utile nel trattamento dei disturbi digestivi, delle fermentazioni intestinali e della flatulenza (eccesso di gas). Il suo meccanismo di azione si esplica attraverso la stimolazione della secrezione gastrica, favorendo la digestione e svolgendo un’azione antifermentativa intestinale. L’attività leggermente antispastica,è indicata per alleviare gli spasmi degli organi cavi (stomaco, cistifellea, intestino, utero …). Le principali indicazioni per l’impiego dell’Anice stellato sono: dispepsie digestive, meteorismo e coliche gassose.

Carvi (Carum carvi) frutti: contiene flavonoidi (quercetina), olio essenziale (carvone, limonane, pinene, ecc.), proteine, ecc. Il carvi ha la proprietà eliminare o di ridurre fortemente ogni tipo di flatulenza calmando gli spasmi intestinali (spesso anche quelli dovuti a colon irritabile, o di origine psicosomatica). E’ molto utile anche in caso di eccessiva presenza di gas intestinale nei neonati, ai quali si può somministrare assieme al latte. È eupeptico (facilita la digestione) e leggermente diuretico. Diversi studi ne hanno confermato l’attività nelle dispesie non ulcerative. L’azione antispastica è stata dimostrata in vitro (diminuzione della risposta ad istamina ed acetilcolina). L’attività carminativa si esplica attraverso una stimolazione locale della mucosa gastrica, con stimolazione vagale ed aumento del tono peristaltico dello stomaco con conseguente incremento della secrezione gastrica. I principali impieghi della pianta sono quale antispastico e carminativo, nelle indigestioni, dispepsie nervose, aerofagia e meteorismo.

Finocchio (Foeniculum vulgare) frutti: contiene flavonoidi, cumarine e furocumarine, olio essenziale (ricco in trans-anetolo, estragolo, fencone, alfa-fellandrene, ecc.). Il Finocchio possiede comprovata attività antimeteorica, antispastica e procinetica (specie a livello intestinale). L’olio essenziale di Finocchio agisce sulla muscolatura liscia dell’intestino, regolarizzando la motilità e riducendo al tempo stesso la produzione intestinale di gas. Da solo ed in associazione con altri fitocomplessi, trova indicazione nel trattamento dei disturbi gastrointestinali di tipo spastico; in alcune forme di colite cronica refrattarie ad altri trattamenti; nelle dispepsie da atonia gastrointestinale; nelle dispepsie con sensazione di pesantezza allo stomaco, etc. Il finocchio è, quindi, impiegato come spasmolitico e carminativo nei disturbi digestivi di grado lieve. 

Miscela di oli essenziali di: Anice (Illicium verum), Cannella (Cinnamomum verum), Carvi (Carum carvi), Finocchio (Foeniculum vulgare). Con il termine di essenze (oli essenziali od oli volatili – O.E.) si definisce un gruppo di sostanze omogenee nella composizione chimica e nelle caratteristiche fisiche (volatilità). Si tratta di frazioni chimiche estratte da vegetali mediante distillazione o pressione meccanica. Sono costituite chimicamente soprattutto da terpeni e molecole terpenoidi. Gli oli essenziali sono farmacologicamente molto attivi per l’elevata concentrazione di composti ad attività biologica. Le frazioni in O.E. delle piante carminative agiscono stimolando il tono della muscolatura liscia intestinale e favorendo l’eliminazione dei gas accumulatisi nel lume. Tali composti sono anche dotati di attività antimicrobica (battericida e batteriostatica) ed antifermentativa. Inoltre, l’azione regolatrice della peristalsi è in special modo dovuta agli effetti farmacologici sulla muscolare liscia intestinale del chetone insaturo D-carvone e del terpenoide fenolico anetolo.

 

Bibliografia:

– Guarino A, Bisceglia M, Castellucci G, Iacono G, Casali LG, Bruzzese E, Musetta A, Greco L; Italian Society of Pediatric Gastroenterology and Hepatology Study Group for Smectite in Acute Diarrhea. Smectite in the treatment of acute diarrhea: a nationwide randomized controlled study of the Italian Society of Pediatric Gastroenterology and Hepatology (SIGEP) in collaboration with primary care pediatricians. SIGEP Study Group for Smectite in Acute Diarrhea. J Pediatr Gastroenterol Nutr. 2001 Jan;32(1):71-5.

– Forster HB, Niklas H, Lutz S. “Antispasmodic effects of some medicinal plants”. Plant Med 40 (4): 303-319, 1980.

– Thompson Coon J, Ernst E. “Systematic review: herbal medicinal products for non-ulcer dyspepsia” Aliment Pharmacol Ther. 2002 Oct;16(10):1689-99.

– Schilcher H. Phytotherapy in Paediatrics, 2nd ed. Stuttgart, Germany: Medpharm Scientific Publishers, 1997:49.

– Franchomme, P. and Penoel, D. (1995) L’Aromatherapie Exactement,. R. Jollois Ed., France

– Lis-Balchin, M, Deans, S. and Hart, S. (1994) Paper: 25th International Symposium on Essential Oils, Grassé, France.


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