Posts Tagged 'infezioni'

Il triclosan contenuto nei dentifrici favorisce l’antibiotico-resistenza

Il Comitato per la sicurezza scientifica dell’Unione Europea sostiene in questo periodo una battaglia contro il Triclosan presente nei dentifrici e in altri prodotti per l’igiene personale perché ha scoperto che la sua capacità battericida può favorire l’antibiotico-resistenza. Il Triclosan è stato sviluppato negli anni ’50 come detergente chirurgico per le sue caratteristiche antibatteriche e antimicotiche. Solo successivamente fu inserito nei dentifrici perché in grado di prevenire, più del fluoro, la placca e i disturbi gengivali. Attualmente, riporta il DailyMail, il triclosan è così comune in diversi prodotti per la pulizia personale che secondo il Centres for Disease Control and Prevention statunitense è presente nelle urine del 75% degli statunitensi. Studi di laboratorio hanno dimostrato che la sostanza può innescare mutazioni genetiche nei batteri, consentendo loro di rinforzare le proprie difese contro i medicinali: quando questo accade, il batterio rilascia proteine che trasportano questa protezione ad altri batteri. Una “resistenza incrociata” che ha il potenziale di minare l’efficacia di antibiotici e di altri farmaci. Alcuni studi hanno rilevato che alcune mutazioni batteriche di E. coli, salmonella, listeria e del superbatterio MRSA (tipico delle infezioni ospedaliere) hanno già fatto registrare un certo grado di resistenza al triclosan.


Annunci

Clamydia, la malattia a trasmissione sessuale in aumento in Italia

Non ci stancheremo mai di dirvi quanto sia importante usare il preservativo, il miglior modo di proteggersi dalle malattie a trasmissione sessuale, con persone che si conoscono poco. I mesi estivi soprattutto, sono quelli di massima allerta. Manca la protezione (una under 25 su tre non utilizza alcun metodo contraccettivo e il 20% si fida del coito interrotto), è boom del ricorso alla pillola del giorno dopo (nel 60% dei casi la utilizzano ragazze fra i 14 e i 20 anni), crescono le under 14 che chiedono il ricorso all’interruzione volontaria di gravidanza (dallo 0,5% del 1995 all’1,2% del 2005) e le malattie sessualmente trasmissibili (Mst) sono in forte crescita (la clamydia è aumentata di 10 volte nell’ultimo decennio).

La Health Protection Agency (Hpa), agenzia inglese per lo studio delle malattie in un rapporto ha stimato 482.696 nuovi casi di malattie sessualmente trasmesse nel 2009 nella fascia d’età tra 15 e 24 anni, un aumento del 3% rispetto all’anno precedente. E i casi potrebbero essere molti di più visto che molti giovani non si fanno visitare.

La malattia che ha avuto una maggiore incidenza è la Clamidia (+7%), mentre la gonorrea è scesa al 6%. In Italia la situazione è praticamente identica.

Ma che cos’è la Clamidia? | Le Clamidie sono batteri di piccolissime dimensioni responsabili del linfogranuloma venereo e di infezioni simil-gonococciche, oltre che congiuntivite da corpi inclusi e polmoniti neonatali.

Linfogranuloma venereo | Chiamato anche linfogranuloma inguinale o malattia di Nicholas Favre, ha un periodo di incubazione che va da tre giorni a quattro settimane. La lesione iniziale, quasi sempre presente, è un’erosione di circa 5 mm, rosso-rosea, non infiltrata, indolente, che scompare in pochi giorni senza esiti. La sede è quella dell’inoculo: nell’uomo il prepuzio, il glande, l’uretra; nella donna le piccole labbra e la vagina. Possono essere presenti febbre, cefalea, artralgie; può comparire un eritema polimorfo o nodoso. Nel maschio la malattia può compromettere i linfonodi iliaci e può realizzarsi un imponente edema del pene e dello scroto per occlusione delle vie linfatiche. Nella donna e nei maschi omossessuali si può verificare una tumefazione dei linfonodi anorettali, con infiltrazioni del retto ed esiti stenosanti (sindrome anogenitorettale). La terapia si basa sulla somministrazione di tetracicline per os alla dose di 2g/die per tre settimane, passando all’eritromicina nei casi resistenti. In gravidanza e durante l’allattamento è indicata solo l’eritromicina.

Infezioni simili-gonococciche | Infezioni che colpiscono i giovani intorno ai 20 anni. La metà dei bambini nati da madri con infezioni da Clamydia sviluppa la congiuntivite. Il periodo di incubazione varia da 7 a 14 giorni. Nell’uomo la sintomatologia è rappresentata da un’uretrite di modesta entità. Epididimite e proctite sono le possibili complicazioni. Nelle donne si osservano leucorrea sieromucosa, disturbi uretrali, piccole perdite ematiche intermestruali. Nelle donne più giovani può insorgere una cervicite muco purulenta. Le complicazioni possono essere gravi e rappresentate da infezioni delle vie genitali superiori, con endometriti e salpingo-ooforite e peritonite pelvica generando una malattia infiammatoria pelvica (PID) con possibili editi di sterilità. La terapia anche in questo caso si basa su tetracicline somministrate per una settimana a dose piena e ne consegue la guarigione nella quasi totalità dei casi. I casi resistenti vanno trattati con eritromicina. In gravidanza e durante l’allattamento è indicata solo l’eritromicina.

