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Herpes labiale, prevenzione, cause e cure

 

E’ presente in 8 persone su 10 e per molti si trasforma, con il tempo, in una vera e propria “maledizione”.

Parliamo dell’herpes labiale, quella piccola e subdola pustola che compare sulle nostre labbra, spesso a disturbare la nostra vita quotidiana. A quanti sarà capitato di averlo come “ospite indesiderato”, proprio alla vigilia di un appuntamento importante, quando volevamo essere assolutamente perfetti ed impeccabili nel nostro aspetto?

Può essere utile, a questo punto, conoscere il nostro nemico, tanto popolare e diffuso da avere vari nomi per identificarlo, da “herpes labialis” a “febbre delle labbra”, passando per “febbre sorda” o “febbre nascosta”.

Come si viene contagiati e le cause più frequenti della sua comparsa

Si viene contagiati dall’herpes principalmente per contatto e per via orale, anche se esistono persone, geneticamente predisposte all’attacco del virus, che hanno ricevuto il virus dalla madre, al momento della nascita o durante la gravidanza, e persone che invece resistono bene e potremmo definire “immuni”, poiché anche a contatto, difficilmente vengono aggredite dal virus.

Anche se le cause che portano alla sua comparsa e, soprattutto, alla comparsa delle recidive, non sono ancora del tutto chiare, sicuramente si viene contagiati per contatto diretto e si è più sensibili nei casi di indebolimento delle proprie difese immunitarie, quando si sottopone il proprio organismo all’esposizione aggressiva degli agenti esterni e quando si vive particolari condizioni di stress.

Ecco la lista dei responsabili principali:

  • condizioni particolari di stress nervoso ed affaticamento dell’organismo;
  • infezioni febbrili;
  • esposizione prolungata ai raggi solari, al vento, alla salsedine;momenti di variazioni ormonali, ad esempio, durante il periodo di ciclo mestruale;
  • freddo improvviso, cambio di stagione, in cui l’organismo è più debole ed il metabolismo risulta più rallentato.

      

Come si manifesta e quali sono le cure più efficaci?

Il primo campanello d’allarme è la sensazione di bruciore e di prurito insistente che avvertiamo sulle labbra e che ci porta a toccarle e sfregarle insistentemente. Qualche ora dopo compaiono le classiche bollicine a grappolo, contenenti pus ed acqua, assai dolorose e fastidiose, soprattutto perchè impediscono i normali movimenti delle nostre labbra e rendono dolorose le normali azioni quotidiane, come mangiare, bere e parlare.

Dopo qualche giorno, le bolle si sostituiscono con lesioni e crosticine, che cicatrizzano in circa 8-10 giorni. Purtroppo non esistono cure definitive, per impedire la sua ricomparsa, ma possiamo tenerlo sotto controllo il più possibile, limitando le situazioni che possono favorirne la presenza e rendendo più rapidi i tempi di guarigione.

 

Innanzitutto bisogna limitare le situazioni di stress e mantenere sempre alti i livelli di difesa del nostro organismo, aumentando l’apporto di vitamine, sali minerali e principi nutritivi funzionali al nostro sistema immunitario. Quando ci esponiamo al sole, proteggiamo sempre le nostre labbra, evitando i casi in cui si disidratano eccessivamente. Nel caso in cui l’infezione si manifesta, limitiamo i contatti fisici, baci, uso comune di piatti, stoviglie ed asciugamani, per proteggere dal contagio chi ci è vicino.

 

Inoltre manteniamo al meglio le nostre condizioni di igiene e cura personale, utilizzando detergenti viso specifici, prodotti cicatrizzanti e creme disinfettanti. Le più comuni, sono quelle a base di aciclovir, che però, per fare effetto immediato e ridurre l’infezione, devono essere applicate ai primi segnali di bruciore, così da evitare la comparsa delle fastidiose pustole.

Inoltre, è fondamentale evitare di grattarsi e toccarsi, per scongiurare l’estensione dell’infezione anche nelle altre aree del viso (occhi, naso, orecchie, mucose).

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Scoperto legame tra Alzheimer e virus herpes simplex

Il comune virus dell’herpes labiale potrebbe essere coinvolto nei meccanismi che sono in grado di provocare l’insorgenza del Morbo di Alzheimer. Questa conclusione è deducibile da uno studio scientifico svolto in Inghilterra alla Manchester University, da un gruppo di studiosi coordinati dalla dottoressa Ruth Itzhaki. I ricercatori hanno scoperto che esiste un legame tra il virus herpes simplex (HSV), che solitamente attacca le labbra, e l’accumularsi delle placche della proteina beta amiloide, tra le cause principali dell’Alzheimer, nel cervello. Questo vale in particolare per le persone anziane affette da questa grave demenza degenerativa: tali soggetti presentano infatti un sistema immunitario più fragile e indebolito, risultando quindi più facilmente attaccabili dai batteri e dai virus. Esaminando un campione rappresentativo di malati di Alzheimer, i ricercatori inglesi hanno potuto constatare che, all’interno del loro cervello, ben il 90% delle placche proteiche presentava frammenti del DNA virale dell’herpes simplex di tipo 1. In precedenza la dottoressa Itzhaki e colleghi avevano dimostrato che l’infezione virale, indotta sulle cellule nervose di topolini da laboratorio, conducevano all’accumulo di placche di proteina beta amiloide nel cervello dei roditori. Era già stato osservato che il virus dell’herpes simplex è presente nell’encefalo di molti individui anziani e che esiste uno specifico fattore genetico che predispone maggiormente all’insorgere del Morbo di Alzheimer rispetto al resto della popolazione. Notevole è stata la percentuale riscontrata di casi in cui il virus dell’herpes simplex resta dormiente senza manifestarsi anche per lunghi periodi di tempo: questo è accaduto al 20-40% delle persone infettate. I dati scientifici attualmente raccolti non consentono ancora di affermare chiaramente che l’Alzheimer viene causato dal virus dell’herpes simplex di tipo 1, tuttavia gli stessi ricercatori sono convinti che la loro scoperta potrebbe presto contribuire a sviluppare una cura efficace per la malattia di Alzheimer utilizzando i farmaci antivirali. In attesa di future conferme o smentite, lo studio scientifico inglese è comunque un ulteriore tassello di conoscenza che si aggiunge al puzzle di nozioni già a disposizione sull’Alzheimer.

CHIAMA il 0923 714 660 e parla con il ns. Neurologo!


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