Questi dati dovrebbero incitare le giovani donne e i ragazzi a maggiori controlli regolari ogni anno e ogni volta che si cambia partner. L’unico rimedio efficace è il preservativo e la precocità di visita che serve ad evitare l’effetto ping-pong ovvero trasmettere al partner la malattia, guarire e riprenderla dallo stesso partner.

In Italia c’è un numero verde Aids 800-861061 che risponde anche a domande relative alle infezioni di carattere sessuale.


In spiaggia solo massaggi certificati

Improvvisati e spesso pericolosi per la salute, i massaggi in spiaggia senza valide certificazioni sono vietati dal Sottosegretario alla Salute, Francesca Martini. L’assenza di specifica igiene delle mani può dar origine a infezioni cutanee e oli, pomate ed altri prodotti di ignota provenienza possono generare reazioni allergiche e fotosensibilizzazione della pelle esposta ai raggi solari. “Inoltre, esistono patologie, in particolare dell’apparato vasculo-linfatico e osteoarticolare – ha riferito il Sottosegretario – che possono avere complicanze a seguito di interventi non tecnicamente adeguati”.

Concorde è l’Afpi, l’Associazione fisioterapisti e pazienti italiani, che aveva già richiesto di porre un freno ai massaggiatori abusivi in spiaggia, soprattutto cinesi. “Abbiamo chiesto al legislatore – prosegue l’Afpi – il riconoscimento di corsi di ‘beach massage’, di gran moda sulle spiagge italiane, validati dalle Regioni, corsi aperti a fisioterapisti, diplomati Isef, ma anche ad assistenti bagnanti”.
“È importante rivolgersi esclusivamente a operatori qualificati e abilitati a garanzia della salute dei propri clienti – ha ribadito l’Associazione al Sindacato Italiano Balneari, che raggruppa i gestori di stabilimenti, aderente alla Fipe – attraverso l’apposito tesserino rilasciato dall’Associazione Beach Massage & Reiki Therapy“. «Anche quest’anno chiedo la collaborazione dei Sindaci dei comuni interessati, oltre che ai gestori di tutti gli stabilimenti balneari – conclude il Sottosegretario Martini – affinché vengano evitate situazioni di rischio per la salute di tutti i cittadini italiani e dei turisti che hanno scelto il nostro meraviglioso paese per le loro vacanze”.
Quindi, non si possono più offrire a qualsiasi titolo prestazioni riconducibili a massaggi estetici o terapeutici in spiaggia e sono i sindaci dei litorali italiani a dover applicare e far rispettare l’ordinanza.


Piscine e spiagge: come difendersi da funghi e infezioni

L’estate attira gli amanti del sole e del relax sulle spiagge e a bordo piscina. Peccato che i bagnanti debbano convivere con batteri e funghi che proliferano sotto al sole. Come combatterli e come evitare infezioni e funghi?
Gli amanti della tintarella possono dormire sonni tranquilli: bastano poche e semplici regole per potersi rilassare e godere sole e relax.

Piscina e bordo-vasca sono luoghi assolutamente sicuri. Le giuste quantità di cloro e disinfettanti permettono a chi ama stare in piscina di sentirsi al sicuro. Attenzione, invece, a camminare scalzi in giro e negli spogliatoi; è più probabile che i batteri si insidino proprio in questi luoghi. Quindi infradito e pantofole sempre ai piedi se si decide di fare due passi o se si fa la doccia negli spogliatoi.

Dopo una giornata di mare anche la doccia, se fatta senza bagnoschiuma, può portare infezioni e piccoli problemi: molto spesso, infatti, solo l’acqua non basta ad eliminare i virus che possono essere presenti nell’acqua di mare. Altra raccomandazione per chi ama la spiaggia è cambiarsi spesso il costume, almeno se non ci si mette subito al sole. Il riposino pomeridiano all’ombra o una puntatina al ristorante con il costume umido possono favorire l’insorgere di infezioni o di problemi alla pelle: un rischio che può facilmente essere scongiurato se dopo il bagno ci si asciuga completamente.

Discorso diverso per i più piccoli: i bambini amano giocare e rotolarsi sulla spiaggia e non disdegnano un “look nature”, ma sarebbe meglio lasciarli nudi solo su un telo pulito ed evitare il contatto con la sabbia, inoltre è importante prestare attenzione a che il costume sia sempre asciutto.

Altro falso mito da sfatare riguarda il rischio legato all’utilizzo di asciugami da mare, soprattutto quelli forniti da hotel e lidi: niente paura, vengono disinfettati a temperature elevate e ciò elimina ogni rischio di infezione.
Insomma difendersi da batteri e funghi si può: basta qualche piccola attenzione in più per potersi abbronzare e rilassare in totale tranquillità.

Comunque godeteVi serenamente le ferie!

dott. Carlo Cottone, manager di GALENOsalute e medico specialista in medicina interna


da gennaio 2011 ci trovi su HarDoctor News, il Blog

da gennaio 2011!

Il Meteo a Marsala!

Il Meteo

Bookmark & Share

Condividi con ...

Farmaci a prezzi imbattibili!

Farmacia On Line
Annunci

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: